Il sistema di riscaldamento a pavimento è una soluzione che, almeno negli ultimi anni, è sempre più utilizzato per scaldare la casa.

Questa alternativa comoda ai termosifoni tradizionali è una soluzione che viene sempre più spesso implementata soprattutto nelle case nuove.

In realtà il riscaldamento a pavimento esiste da almeno settanta anni, ma oggi come oggi è dotato di tutte le caratteristiche tecnologiche che lo rendono moderno, efficiente e sicuro.

Il riscaldamento a pavimento consiste in un sistema di pannelli radianti che consente di riscaldare la casa partendo proprio dalla struttura a terra.

Infatti si tratta di un sistema di tubazioni sotto il pavimento, o di resistenze elettriche nel caso di riscaldamento a pavimento elettrico, che sono poste sotto il pavimento (come spiega bene questa risorsa di approfondimento sul riscaldamento elettrico) e che sono appoggiate a dei pannelli isolanti. Le resistenze emettono calore dal basso all’alto.

Il riscaldamento a pavimento può essere di conseguenza ad acqua (nel caso di tubazioni all’interno delle quali scorre acqua calda) o elettrico. Nel caso di riscaldamento a pavimento ad acqua, l’acqua è scaldata dalla caldaia o dalle pompe di calore o anche da impianti green (come quelli termici o a luce solare). In questo modo il riscaldamento a pavimento può anche essere sostenibile dal punto di vista ambientale.

Come è fatto il riscaldamento a pavimento: elementi e funzionamento

Elementi costitutivi del riscaldamento a pavimento sono

  • le tubazioni. All’interno dei tubi scorre l’acqua calda. I tubi sono normalmente di polietilene, metallo, plastica, sono disposti a serpentina e devono essere davvero molto resistenti.
  • Foglio di PVC rigido.
  • Caldaia. Permette di raggiungere temperature di 30-40 gradi per scaldare l’acqua.
  • Collettori. Valvole che regolano l’apertura del flusso di chiusura od apertura dell’acqua calda.
  • Pannello isolante. Si trova sopra la soletta e facilita anche la posa delle tubature. Può essere fatto di polistirolo sagomato o di sughero.
  • Massello.

A differenza di quanto sopra, in caso di riscaldamento a pavimento avremo dei fili spessi qualche mm che sono posti sotto il pavimento (non sotto il cassetto).

Vantaggi del riscaldamento a pavimento: quali sono

Il sistema di riscaldamento a pavimento consente di riscaldare in maniera uniforme le stanze.

Il suo scopo quindi è quello di assicurare che sussista una ottimale distribuzione del calore all’interno delle stanze della casa. I pannelli del riscaldamento a pavimento, infatti, riescono a diffondere il calore in tutto l’ambiente domestico per mezzo dell’irraggiamento.

Il riscaldamento di questo tipo supera quelli che sono i limiti dei tradizionali impianti di calore che conosciamo: infatti, esso uniforma il calore non come avviene per i caloriferi che scaldano prevalentemente le zone vicine all’irradiamento. Grazie al riscaldamento a pavimento, di conseguenza, è possibile uniformare meglio il clima dentro la casa il che permette una migliore condizione di benessere e di salute all’interno della casa stessa.

Non solo. Il riscaldamento a pavimento ha anche il vantaggio di essere eco friendly perché come abbiamo visto, può essere supportato anche da tecnologie green come il fotovoltaico, e non solo. Bastano anche basse temperature dell’acqua, come 30-40 gradi, per assicurare il funzionamento del riscaldamento a pavimento, non i 70 gradi previsti per i tradizionali radiatori.

Non solo. Il riscaldamento a pavimento permette di eliminare alcuni fastidi che sono tipici del riscaldamento tradizionale, come polvere, acari e muffe. L’investimento che viene fatto per un pavimento di questo tipo quindi comporta poi, di conseguenza, una vasta serie di vantaggi: confort, benessere termico, meno inquinamento e sostenibilità ambientale, meno polvere e via dicendo. Non è un caso che questo tipo di riscaldamento sia sempre più diffuso, nelle case a nuova costruzione.