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Con le rughe battagliano quotidianamente moltissime donne: tra i segni che più manifestano l’età di chi li porta c’è la “ruga del leone”, il solco verticale tra le sopracciglia. Vediamo insieme quali sono i metodi con cui si può trattare questo segno dell’invecchiamento!

Cos’è il needling

Il needling è una tecnica usata per trattare segni di acne, cicatrici, piccole smagliature e rughe superficiali. Viene eseguito a secco o wet, con l’iniezione di farmaci.

Sottilissimi aghi applicati su un rullo vengono passati sulla pelle, causando piccolissime ferite: la pelle reagisce mettendo in attività i fibroblasti, le cellule che producono collagene e fibrina, per riparare le ferite. L’aumento della quota di collagene nella pelle le dona un aspetto più tonico e luminoso.

Nella tecnica wet vengono somministrati farmaci che stimolano ulteriormente queste cellule.

Per le prima 24 ore dopo il trattamento la pelle è arrossata e sensibile: meglio non esporsi al sole e non truccarsi. Svanito il rossore è possibile tornare alla vita quotidiana e al trucco.

Laserterapia

Anche il laser, con impostazioni di intensità basse, permette di incentivare la produzione di collagene negli strati più profondi della pelle: a maggiori quantità di collagene corrisponde un tono cutaneo più solido.

Dopo il trattamento laser è proibito esporsi al sole ed è necessario usare una protezione 50+: la regola vale anche per le pelli naturalmente scure o nere. Per alcuni giorni è possibile notare una sensazione di leggero bruciore o arrossamento.

Rughe sottili o spesse?

Le tecniche needling e laser sono adatte al trattamento delle rughe sottili e giovani. Le pelli che meglio rispondono sono quelle non troppo mature, dove già avviene uno spontaneo prodursi di collagene (che cala fisiologicamente dopo il 35 anni). Quindi, queste due tecniche sono adattissime alle donne e agli uomini più giovani che vogliono limitare l’espansione della ruga del leone.

Cosa fare invece in caso di pelli molto mature e con rughe già estese e molto vistose? In questo caso le due tecniche laser o needling potrebbero non essere le preferibili. Quelle più usate in questi casi sono:

  • Iniezioni di acido ialuronico (filler riassorbibile): un gel di diversa densità a base di acido ialuronico viene iniettato nel solco della ruga e la riempie. Dura circa 5/6 mesi, poi il corpo riassorbe spontaneamente la sostanza.
  • Iniezioni di Botox (tossina botulinica): il Botox impedisce la contrazione dei muscoli responsabile dello sviluppo della ruga. Eccessive quantità di farmaco possono produrre una paralisi accentuata, che toglie espressività al volto.
  • Lifting chirurgico: con un intervento chirurgico la pelle viene sollevata e “tirata” sul volto, prima di venire ricucita sotto l’attaccatura dei capelli e dietro le orecchie. L’effetto è permanente ma l’intervento non è di piccola entità e richiede un chirurgo estremamente esperto e una convalescenza prolungata.