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Articolo a cura di Max Del Rosso – SEO Specialist  – www.ilmioposizionamento.it

Si sente spesso parlare di posizionamento motori di ricerca, di SEO, traffico organico e ottimizzazione del sito. Sono concetti del tutto familiari per i webmaster e per chiunque abbia un sito web e voglia portarlo nelle prime posizioni.

Il posizionamento motori di ricerca consiste in quell’insieme di tecniche che porta un sito ad essere presente all’interno della serp di Google, vale a dire all’interno dei risultati che si aprono quando si fa una ricerca per parole chiave.

Fondamentale, per un sito, è il posizionamento motori di ricerca nelle prime posizioni (in genere nelle prime due pagine di Google) perché proprio qui la maggior parte degli utenti trova quello che gli serve. La serp quindi è una sorta di contenitore di tutti i risultati che si possono trovare quando si effettua una ricerca per keyword e che raccoglie solamente quei link che effettivamente possono essere considerati ottimizzati dal punto di vista SEO.

Se coloro che usano internet scelgono i prodotti e servizi nei primi venti siti che incontrano una volta digitata la parola chiave sul web, capiamo bene quanto sia importante cercare di includere anche il proprio sito all’interno di questo limitato numero di prodotti. Essere al di fuori dei primi risultati di Google è quasi equivalente a non esistere, ecco perché il posizionamento motori di ricerca è davvero importante per i vostri affari e bisogna cercare di investirvi al meglio.

Il posizionamento motori di ricerca organico e non

Quando si parla di posizionamento motori di ricerca è necessario fare una distinzione: si può avere il posizionamento organico e quello a pagamento. Parliamo di posizionamento organico quando il posizionamento è tale sulla base del lavoro di SEO on ed off page effettuato. Invece si parla di posizionamento motori di ricerca a pagamento quando la posizione in prima pagina è dovuta alla sponsorizzazione, ovvero si ha pagato per avere un annuncio. Non si tratta proprio della stessa cosa: il posizionamento a pagamento ha una durata limitata nel tempo ed è contrassegnata dalla parola ‘annuncio’, quello organico è il frutto di un complesso e spesso lungo lavoro di SEO e di aggiornamento per cercare di ottimizzare l’indicizzazione del sito. Ovviamente bisogna sempre cercare di lavorare al meglio per avere un posizionamento organico o naturale che sia duraturo e che sia sempre nelle prime due pagine di Google.

Posizionarsi su Google: ma come si fa?

Se l’indicizzazione del sito – ovvero la sua presenza all’interno del motore di ricerca – avviene automaticamente, la scalata della serp è abbastanza complessa e spesso richiede molto lavoro ed esperienza. In linea di massima per poter ottimizzare il sito e per avere un posizionamento motori di ricerca che sia ottimale bisogna lavorare sulla SEO on page e su quella off page.

  • Seo on page. Quando parliamo di SEO on page facciamo riferimento all’attività SEO che si risolve nell’uso sapiente delle parole chiave all’interno dei contenuti del sito. I contenuti devono essere innanzitutto di ottima qualità, perché Google è molto attento all’esperienza dell’utente. Postate solamente contenuti originali e di alta qualità, ottimizzati secondo le keyword e ben impostati anche dal punto di vista della formattazione (titoli e paragrafi), sufficientemente lunghi da essere considerati esaurienti.
  • Seo off page. Quando parliamo di Seo off page facciamo riferimento alle tecniche di link building e link earning. Si tratta di strategie che consentono di ottenere dei backlink, cioè link esterni in ingresso al nostro sito, e che consentono di renderlo più autorevole agli occhi di Google e di conseguenza aiutano anche a scalare la posizione della serp. Anche questa seo deve esser usata con cura e senza abusi per poter ottenere un posizionamento motori di ricerca.
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