Scrittori esordienti, quali sono le case editrici più affidabili

L’impresa è terminata e il vostro primo libro è completo, se siete scrittori esordienti, dovete solo sapere quali sono le case editrici più affidabili.

Avete un manoscritto, insieme a un sogno nel cassetto, e non vi resta che cercare un editore per iniziare l’avventura. Certo, non è facile introdursi in un ambiente sconosciuto. La parola d’ordine è: pazienza. Sebbene il desiderio di avere in mano un tomo con il vostro nome in copertina, accelerare i tempi significa rischiare di fare scelte azzardate di cui dovreste pentirvi.

Ma come orientarsi nel vasto territorio dell’editoria? In Italia ci sono alcune centinaia di editori diversi, e non è facile scegliere quello giusto. Ecco alcuni spunti da cui partire per scegliere le case editrici più affidabili per gli esordienti.

Catalogo e pubblicazioni

Il primo passo spetta a voi: scegliete le case editrici più affidabili ma anche in linea con quanto avete scritto. Per ottenere questo risultato, sfogliate il catalogo e leggete la sua mission. Ogni casa editrice porta avanti un progetto culturale ben preciso e fa scelte editoriali coerenti. O almeno, così dovrebbe essere. Ecco il primo punto per valutare l’affidabilità di una casa editrice: presentare un obiettivo preciso e perseguirlo.

Un altro elemento da valutare è il numero delle pubblicazioni. Un editore dovrebbe dare alle stampe circa 4 o 5 titoli ogni anno.

La promozione e le fiere

I canali di distribuzione dei libri non sono facili da percorrere per un esordiente, quindi le case editrici più affidabili sono quelle che sono attive a eventi pubblici o fiere di settore.  Questa è un’attività indispensabile per far circolare il libro. Naturalmente, non tutto deve gravare sulle spalle dell’editore, lo scrittore è chiamato a fare la sua parte attivamente, con presentazioni in cui sappia raccontare e condividere con il pubblico l’obiettivo del suo libro.

Evitate gli editori a pagamento

E’ questa una condizione che esiste ormai da un paio di decenni: editori che chiedono contributi agli autori per pubblicare il libro. Il consiglio generale è quello di prestare estrema cautela. Ovviamente ogni regola ha le proprie eccezioni, e potreste trovare un editore che si muove in questo modo ma che condivide il vostro progetto. In ogni caso, meglio rifletterci bene. Se l’editore copre i costi con il contributo economico dell’autore, sarà meno invogliato a investire per aumentare il numero di copie vendute.