Disturbo dissociativo dell’identità, ecco i casi più famosi.

Ecco i casi più famosi legati al disturbo dissociativo dell’identità.

Il disturbo dissociativo dell’identità o anche conosciuto come personalità multipla è una patologia molto conosciuta e che riscuote un particolare interesse non solo in ambito medico ma anche il grande pubblico. È molto spesso menzionata all’interno di film e telefilm nonostante però sia uno dei disturbi psichici con minori influenza, si calcola infatti che possa colpire circa 1,1% della popolazione mondiale. In questo articolo andremo a scoprire i casi che hanno fatto la storia e che sono appunto quelli ritenuti più famosi.

Il primo caso di disturbo dissociativo.

Il primo caso di disturbo dissociativo della personalità lo troviamo nel 1791 e fu riscontrato dal medico tedesco Eberhardt Gmelin. Era una giovane donna tedesca di appena ventanni che improvvisamente sviluppo una seconda identità. Questa seconda identità poteva perfettamente parlare il francese tant’è che anche la prima identità mantenne l’accento e i ricordi, mentre la nuova personalità non ricordava assolutamente nulla della prima.

Il secondo caso: il primo caso nella letteratura medica

Per molti medici fu questo invece il primo caso riscontrato nella letteratura medica perché fu affrontato più approfonditamente. Siamo nel 1861 e si parla di una donna di nome Mary Reynolds. Il suo caso fu molto particolare era nata in Inghilterra e trasferita subito negli Stati Uniti era una giovane donna introversa e molto solitaria. Dopo aver passato alcune settimane in cui non aveva né vista né udito un giorno si sveglio con una personalità totalmente differente. Questa seconda personalità era quella di una bambina che non ricordava nulla della sua vita. La sua personalità era totalmente differente era estroversa, vivace e scherzosa. Dopo cinque settimane in cui fu presente questa personalità tornò ad essere la primaria identità dopo una dormita di circa 20 ore. La primaria Mary non ricordava nulla dell’accaduto né dei giorni precedenti. Si alternarono questi periodi per circa 15 anni in cui per un lasso di tempo era la Mary di sempre mentre per un altro lasso di tempo era la seconda personalità. Ogni volta il cambiamento avveniva dopo una lunga sessione di sonno. Dopo 30 anni di manifestazioni la seconda personalità divenne la predominante e Mary continuò la sua vita con questa personalità.

Il terzo caso

Alla fine del XIX secolo lo psicoterapeuta francese Eugene Azam si imbatte nel terzo caso Felida X. Felida X era una giovane donna timida, introversa e seria. Mostrava due diverse personalità completamente opposte. La prima personalità non ricordava nulla della seconda, mentre la seconda personalità si prendeva gioco della prima, del carattere e della sua poca vivacità. All’età di 30 anni la personalità primaria fu completamente rimossa e predominò la secondaria.

Il quarto caso.

Nel 1905 incontriamo il quarto caso con lo psicologo Morton Prince e Miss Beauchamp. La giovane donna si presentò presso l’ambulatorio del medico con sintomi quali perdita di vigore fisico e mentale ed affaticamento. Durante delle sessioni di ipnosi usci fuori la seconda personalità piena di vitalità e che amava divertirsi. Nel tempo si riscontrarono anche una terza ed una quarta personalità ognuna con le sue caratteristiche. La particolare fu però la terza personalità che affermava di essere un’entità spirituale che prendeva possesso del corpo per essere il filo conduttore tra le diverse personalità. Dopo diversi anni di terapia si riuscì ad integrare un’unica personalità della giovane ma i ricordi della terza personalità non vennero mai recuperati.

Quinto caso

Siamo nel 1917 e Walter F. Prince menzionò il caso di Doris Fisher. Questa donna aveva sviluppato cinque differenti personalità, il problema era talmente tanto grave che il vero Io di Doris riusciva a manifestarsi solo per 5 minuti al giorno. Tra le 5 personalità la più curiosa fu quella chiamata Margaret violenta e che si provocava spesso lesioni per ferire la personalità primaria. Margaret era in grado di vedere al buio e di sentire conversazioni a lunga distanza. Dopo 20 anni di terapia Doris riuscì a riprendere completamente la sua personalità primaria.

Sesto caso: Il caso più famoso

Chris Costner fu il caso più famoso che permise al grande pubblico di interessarsi a questa patologia. Chris Costner si presentò all’ambulatorio degli specialisti Thifpen e Cleckey mostrando forti mal di testa dei quali nessun medico aveva saputo stabilirne la causa. Dopo varie sedute con i medici la giovane presento altre due personalità. Che ispirò il libro I tre volti di Eva che fu poi tramutato in film.

Ultimo caso fu nel 1973

Un altro importante caso ci fu presentato nel 1973 dalla psichiatra Flora Rheta che pubblicò il libro Sybil da cui fu tratto un film. In questo storia reale si parla di una giovane donna che sviluppa il disturbo della personalità e che aveva ben 16 personalità differenti.