R di marchio registrato: si può usare, se sì quando?

La registrazione di un marchio consiste in quel processo che permette di proteggere e di tutelare un marchio ed evitare che il suo utilizzo, evitando che altre persone ne faccio uso per i loro prodotti o servizi. Per questo è importante che ogni impresa tuteli la sua proprietà intellettuale, per mezzo della registrazione del marchio: un investimento che vale davvero la pena effettuare.
Avrete sicuramente notato che alcuni marchi riportano, a fianco del nome, anche la R di marchio registrato. Non sempre però chiaro quale sia lo scopo di questo passaggio: si può usare sempre o no? Quando? Chi ha diritto di usare per il suo marchio la R di marchio registrato e chi no?

E quando si usa, invece, il TM? La marchio registrato non sempre consiste nella certificazione del fatto che un marchio sia stato (davvero) registrato, e di questo bisogna tenere conto. Al contrario un marchio potrebbe benissimo essere registrato e non avere la R di marchio registrato, e ciò nonostante essere tutelato dalla legge.

Se quindi è chiaro perché è davvero vantaggioso registrare un marchio non sempre si sa quando è opportuno usare la R di marchio registrato: cerchiamo quindi di capire meglio quando si può usare e quale è il suo significato.

 La R di marchio registrato: quando serve?

Secondo la legge, si può usare legittimamente la R di marchio registrato accanto al marchio solo e soltanto quando si è ottenuto il certificato di registrazione.

In sostanza, per poter apporre la R di marchio registrato vicino al marchio il marchio stesso deve essere stato registrato, e si deve essere in possesso del certificato di registrazione.

Cerchiamo di ricapitolare quali sono i passaggi per poter registrare un marchio: il nostro consiglio è effettuare una ricerca per vedere se un marchio è stato già registrato oppure no, e poi si deposita la domanda. L’ufficio competente analizza la domanda e di conseguenza si può effettuare la registrazione (ovviamente l’ufficio può rifiutare di registrare un marchio che non rispetta i canoni della legge). La domanda viene poi pubblicata (è lasciato un lasso di tempo ai terzi per opporsi) e se non ci sono contestazioni, l’ufficio preposto rilascia il certificato di registrazione che, fra le altre cose, permette anche di usare la R di marchio registrato a fianco del marchio medesimo.

Quindi speriamo che sia chiaro chi può usare la R di marchio registrato: chiunque abbia seguito il corretto iter di registrazione previsto dalla legge e abbia ottenuto il certificato.

A volte ci possono volere anche mesi per ottenere il certificato, quindi può servire mota pazienza: ma attenzione, non bisogna mai usare la R di marchio registrato senza aver atteso prima il termine del percorso, altrimenti si possono rischiare delle sanzioni. Sanzioni che, lo specifichiamo, sono comunque comminate davvero raramente, ma comunque almeno dal punto di vista teorico son possibili.

Tm e R di marchio registrato: sono uguali oppure no?

Ma la R di marchio registrato e la TM accanto al marchio sono la stessa cosa o no? In Italia nessuna norma disciplina l’uso di TM, anche se nella prassi si usa utilizzare TM per indicare un marchio che è in fase di registrazione ed in attesa del responso dell’ufficio competente. Il marchio TM però, lo ripetiamo, a differenza di R di marchio registrato non ha valore in Italia e non identifica di conseguenza una registrazione di nessun tipo. Nonostante appunto non abbia una valenza in Italia (men che meno può essere considerato equivalente alla R, come abbiamo appena visto) è comunque sempre più diffuso in Europa ed anche in Italia.