Notizie false e privacy: dalle minacce ibride alla reputazione

Le notizie false, conosciute anche come fake news, si moltiplicano ogni giorno di più. Non bisognerebbe mai sottovalutare il loro potere portato alla distruzione della reputazione di privati e aziende.

Un fenomeno in ascesa che ha determinati obiettivi finali: ma quali sono le minacce ibride e di reputazione? Tutto quello che bisogna sapere e come salvaguardarsi.

Cosa sono le minacce ibride?

La parola fake news è oramai entrata nel vocabolario di tutti quanti nel mondo, ma in pochi conoscono invece le minacce ibride. Ma che cosa sono? Quando si parla di Hybrid Threats si vuole intendere dei metodi per prendere di mira società, stati, categorie particolari, aziende, finanza sino alla politica ed economia. Per fare questo ci si basa sulle vulnerabilità di sistema operando in maniera differente a seconda del fine e obiettivo finale.

Naturalmente il lavoro svolto dalle minacce ibride è gestito nel migliore dei modi, infatti è spesso impossibile identificare la loro posizione o comunque conoscerne l’identità. I processi sono così complessi che portano ad un risultato unico nel suo genere: generare una notizia falsa o una truffa a danni di aziende e privati su larga scala.

Nel momento in cui si è attaccati da una di queste realtà ibride o si ha la netta sensazione di essere al centro di una truffa/notizia falsa, sarebbe bene affidarsi  nelle mani di un team che si occupa di giornalismo investigativo.  J.Nezha  è il titolare dell’agenzia Skyreporter che si occupa proprio di scovare e smascherare le truffe internazionali e imbrogli grazie ad un lavoro di grande valore.

Proprio l’agenzia evidenzia che tra gli obiettivi delle minacce ibride, c’è quello di voler influenzare tutti i processi decisionali su piani differenti. Si può colpire una istituzione, multinazionale oppure un privato anche per favorire obiettivi strategici. Venire a capo di queste minacce è complesso ma i tecnici professionisti del settore sanno dove cercare e dove trovare.

Ma chi c’è dietro una minaccia ibrida? In linea generale si possono trovare:

  • Enti governativi o attori che sono legati ad una determinata categoria che utilizzano i media come punto di riferimento.
  • Operatori privati che si prestano – dietro compenso – ad attuare servizi e campagne atte alla persuasione.
  • Troll che sono gruppi più o meno organizzati che si occupano di promuovere ogni tipo di contenuto abusivo.
  • Cercatori di clickbait per aumentare traffico ed entrate grazie a notizie fuorvianti o elaborate.

Fake News e privacy: come funziona?

Il discorso privacy è molto importante ma anche molto ampio. Nel momento in cui si ha una vita pubblica, una azienda o semplicemente un profilo social si “firma” quella che è una delibera per la privacy. Naturalmente non si devono mai sfruttare dati e informazioni che identificano un soggetto o una realtà, anche se oramai il legame è sottile – quasi impercettibile.

Il diritto alla privacy se ben applicato potrebbe però diventare uno strumento utile di contrasto. Il fenomeno delle fake news è in larga ascesa, ma tra l’informazione e la privacy si potrebbe anche, se non sconfiggere, arginare.