La bellezza assoluta della “Passione secondo Matteo” di Bach diretta da Ruben Jais in Duomo a Milano

//   29 marzo 2015   // 0 Commenti

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È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire le Passioni di Johann Sebastian Bach (1685-1750) nel periodo pasquale.

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Ruben Jais, direttore

Ensemble laBarocca, Coro Sinfonico, Coro di Voci bianche de laVerdi, diretti rispettivamente da Ruben Jais, Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin, porteranno in Duomo per la prima volta la “Passione secondo Matteo” (Matthäuspassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 1 aprile (ore 19,15, ingresso libero fino a esaurimento posti). Lo scorso anno, invece, venne eseguita la “Passione secondo Giovanni”.

Un cast internazionale di specialisti del genere completa la formazione: Soprano Céline Scheen, Alto Filippo Mineccia, Tenore (Evangelista) Clemens Löschmann, Tenore Arie Tim Lawrence, Basso (Jesus) Klaus Häger, Basso Arie Marco Granata, Basso (PPPJ) Daniele Caputo, Soprano (Ancilla I) Yesenia Badilla, Soprano (Ancilla II) Valentina Zampieri, Viola da Gamba Cristiano Contadin.

L’esecuzione  di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l’edizione 2015 dei “Dialoghi di Quaresima”.

La “Passione secondo Matteo”, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframmezzata da corali e arie. Fu proposta al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, proprio in occasione del venerdì santo. “Nel 1727, a tre anni dalla prima passione lipsiense (la Johannespassion) Bach presenta alla comunità riunita per la celebrazione del Venerdì Santo il suo nuovo componimento dedicato alla Passione di Cristo: Passio Domini Nostri J.C. secundum Evangelistam Matthaeum – Poesia per Dominum Henrici alias Picander dictus – Musica di G.S. Bach (così nell’autografo!).

La differenza tra questi due capolavori della musica sacra è davvero importante: quanto il componimento del 1724 presentava la passione di Cristo rendendone protagonista il coro nella sua poliedrica veste di comunità dei fedeli attraverso i corali e di ‘Turba’ attraverso i cori, così la Matthäuspassion pone al centro la riflessione teologica declinata attraverso forme musicali innovative. Per la prima volta si utilizzano due cori, due orchestre, un coro ‘in ripieno’, 8 ruoli solistici.

Quest’anno, come la tradizione instaurata nel 1999 da laVerdi richiede, sarà eseguita la Matthäuspassion: per la prima volta al Coro Sinfonico preparato dal Maestro Erina Gambarini si affiancherà laBarocca, l’Ensemble della  Fondazione specializzato nell’esecuzione della musica del periodo barocco” (M° Ruben Jais)

La Passione  di Bach sarà presentata martedì 31 marzo all’Auditorium di Milano (ore 18.00, Foyer della Balconata, ingresso libero) da Laura Nicora, musicologa, e da Mons. Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, mentre il giornalista e scrittore Armando Torno introdurrà l’opera in Duomo.

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Biglietti: per le date di martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile all’Auditorium di Milano: euro 40,00/15,00; la rappresentazione di mercoledì 1 aprile al Duomo di Milano sarà invece a ingresso libero, fino a esaurimento posti, con accesso alla Cattedrale a partire dalle ore 19.00.

Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org).

(Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)


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