Ecco quanto costa l’avvocato per l’adozione di un maggiorenne straniero

Si fa una gran parlare di famiglia ma è sempre più difficile costruirne una per tanti motivi connessi alla società moderna e quindi può accadere che si arrivi troppo tardi a pensare ad un figlio cui lasciare il patrimonio, l’eredità, il sacrificio di una vita o l’onere della propria sussistenza in vecchiaia sia dal punto di vista delle risorse economiche, che da quello emotivo. Avere la certezza che ci sia qualcuno che ci piangerà è un motivo di benessere mentale. Sia come sia, la soluzione a questi problemi e considerazioni della società moderna può diventare l’adozione di un maggiorenne, che può anche essere straniero.

Procedure e conseguenze dell’adozione di un maggiorenne straniero da parte di un cittadino italiano

Il primo macroscopico effetto dell’adozione di un maggiorenne straniero da parte del cittadino italiano è di conseguire la carta di soggiorno. L’avvocato Anna Sagone di Torino chiarisce il costo e la modalità di adozione del maggiorenne straniero e il principio di diritto che scatta in questi casi: “In quanto familiare di un cittadino della UE, determinato dalla stato di filiazione conseguente all’adozione, lo straniero adottato entra in possesso del diritto al soggiorno prolungato in Italia per effetto del diritto al ricongiungimento familiare. In più, dopo 5 anni che si è residenti in Italia, si ha la possibilità di inoltrare la richiesta di cittadinanza italiana per residenza”.

Per conoscere i costi dell’avvocato e in generale le spese che devono essere affrontate per questa procedura ci si può rivolgere ad uno studio legale, per avere tutte le informazioni necessarie in merito.

Come si può adottare un cittadino straniero maggiorenne e perché farlo

Non è scontato potere adottare un maggiorenne, specie se straniero. Per adottare un maggiorenne, invero anche italiano, è necessario che ci sia il consenso del soggetto che adotta ma anche di quello che viene adottato. Il primo deve avere almeno 35 anni di età e salvo eccezioni, ci devono essere almeno 18 anni di differenza tra adottato e adottante.

La disputa sul consenso all’adozione da parte dei congiunti dell’adottato e dell’adottante

Si può adottare un maggiorenne straniero anche se i suoi genitori sono ancora in vita. Ma proprio come per l’adottato italiano, è indispensabile il loro consenso così come il consenso del coniuge. Per quanto attiene il soggetto adottante, anche in questo caso serve il consenso dei figli maggiorenni, se ne ha, e quello del coniuge del cittadino straniero, se c’è. Riepilogando, per adottare un cittadino straniero maggiorenne serve il:

  • consenso sia dell’adottante sia dell’adottato straniero o italiano;
  • consenso dei figli maggiorenni dell’adottante italiano;
  • consenso dei genitori dell’adottando, anche se maggiorenne;
  • consenso del coniuge dell’adottante e dell’adottando ove presenti.

Quali documenti che servono per l’adozione del maggiorenne straniero. Documenti prodotti dall’adottante italiano

Lo studio legale cui ci si affida indica con precisione non solo i costi da sostenere, ma anche i documenti che è necessario fornire per poter procedere con l’adozione. In particolare il soggetto adottante italiano deve mettere a disposizione:

  • il certificato di residenza;
  • una copia integrale del proprio atto di nascita;
  • il certificato di stato libero o di matrimonio.

Servono anche il certificato penale e una copia della Legge dello Stato del cittadino straniero che disciplina le adozioni, in questo caso di maggiorenni, accompagnato da traduzione asseverata. Infine, occorre la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio attraverso il quale il soggetto adottante specifica se ha figli maggiorenni o minorenni.

Documenti prodotti dall’adottato straniero

Per quel che riguarda il cittadino straniero che deve essere adottato, invece, c’è bisogno del:

  • certificato di cittadinanza;
  • certificato di stato libero o di matrimonio;
  • certificato di residenza;
  • copia del permesso di soggiorno (nel caso in cui lo si possieda);
  • copia autenticata dell’atto di nascita;
  • atto notarile attraverso il quale i genitori, se non possono prendere parte all’udienza, prestano il loro consenso all’adozione;
  • nel caso in cui i genitori siano deceduti, invece, serve il loro certificato di morte.

Come inoltrare la richiesta la richiesta d’adozione del maggiorenne straniero. La pronuncia della Tribunale

I documenti che provengono dal Paese di origine del cittadino straniero, per poter essere usati e allegati al ricorso che sarà depositato dall’avvocato al tribunale competente devono essere legalizzati e in seguito tradotti in italiano. Nel caso in cui il Paese di provenienza abbia aderito alla Convenzione dell’Aia, è indispensabile che i documenti siano apostillati. Come si è accennato, c’è bisogno dell’assistenza di un avvocato specializzato in diritto dell’immigrazione per poter procedere con l’adozione di un maggiorenne straniero, visto che per ottenerla bisogna rivolgersi a un tribunale.

Si tratta di una procedura alquanto delicata e quindi serve l’assistenza di un professionista, anche per accertare il possesso di tutti i requisiti che occorrono per arrivare alla sentenza di adozione. La segreteria dello studio legale può specificare tutti i costi fissi, a partire dai 27 euro richiesti per la marca da bollo e ai 98 euro necessari per il contributo unificato. C’è poi, ovviamente, l’onorario che spetta all’avvocato, la cui assistenza si estende lungo l’intero iter dal momento di preparazione del ricorso fino a quando viene emanata la sentenza di adozione.

L’udienza in tribunale

L’udienza in tribunale si deve svolgere in presenza del cittadino che deve adottare, il suo eventuale coniuge, i suoi eventuali figli maggiorenni e, in presenza di figli minorenni, il curatore speciale.

Inoltre, devono partecipare il cittadino straniero che deve essere adottato e, se esistenti, i suoi genitori e il suo coniuge. Come si è detto, una volta che è stato adottato da un cittadino italiano, il maggiorenne straniero può ottenere la carta di soggiorno per ricongiungimento familiare di soggiorno, che dura per 5 anni ed è in formato elettronico. Trascorso questo lasso di tempo si può inoltrare la domanda per ottenere la carta di soggiorno permanente.

L’avvocato a cui ci si rivolge si può occupare anche dell’appuntamento in Questura per la richiesta del permesso di soggiorno. La sua concessione è vincolata alla disponibilità della sentenza di adozione dello straniero; devono essere forniti, inoltre, lo stato di famiglia anagrafico comprensivo del soggetto adottante e di quello adottato, quattro foto tessera su sfondo bianco, l’ultimo permesso di soggiorno, la copia completa del passaporto del cittadino straniero, una marca da bollo da 16 euro, la carta di identità del cittadino italiano, i documenti che attestano il reddito del cittadino italiano e, infine, la dichiarazione di mantenimento da parte del soggetto adottante a beneficio di quello adottato.