Negli ultimi anni si è sempre più cercato, grazie anche all’innovazione tecnologica, di trovare delle soluzioni per riscaldare la casa che fossero a basso impatto economico e ambientale.

Così, dopo il gas metano, si è cominciato a parlare sempre di più anche di riscaldamento elettrico: una soluzione che in effetti permette di scaldare bene la casa, o l’ufficio, mantenendo i costi bassi e con un impatto sull’ambiente ridotto.

Certamente esistono diverse tipologie di riscaldamento elettrico e di conseguenza generalizzare non è possibile: possiamo fare l’esempio di una delle novità più apprezzate per quanto riguarda le abitazioni nuove, ovvero il riscaldamento elettrico a pavimento.

Ma non solo: esistono anche altre tipologie di riscaldamento elettrico che è possibile scegliere, anche sulla base delle concrete esigenze della persona, ad esempio costi, manutenzione e via dicendo.

In particolare, qui vogliamo concentrarci soprattutto su quali sono i costi del riscaldamento elettrico, se questa tipologia di riscaldamento è davvero conveniente oppure no.

Tipologie di riscaldamento elettrico e costi

Oggi la tecnologia si è evoluta e di conseguenza è possibile scegliere fra tante soluzioni diverse, per trovare di volta in volta una tecnologia per riscaldare che sia poco inquinante e che abbia un elevato potere termico. Fortunatamente oggi abbiamo molta scelta, per quanto riguarda le tipologie di riscaldamento elettrico che possiamo scegliere per la nostra casa.

Vediamo quali sono le tipologie più comuni di riscaldamento elettrico e i loro costi.

  1. Il riscaldamento elettrico a parete. Questo tipo di riscaldamento elettrico permette di inserire delle resistenze sotto il muro e permette di ottenere un buon risparmio. Infatti grazie a questo sistema si consuma poco rispetto alla potenza impiegata: il calore, inoltre, si diffonde in modo uniforme. Grazie ad una buona programmazione, questo tipo di riscaldamento elettrico permette di spendere di meno che i sistemi tradizionali e quindi di ridurre le spese.
  2. Il riscaldamento elettrico a pavimento. Si tratta di una soluzione perfetta per migliorare il riscaldamento dell’ambiente in modo uniforme e di migliorare il confort termico.
  3. Riscaldamento elettrico a battiscopa. Si tratta di una tipologia di riscaldamento elettrico che consiste in un battiscopa che corre lungo la stanza, nella parete. Si chiama riscaldamento elettrico a battiscopa perché occupa solo pochi cm di spessore e permette una buona diffusione del calore (a patto di non avere ingombri come mobili).
  4. Pompa di calore elettrica. Si tratta di un sistema di riscaldamento a muro (split a parete) che permette di scaldare ma anche di risparmiare. Si tratta di una soluzione perfetta per chi è attento ai costi del riscaldamento.
  5. Il riscaldamento elettrico a infrarossi. Perfetto per riscaldare soprattutto degli spazi piccoli, dalla metratura limitata: si tratta di un tipo di riscaldamento elettrico alternativo che permette di riscaldare gli ambienti per irraggiamento.

Risparmiare con il riscaldamento elettrico: ecco le soluzioni migliori

Quale tipologia di riscaldamento elettrico scegliere per poter risparmiare? Soprattutto se bisogna scaldare una stanza di elevate metrature, o una casa, è del tutto normale cercare di orientarsi su una soluzione che permetta di non spendere eccessivamente. Ecco perché il riscaldamento elettrico è una buona soluzione per ottenere un doppio vantaggio: benefici ambientali e pochi consumi.

Soprattutto il pavimento con riscaldamento elettrico permette di risparmiare ed allo stesso tempo di ottenere un confort termico davvero perfetto in tutta la casa (senza contare la diminuzione delle polveri, muffe ed acari che sono tipici del riscaldamento tradizionale). Ovviamente per poter risparmiare con un riscaldamento elettrico a pavimento è necessario costruire la casa tenendo direttamente conto di queste specifiche, edificando la casa con il progetto di riscaldamento a pavimento nel progetto.