Safari in Africa: tutto ciò che devi sapere prima di partire

Hai in mente di vivere un safari in Africa? Questa sì che è un’ottima idea: ormai tutti sono in grado di concedersi un weekend a Londra grazie ai voli low cost, ma è più complicato organizzare un’esperienza da sogno nel Continente Nero.

Da dove partire? Prima di tutto devi sapere che non esiste un solo tipo di safari, ma è possibile scegliere tra soluzioni diverse. Quella più tradizionale è rappresentata dal game drive, e prevede che il safari si svolga a bordo di un fuoristrada: il veicolo può essere chiuso o aperto, sia sopra che a lato. Ovviamente le caratteristiche del mezzo dipendono dal luogo in cui il safari viene effettuato; anche se la jeep è chiusa, comunque, è previsto il tettuccio apribile che consente ai turisti di sporgersi e di avvistare con facilità la fauna del posto.

Gli altri safari

In alternativa, si potrebbe optare per un safari a piedi, che si svolge in compagnia di un ranger armato o di una guida certificata. Si tratta di una soluzione consigliata per quelle zone in cui non ci sono i grandi predatori: ecco perché non è detto che questa opzione sia disponibile in tutti i parchi africani.

Il vantaggio consiste nella possibilità di osservare da vicino gli animali che con la jeep sarebbe complicato riuscire a osservare. Da non perdere anche i safari in barca, grazie a cui è possibile ammirare i coccodrilli e gli ippopotami: anche in questo caso non è detto che si possa fare dappertutto.

Il periodo più indicato per un safari

Non si può dare un consiglio valido per tutti a proposito del periodo più indicato per un safari in Africa, considerando la notevole estensione del Continente Nero e, quindi, della varietà di climi da nord a sud. In genere, la parte orientale dell’Africa può essere visitata nel corso della nostra stagione invernale, mentre quella meridionale è da preferire se si è disponibili a viaggiare in estate.

A seconda della stagione, ovviamente, i paesaggi variano. La natura è molto rigogliosa, per esempio, nella stagione delle piogge; viceversa, nel periodo secco lascia il posto alla savana più arida.

In ogni caso, per avere informazioni più precise sui periodi migliori per pianificare la tua avventura in Africa è sempre meglio contattare un tour operator specializzato in safari e farsi consigliare, non correrai il rischio di rimanere deluso.

La sistemazione e l’alloggio

In base al budget che si è disposti a investire è possibile sfruttare varie opportunità di alloggio. In linea di massima, per un’esperienza low cost e magari all’insegna dell’avventura si può propendere per un safari in economia, e quindi in tenda. Anche se non se ne possiede una è sempre possibile noleggiarla sul posto. Non mancano le location adibite a campeggio, che propongono cucina e bagni in comune.

Nei parchi, poi, ci sono i lodge – che sono delle strutture in muratura – e i campi tendati, più o meno di lusso. Questi non impattano il paesaggio dei parchi, e al tempo stesso consentono di rimanere a contatto con la natura.

I campi tendati

Nella maggior parte dei casi i campi tendati sono dotati di connessione Internet wifi, anche se non si può essere certi della sua tenuta e della sua affidabilità; in linea di massima, comunque, non si corre il rischio di rimanere “fuori dal mondo” per tutto il tempo della vacanza. D’altro canto, è facile ipotizzare che nel corso del safari non ci sia campo, ma per quale motivo si dovrebbe aver bisogno di Internet in un contesto simile?

Le altre indicazioni pratiche

Nel corso dei safari i pasti che vengono consumati in genere sono al sacco, e di ottima qualità: vengono cucinati nel campo tendato al mattino. È sempre fondamentale avere con sé un repellente, da usare non solo sulla pelle ma anche sugli indumenti. A proposito di prodotti da mettere in valigia, non ci si deve dimenticare della crema protettiva contro il sole, che ovviamente in Africa è molto forte.

Per quanto riguarda gli indumenti, poi, un impermeabile e una felpa pesante sono indispensabili nelle ore serali, quando le temperature calano in modo anche brusco. Per il giorno, invece, c’è bisogno di maglie a manica lunga e di pantaloni lunghi, meglio se in cotone.