Digiuno Intermittente: cos’è e come funziona per dimagrire

Tra le pratiche per perdere peso più diffuse e di tendenza in tutto il mondo figura quella del digiuno intermittente. Si tratta di un piano alimentare che implica cicli alternati di digiuno all’alimentazione regolare. Questo metodo di dimagrimento è abbastanza complesso da seguire, ma la ricerca ha dimostrato che produce effetti positivi sull’organismo.

Difatti è in grado di modificare il metabolismo ormonale e l’equilibrio calorico generale, mettendo il corpo nella condizione di perdere peso bruciando le riserve di grasso. Affinché il digiuno intermittente produca effetti positivi, senza compromettere la salute, occorre seguire alcune regole alimentari come hanno evidenziato alcuni recenti studi scientifici.

Digiuno intermittente: come funziona

Mentre molte diete spiegano cosa mangiare e in quali dosi, con il digiuno intermittente occorre sapere soltanto quando mangiare. Con questo metodo mangi solo in un momento specifico. Astenerti dal cibo alcune ore al giorno oppure mangiare un solo pasto un paio di giorni a settimana, aiuta il corpo a bruciare i grassi e porta benefici alla salute.

 

Mark Mattson, un neuroscienziato della Johns Hopkins per venticinque anni ha studiato il digiuno intermittente. Secondo lo studioso, il corpo umano si è evoluto a tal punto di non riuscire a stare per molte ore senza cibo. Nella preistoria accadeva il contrario, l’uomo prima che imparasse a coltivare la terra, viveva soltanto di caccia e raccoglieva bacche e noci.

 

Non sempre riusciva a procurarsi da mangiare, restava anche giornate intere senza ingerire nulla. Secondo il parere della dietista Johns Hopkins Christie, cinquant’anni fa era più semplice mantenere il peso forma, perché non c’erano le distrazioni che ci sono oggi, come televisione, internet e locali notturni: una volta consumata la cena si andava al letto a dormire.

 

Oggi con i computer e gli spettacoli televisivi si resta alzati fino a tardi e tra una conversazione in chat o un film a notte inoltrata, si consumano snack golosi stando seduti sul divano, senza avere la possibilità di bruciare le calorie extra assunte, che con il tempo comportano un elevato rischio di obesità, malattie cardiache, diabete di tipo 2.

 

Con il digiuno intermittente molti di questi problemi si risolvono, difatti è un modo per perdere peso e si basa sulla scelta di periodi di tempo regolari per digiunare e mangiare. Ad esempio potresti mangiare solo per otto ore a giorno e digiunare per le restanti sedici ore. Oppure potresti decidere di mangiare un solo pasto al giorno per due giorni alla settimana.

Nel momento in cui rimani per diverse ore senza cibo, il corpo esaurisce le riserve di zuccheri e comincia a bruciare i grassi. Il digiuno intermittente ha la funzione di allungare il lasso di tempo in cui il tuo corpo ha bruciato le calorie assimilate durante l’ultimo pasto e comincia a bruciare i grassi.

Tipologie di digiuno

 

Prima di iniziare con il digiuno intermittente è importante consultare il medico, una volta ottenuto il suo consenso, la pratica è semplice. Esistono diverse tipologie di digiuno:

 

Il digiuno 16/8 consiste nel mangiare per otto ore e digiunare per 16 ore. Puoi scegliere di consumare l’ultimo pasto alle 21.00 e mangiare di nuovo alle 13.00 del giorno dopo, in questo modo limiti il consumo giornaliero di cibo a un periodo compreso tra le 6-8 ore al giorno. Questo schema è quello più seguito dalla gente perché è facile da attenersi alle regole a lungo termine.

 

Il digiuno 5:2 prevede di mangiare per cinque giorni a settimana normalmente e poi per altri due giorni assumere soltanto 500-600 calorie. Potresti per esempio scegliere come tuoi giorni di un pasto il lunedì e il giovedì, mentre i restanti giorni della settimana segui il solito regime alimentare.

 

Digiuni prolungati di 24-36-48 ore e anche più, non sono consentiti perché possono essere pericolosi. Restare per tanti giorni senza ingerire cibo significa incoraggiare il tuo corpo a immagazzinare più grasso in risposta alla fame.

 

Il corpo per abituarsi al digiuno intermittente ha bisogno di 2-4 settimane. All’inizio potresti sentirti affannato, irritabile, ma è solo perché devi abituarti alla nuova routine. Chi si attiene al piano alimentare e supera il periodo di adattamento, si accorge di sentirsi meglio.

Vantaggi e Svantaggi

 

La ricerca mostra che il digiuno intermittente non si limita soltanto a bruciare i grassi, ma quando nell’organismo si verificano cambiamenti metabolici, a giovarsene è il corpo e il cervello. Ecco alcuni benefici del digiuno intermittente:

 

– aumento della memoria

– miglioramento della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca a riposo

– maggiore resistenza fisica e mantenimento della massa muscolare

– perdita di peso e obesità

– salute dei tessuti

– ritardo nell’invecchiamento

– resistenza alle malattie rinforzando il sistema immunitario

– stabilità della quantità di glucosio nel sangue.

 

Ci sono persone che mettono in pratica questo metodo per perdere peso, altre per affrontare condizioni croniche come il colesterolo alto, la sindrome dell’intestino irritabile, l’artrite. Ma questo regime alimentare non è per tutti, alcune persone dovrebbero evitarlo come:

 

– bambini e ragazzi con età inferiore ai 18 anni

– donne in stato di gravidanza o allattamento

– persone con problemi di diabete

– persone che hanno avuto una storia di disturbi alimentari.

 

Il digiuno intermittente può provocare degli effetti collaterali su persone diverse. Se inizi a provare stati d’ansia insolita, nausea, mal di testa o altri sintomi, dopo aver iniziato il metodo, consulta il medico e interrompi la dieta.