“Viaggio nel lavoro di cura”, per scoprire il mondo del lavoro domestico e delle badanti

//   20 ottobre 2017   // 0 Commenti

“Nuova figura professionale in un contesto di continua lotta tra sfruttamento,
lavoro nero, abusi, da un lato, e nuove forme di tutela, maggiore riconoscimento
della dignitá e dei diritti, in un momento in cui tutto il mondo del lavoro è messo in discussione”.
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“Viaggio nel lavoro di cura: Chi sono, cosa fanno e come vivono le badanti che lavorano nelle famiglie italiane” (Ediesse, 2016, 300 pag.) e un libro di riferimento. Una radiografia del mondo del lavoro domestico in Italia e, oltretutto, una testimonianza del ruolo fondamentale delle donne immigrate – assistenti familiari. Il volume presenta i risultati della ricerca promossa da ACLI Colf, Patronato ACLI e Istituto per le Ricerche Educative e Formative IREF Italia, con un approccio molto ampio. Il film documentario “Tra vent’anni. La vita, i sogni, le speranze di colf e assistenti familiari migranti” (il contenuto extra della pubblicazione), la Mostra fotografica “Nuove cittadine, non solo domestiche” organizzata nel 2016, i lavori di pittura, di fotografia e i racconti delle badanti vengono a complettare il quadro complesso della ricerca.
Roberto Rossini, il Presidente nazionale delle ACLI, fa riferimento all’importanza di valorizzare ogni persona, il suo lavoro, ma anche i legami di reciprocitá tra i Paesi di origine e di destinazione dei lavoratori migranti, per diminuire i costi sociali dei spostamenti. Nella prefazione del libro, Livia Turco, la Presidente della Fondazione Nilde Iotti, spiega come la mancanza dei „interventi pubblici attraverso la rete integrata dei servizi sociali” (legge 328/2000 “Per un sistema integrato di interventi e prestazioni sociali”) e la presenza dei immigrati ha determinato nei ultimi vent’anni la forte crescita del lavoro delle badanti. Nell’Introduzione, Raffaella Maioni, la responsabile nazionale delle ACLI Colf, racconta i 70 anni di lotta per i diritti dei lavoratori del mondo del lavoro domestico, mettendo in evidenza il ruolo dell’immigrazione per la regolarizzazione e l’emersione del lavoro nero, le fragilità del lavoro di cura degli immigrati – l’impatto della partenza sul welfare nei Paesi di origine, i bambini rimasti soli. “È necessario governare questo settore del mondo del lavoro in un’ottica sistemica”, ribadisce Rafaella Maioni.
La prima parte del libro sottolinea gli aspetti critici e le vulnerabilità del mondo del lavoro domestico: il contratto di lavoro (“fra diritto e realtà”), orari di lavoro, tempi di lavoro e retribuzioni, contributi previdenziali, il supporto di altre figure professionali. Analizzando il rapporto tra lavoro e salute, gli autori del libro – Claudia Alemani, Raffaella Maioni, Sabrina Marchetti, Raffaella Sarti, Olga Turrini, Francesca Alice Vianello, Gianfranco Zucca – mettono in attenzione i fattori di rischio, le conseguenze per la salute delle badanti, le mansioni e le competenze delle lavoratrici, ponendo delle questioni fondamentali – il lavoratore domestico come figura professionale, il riconoscimento delle competenze e la formazione delle badanti, lo statuto giuridico del rapporto di lavoro domestico, come costruire uno standard di figura professionale del lavoro domestico e di cura, ecc. „Si sta parlando della generazione di donne straniere che ha contribuito a tenere in piedi il „welfare fatto in casa”, la soluzione che per vent’anni ha dato ai problemi dell’invecchiamento della popolazione e della non autosufficienza”, sottolinea Gianfranco Zucca (IREF ACLI).
La ricerca da voce a tante donne che fanno la badante in Italia – 867, tra cui la maggior parte (552) provenienti dallo spazio Est Europeo – 199 dalla Romania, 186 dall’Ucraina, 70 dalla Moldova, ecc. Per quanto riguarda l’età delle rispondenti, 11,6 per cento hanno 18-34 anni, 26 per cento – 35-44 anni, 37,3 per cento – 45-54 anni e 25,1 per cento – 55 anni e oltre. Gli autori parlano del fenomeno brain waste e di sotto-occupazione delle donne immigrate: circa 38-40 per cento delle badanti hanno un’educazione terziaria. La maggior parte delle rispondenti sono arrivati in Italia da 6-10 anni (39 per cento), molte di loro sono venute da più di 10 anni (35 per cento). Alla domanda “Per quanto tempo pensi di continuare a fare questo lavoro?” – 33,6 per cento delle donne intervistate hanno risposto „Non so” (276 persone), 28,7 per cento – „per qualche tempo ancora” (236 persone, soprattutto donne di 45-54 anni e 55 e oltre), 22,5 per cento – “per molto tempo” (185 persone sul totale, in particolare di 45-54 anni), 15,2 per cento hanno risposto „per sempre” (125 donne intervistate, sul totale).
In pochissimi casi parliamo di un supporto di altre figure professionali: nel 7,8 per cento dei casi la persona assistita da una badante e aiutata da assistenti domiciliari del comune, 7,1 per cento – da assistenti sociali del comune, 15 per cento – da infermieri della ASL, 12,4 per cento – da infermieri a pagamento, 17,5 per cento – da altre badanti.
La parte seconda del libro contiene approfondimenti sul lavoro domestico e di cura: i riferimenti normativi e contrattuali, la normativa previdenziale, lavoro di cura e welfare dei servizi, testimonianze delle lavoratrici immigrati e l’esperienza del caregiver familiare.
Il libro “Viaggio nel lavoro di cura: Chi sono, cosa fanno e come vivono le badanti che lavorano nelle famiglie italiane” e un viaggio alla scoperta di tanti aspetti rimasti sommersi dal mondo dei caregiver – “uno degli ambiti del mondo del lavoro più controversi del nostro Pese, di un pezzo d’Italia che vive le difficoltà di tenere insieme i bisogni di cura con il riconoscimento dei diritti, in un momento in cui tutto il mondo del lavoro è messo in discussione: e un viaggio che si fa interrogare su cosa significa oggi “il lavoro dignitoso” nel settore del lavoro di cura” (la quarta copertina del libro).

Ecaterina DELEU, autrice del libro “Seconde generazioni: il caso della
Repubblica di Moldova”, dottoranda presso Istituto di Ricerche Giuridiche e Politiche, Accademia delle Scienze della Repubblica di Moldova


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