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L’energia geotermica, al pari di altri tipi di energia, è da considerarsi una fonte di energia rinnovabile, e sfrutta il calore che proviene dall’interno della terra.
Il calore, o gradiente geotermico, aumenta man mano che si scende in profondità con una media di circa 3°c ogni 100 m di dislivello, sempre che non siano presenti altre fonti di calore come ad esempio nelle zone vulcaniche.

Il calore che si sviluppa sotto la crosta terrestre è dovuto ad elementi come l’uranio che con il fenomeno del decadimento nucleare rilascia energia geotermica, che essendo quindi al 100% naturale è considerata un energia pulita e rinnovabile e quindi “green”.

Come funziona l’energia geotermica

Come arriva da noi l’energia geotermica delle rocce?
Come facciamo a sfruttarla?
In realtà non è tanto il calore delle rocce ad essere sfruttato, ma il calore che esse trasmettono a falde acquifere naturali che arrivano poi in superficie.
Pensiamo ad esempio al fenomeno dei geyser, o dei soffioni nelle zone vulcaniche, o più semplicemente all’acqua calda di alcune terme.

L’energia geotermica viene quindi sfruttata con le centrali geotermiche, che possono essere di tipi diversi.
Per semplificare possiamo classificare le centrali geotermiche tra centrali a vapore e centrali ad acqua.

Nella prima tipologia, il vapore attraversa dei condotti (vaporodotti) per arrivare ad una turbina, poi successivamente un alternatore trasforma l’energia meccanica della turbina in energia elettrica.

In quelle ad acqua invece il fluido non passa alla fase di vapore ma resta allo stato liquido ma ad alta temperatura.
In questo caso l’acqua riscalda un altro liquido con temperatura di ebollizione più bassa, il quale diventa poi vapore e passa alle turbine. In questo modo si lavora a temperature più basse.

Energia geotermica a bassa entalpia

Esiste poi un tipo di geotermia molto diffusa che si chiama geotermia a bassa entalpia, che non fa altro che sfruttare attraverso uno scambiatore di calore la temperatura media più alta del sottosuolo.
In questo modo la si sfrutta in maniera diretta per far funzionare pompe di calore in grado di scaldare gli edifici d’inverno ma anche da fare effetto refrigerante d’estate.

Geotermia, vantaggi e svantaggi

i nuovi impianti geotermici, soprattutto quelli a bassa entalpia che vengono sfruttati anche in ambito cittadino e domestico, hanno molti vantaggi che andiamo ad elencare:

  • È una fonte di energia rinnovabile
  • RIchiede pochissima manutenzione
  • Durevole negli anni

Molti studi hanno poi dimostrato che l’estrazione di questo tipo di energia da parte dell’uomo è talmente in misura infinitesimale rispetto alla naturale produzione del sottosuolo che non ha impatti.
Questo fa si che tra le fonti rinnovabili sia tra le più green in assoluto.

Infatti l’energia geotermica è definita sostenibile perché rispetta l’ecosistema e non prevede il consumo esasperato di risorse naturali.

Per quel che riguarda gli svantaggi della geotermia dobbiamo riferirci alle centrali geotermiche, in quanto:

  • molti giacimenti si trovano a profondità molto elevate, difficili quindi da sfruttare.
  • Producono idrogeno solforato, pericoloso e dal cattivo odore e quindi con impatto sugli abitanti del luogo.
  • Deturpano il paesaggio in quanto sono grandi impianti industriali.