infoltimento-capelli

Il problema della perdita di capelli o del loro diradamento colpisce indifferentemente uomini e donne, ma spesso per ragioni differenti. Le cause più comuni per le donne sono la menopausa, la gravidanza, l’allattamento e l’eccessiva trazione sullo scalpo, causata da mollette ed elastici troppo stretti. Negli uomini più spesso va ricercata una causa genetica o ormonale, dovuta all’influenza del testosterone.

Per entrambi, la calvizie può essere causata da disordini del comportamento alimentare, problemi di malassorbimento dei nutrienti (dovuti ad esempio ad una non diagnosticata celiachia) o all’uso di farmaci particolari.

Una delle tecniche più utilizzata per mascherare l’effetto di questo problema è l’infoltimento non chirurgico dei capelli. Vediamo in cosa consiste questo gruppo di tecniche!

Le protesi tricologiche

Il primo metodo, estremamente efficace e con ottimi risultati estetici, è la protesi tricologica. Si tratta di un impianto di capelli sintetici o naturali montati su una calotta, che consente l’ossigenazione della cute. La protesi viene fissata con speciali adesivi o nastri e poi tagliata in modo personalizzato. A seconda del materiale usato per la protesi è possibile tingere i capelli e fare la piega con strumenti a calore.

Questo metodo è utile a chi ha ampie zone da trattare, ed è scelto molto spesso dalle donne che soffrono di calvizie in seguito a pesanti trattamenti farmacologici come la chemioterapia.

Le protesi hanno però bisogno di manutenzione e di sostituzioni periodiche, perché esattamente come i capelli veri tendono a rovinarsi con il tempo. Inoltre, al di sotto sarà necessario mantenere un taglio specifico, per evitare che i capelli in ricrescita facciano perdere aderenza alla protesi.

La tricopigmentazione

La tricopigmentazione è un trattamento che può restituire un ottimo effetto di infoltimento nelle aree più esposte alla caduta o al diradamento. Si tratta dell’iniezione, sottopelle, di uno speciale pigmento anallergico tramite l’uso di un ago particolare. Il trattamento è generalmente ben tollerato, non particolarmente doloroso e la guarigione è di solito di breve durata.

Le tecniche di esecuzione della tricopigmentazione sono molte: permanenti (con effetti fino a 5 anni) o temporanei (tra i 6 e i 9 mesi), per un effetto rasato oppure di infoltimento.

In merito a quest’ultima tecnica, si parla nello specifico di depositare un colore di una tinta molto simile a quella dei capelli naturali, che permette di imitare la presenza di più capelli, di diametro maggiore. In questo modo le zone in cui si stanno diradando saranno eccezionalmente meno evidenti.

Il metodo può essere adottato sia da uomini che da donne, con più battute di colore (tra le due e le quattro) a seconda dello stato originario dello scalpo. La valutazione verrà fatta in modo personalizzato dall’esperto di tricopigmentazione, che sceglierà con il paziente il colore giusto e la tecnica più appropriata di applicazione, per ottenere un effetto naturale e il più simile possibile a quello delineato dalle aspettative della persona.