Il mondo delle associazioni, del volontariato, delle ONG, oggi è un tema ricorrente nelle questioni politiche e sociali.

Non ci sorprende più che persone di tutte le età ed estrazioni sociali decidano di propria volontà di dedicare anima e corpo ad una causa sociale spesso più grande di loro.

Quello che oggi rappresenta una realtà consolidata, tempo fa non era che una vaga idea.

E’ tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700 che troviamo il primo accenno documentato alla parola volontariato.

Questa era riferita alle persone che senza d’obbligo di leva decidevano di diventare militari di loro spontanea volontà.

Dobbiamo aspettare il 19° quando negli Stati Uniti avvenne nella popolazione una graduale consapevolezza delle condizioni disumane in cui erano tenuti gli schiaviprovenienti dall’Africa.

Forse per la prima volta nella storia dell’umanità, la società nella sua interezza si rese conto che qualcosa non andava per il verso giusto.

Questo particolare periodo storico non portò solamente alla guerra civile americana e all’abolizione della schiavitù negli Stati Uniti, ma anche alla nascita della prima associazione a livello mondiale nel 1839, la Anti-Slavery Society.

Questo primo evento storico ha segnato la nascita e la crescita di uno dei settori di maggiore sviluppo in questi ultimi due secoli.

Ed è proprio nel corso degli ultimi anni, a seguito delle grandi vicende storiche del passato recente come le guerre mondiali e le grandi crisi economiche che moltissime ONG sono nate, per dare una risposta ai problemi che affliggono la società.

Dalla Croce Rossa Internazionale nata nel 1863, a Save the Children nata sulle ceneri della prima guerra mondiale, oggi il settore delle ONG è  l’ottava economia più grande del mondo, con un valore globale di oltre mille miliardi di dollari all’anno.

Impiega quasi 19 milioni di lavoratori retribuiti, senza contare gli innumerevoli volontari  che ogni giorno decidono di investire il loro tempo in cause collettive.

Le varie branche del volontariato

In una società complessa come quella attuale fatta di crisi sociali, sanitarie ed ambientali, anche il volontariato si è saputo diversificare per andare incontro alle diverse esigenze.

Certamente il settore del volontariato con la maggiore diversità e storicità è quello rivolto alla cura dei più bisognosi.

Dalle associazioni prettamente sanitarie che intervengono in zone di guerra come ad esempio Emergency, a quelle rivolte alle persone con disabilità varie, questo settore è il più antico e strutturato.

Nella società moderna dove tutti vanno di fretta, sono infatti le fasce di popolazione più deboli ad aver maggior bisogno di aiuto e sostegno.

Le attività a cui il volontario può partecipare sono molte a seconda del grado di specializzazione e di competenza.

Non tutti i volontari sono infatti sullo stesso piano: se è vero come è vero che tutti possono diventarlo, non tutti potranno contribuire allo stesso modo.

Pensiamo ad un medico che decide di impegnare la propria professionalità al servizio delle associazioni, un’attività che non tutti possono ovviamente svolgere.

Questo non significa però che non tutti possono aiutare. Le associazioni di volontariato sono infatti delle strutture complesse dove le mansioni da svolgere sono molte ed adatte a tutti.

Basti pensare ad esempio alle pulizie quotidiane, alla gestione del magazzino, alla preparazione dei pasti, tutti possono diventare volontari ed essere utili allo stesso modo.

Negli ultimi anni, vista la crisi in atto, uno dei settori che probabilmente ha visto la maggior crescita è quella del volontoriato ambientale.

Il volontariato ambientale è una branca del volontariato che racchiude tutte quelle attività e progetti rivolti alla conservazione del territorio, degli habitat naturali e delle specie animali e vegetali.

Esiste un grandissimo numero di progetti a cui è possibile partecipare.

Negli ultimi anni sono infatti nati moltissime realtà sociali che hanno a cuore la salvaguardia dell’ambiente che appassiona ogni giorno di più migliaia e migliaia di persone desiderose di apportare il loro contributo.

I volontari ambientali effettuano una serie di attività come ad esempio il monitoraggio ambientale attraverso l’individuazione di specie chiave per l’ecosistema; il ripristino ecologico del territorio come può essere la rivegetazione e la rimozione delle erbe infestanti e infine l’educazione ambientale attraverso l’organizzazione di eventi e quant’altro sia rivolto alla diffusione di queste tematiche nella popolazione.

Tra le attività più frequentate ricordiamo ad esempio il monitoraggio dei nidi di tartaruga marina che, come qui da noi in Italia, grazie all’azione dei volontari sta ritornando ad aumentare.

L’attività di monitoraggio è spesso collegata alle numerose iniziative di pulizia delle spiagge dai rifiuti prevalentemente plastici che purtroppo affliggono i mari e le coste di tutto il mondo.

Il lato positivo del volontariato ambientale è che può essere effettuato in quasi tutti i paesi del mondo, dalla spiaggia sotto casa, fino a paesi lontani come l’Australia ad esempio.

Ogni nazione ha al suo interno numerose associazioni ed enti che si occupano di formare ed accogliere il volontario che desidera partecipare a queste attività.

Esistono progetti di conservazione per specie simbolo come il koala, gli orango e i delfini, sparsi nei quattro angoli del pianeta.

Chi desidera approfondire le opportunità di volontariato può farlo sul sito dell’associazione ecologista Keep the Planet che da vari anni è impegnata nella condivisione dei migliori progetti di conservazione ambientale.

Il volontariato come opportunità lavorativa

Il volontariato in qualsiasi forma è un’ottima opportunità di crescita non solo personale, ma anche professionale.

Diverse ricerche ed indagini statistiche hanno evidenziato che coloro che partecipano a progetti di volontariato accrescono le opportunità di trovare lavoro.

I selezionatori tendono infatti a prediligere persone che sono uscite dalla loro zona di confort e hanno attivamente arricchito il proprio curriculum con esperienze di volontariato.

Nei campi di volontariato si apprendono nuove competenze, si impara a lavorare in gruppo, ad ascoltare gli altri e lavorare insieme: tutte qualità molto apprezzate dai datori di lavoro.

Se dentro di te senti questo interesse verso il mondo del volontariato, non ti resta che fare il primo passo e contattare una delle tante associazioni impegnate nel settore di tuo interesse.

Non importa l’età o le esperienze pregresse, molti progetti sono accessibili da tutti e sono molto facili da accedere.

Non bisogna farsi frenare dalle eventuali mancanze di competenze pratiche o professionali, il volontariato è il giusto percorso per ottenerle.