Spray igienizzante per mani: comodità d’uso, caratteristiche ed efficacia

Lo spray disinfettante per le mani è pronto all’uso, da portare sempre con te! Ma attenzione alle giuste percentuali dell’etanolo e al metodo di conservazione

Due sono i nostri più fedeli alleati a partire dal 2020: l’igienizzante per le mani e le mascherine antivirus. Utilizzati in combo con il distanziamento sociale e le altre linee guida OMS, fungono da efficace salvaguardia per la nostra salute e contrastano nettamente i contagi di COVID-19.

Se, per quanto riguarda le mascherine, sappiamo bene quali preferire (FFP3, FFP2 e chirurgiche), sussiste ancora molta confusione sul formato e le caratteristiche del disinfettante perfetto.

Quale composizione dovrebbe avere?

Meglio uno spray igienizzante o un gel per le mani?

Come conservare i flaconi in maniera adeguata?

Queste sono soltanto alcune delle domande che si pongono i clienti dei negozi di disinfettanti per le mani e mascherine. Vediamo di rispondere in maniera esauriente a questi e altri interrogativi.

La composizione di un igienizzante per mani sicuro e approvato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità

L’OMS, insieme all’Istituto Superiore di Sanità, ci informano riguardo quali sono i componenti primari dei prodotti dedicati alla disinfezione per le mani: in primis l’etanolo (ovvero l’alcol etilico) e in secondo luogo la glicerina vegetale il glicole propilenico.

L’etanolo è un potente germicida e dunque l’ingrediente indispensabile degli igienizzanti per le mani. Anche il glicerolo o il glicole propilenico sono ingredienti non possono mancare poiché fungono come idratante e favoriscono la celere rigenerazione delle cellule epiteliali.

Attenzione, però, alle concentrazioni di alcol etilico: l’Organizzazione Mondiale per la Sanità raccomanda di scegliere prodotti contenenti almeno il 60% di etanolo nelle situazioni di vita quotidiana e di preferire disinfettanti con alcol compreso tra il 60 e l’80% per quanto concerne i contesti sanitari.

Abbiamo inoltre importanti consigli riguardo la scelta del formato e della confezione più comodi per l’utilizzo quotidiano.

Spray igienizzante di piccolo formato, perfetto come alleato quotidiano contro il Coronavirus

Quando pensiamo a un disinfettante per le mani, abbiamo bisogno che risponda a delle caratteristiche molto importanti:

  • Efficacia (almeno il 60% di alcol)
  • Protezione per le mani (a tal proposito è necessario un prodotto con glicerina vegetale o glicole propilenico)
  • Comodità d’uso
  • Alta capacità di conservazione

Uno spray a base d’alcol di piccolo formato risponde perfettamente a queste caratteristiche e sbaraglia nettamente il disinfettante in formato gel.

Perché dovremmo preferire uno spray disinfettante piuttosto che un gel?

I motivi sono molto semplici: in primis, la praticità e, in secondo luogo, la conservazione più efficace del prodotto.

Quando maneggiamo uno spray, dobbiamo semplicemente pigiare sulla tesina e vaporizzare il prodotto ovunque vogliamo, che siano le nostre mani o le superfici con cui dobbiamo venire a contatto.

Usare un flaconcino di gel è, invece, più macchinoso: dobbiamo tenere il flacone e aprire il tappo aiutandoci con l’altra mano, versare il prodotto su una mano e poi sull’altra. Se vogliamo detergere una superficie, siamo costretti a servirci di un fazzoletto o un panno e poggiare la boccetta di igienizzante.

Inoltre, dopo l’operazione, possiamo scordare di chiudere il tappo, dimenticanza deleteria per la conservazione del prodotto.

A tal proposito, possiamo affermare che la capacità di salvaguardia del prodotto degli spray è nettamente superiore a quella del gel igienizzante in flaconcino.

Infatti i sistemi spray hanno un sistema di erogazione tale da preservare al massimo l’integrità del prodotto, al contrario dei flaconcini di gel igienizzante, che espongono continuamente il prodotto agli agenti esterni.

Essendo l’etanolo un composto altamente volatile (evapora 10 volte più rapidamente dell’acqua), bisogna evitare il più possibile il contatto con l’ambiente al fine di mantenere il prodotto sempre efficace.

In aggiunta all’apertura costante di un flacone, ci sono altre situazioni che possono ridurre il potere sanificante di un fluido a base d’alcol.

Come conservare al meglio gli igienizzanti per mani al fine di mantenere l’efficacia del prodotto?

Oltre che scegliere un sistema spray, utilizzabile senza aprire il flacone e dunque senza esporre il prodotto all’ambiente circostante, per mantenere l’efficacia del disinfettante è fondamentale limitare il più possibile l’evaporazione dell’alcol.

Ad esempio, una delle buone pratiche più utili è quella di tenere la boccetta lontana da fonti di calore e dalla luce solare diretta.

Non a caso, tra i comportamenti più dannosi per l’efficacia dei prodotti igienizzanti esiste quello di riporre il flacone dentro l’abitacolo dell’auto, magali lasciando il veicolo sotto il sole.

La modalità di conservazione migliore è invece la scelta di un luogo fresco e, preferibilmente, buio. In tal modo l’etanolo non evapora e il prodotto mantiene le sue proprietà igienizzanti fino alla data di scadenza, ovvero 2 anni dopo il primo utilizzo.

Conclusioni finali

Un prodotto igienizzante destinato all’utilizzo quotidiano dovrebbe essere semplice da utilizzare, confezionato in un flacone che preservi al massimo le proprietà disinfettanti e contenere almeno il 60% d’alcol.

Il formato spray da 100 ml risulta perfetto a tal proposito, ma anche noi dobbiamo fare la nostra parte, conservando il disinfettante lontano dalle fonti di calore e dalla luce diretta.

Così facendo, possiamo scongiurare l’evaporazione dell’alcool nella maniera più efficace possibile.