Fa male l’elettrostimolatore? Tutto quello che bisogna sapere

Quante volte si è sentito parlare di elettrostimolazione? Una azione associata allo sport e oggi anche all’estetica da svolgere con uno strumento ad hoc, studiato nei minimi dettagli per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo preposto.

Vediamo insieme quali sono le sue caratteristiche, come funziona e se faccia o meno male alle persone. La verità dagli esperti.

Come funziona l’elettrostimolatore?

Una delle domande che vengono spesso poste ai professionisti del settore o come ricerca sui vari motori web è se l’elettrostimolatore possa fare male. In realtà non è assolutamente pericoloso per la salute ed è una tecnica studiata al fine di stimolare il muscolo con degli impulsi elettrici.

La sua mission principale è contrarre i muscoli, stimolarli come quando ci si allena in palestra. Il suo uso primario è per la riabilitazione, segue poi l’estetica.

Gli impulsi che vengono lanciati sono differenti a seconda delle zone da trattare, seguendo lo scopo finale della terapia: gli elettrodi sono posizionati nelle zone di interesse con una intensità che cambia a seconda della necessità del soggetto. Quando si parla di riabilitazione su un muscolo lesionato, allora si sceglieranno degli impulsi a bassa intensità che man mano saliranno di potenza.

Il picco massimo si raggiunge in maniera graduale, mentre quello basso può essere percepito in maniera netta. Non mancano le pause adeguate al trattamento che possono essere brevi o lunghe, sempre a seconda del lavoro che si svolge sui muscoli. Il lavoro viene svolto sotto controllo del medico, così che possa attuare degli accertamenti: è necessario infatti valutare il tipo di risposta da parte del muscolo.

Il monitoraggio è essenziale anche per individuare la zona di interesse escludendo quelle vicine e non necessarie. Ma se invece il muscolo da trattare è sano? In questo caso l’impulso sarà differente ovvero faradico.

È una tipologia di impulso con una rapida ascesa – fase acuta e poi discesa immediata a livello zero.

Sempre nel caso di muscolo sano, si potrà scegliere anche l’onda sinusoidale. Il funzionamento dell’elettrostimolatore viene quindi associato ad un movimento statico oppure dinamico.

Questo significa che i movimenti scelti possono potenziare il muscolo, considerando però che i medici hanno pareri discordi su questa azione. Secondo alcuni esperti l’azione combinata potrebbe intaccare il muscolo riducendo la sua capacità di contrazione. Secondo quando accertato ci potrebbero essere dei casi di gravi conseguenze sulla contrazione naturale o forzata del muscolo: un lavoro che non dovrà essere eseguito se non previo accertamento e conferma del medico.

L’elettrostimolazione è consigliata?

Si può quindi accertare il fatto che l’elettrostimolatore sia consigliato per tutti i soggetti che possiedono un muscolo sano, un muscolo malato o uno che necessità di tonicità. Come anticipato, le terapie di recupero devono essere svolte con dei controlli professionali e specifici per la persona: il monitoraggio all’interno delle palestre non sempre è possibile, non tutte sono attrezzate per farlo.

L’elettrostimolazione fai da te non è assolutamente consigliata, facendosi seguire da persone competenti e capaci. Non esistono elettrostimolatori magici e in grado di di fare miracoli.

Lo strumento viene usato in associazione ad un allenamento specifico, da eseguire in palestra.