Raffrescatori Adiabatici e salubrità dell’aria nei grandi ambienti industriali

L’importanza del ricambio dell’aria

Chi svolge un lavoro in un ambiente chiuso, in particolare industriale, conosce l’importanza di ricambiare l’aria: nelle canoniche 8 ore lavorative, in mancanza di un costante arieggiamento, si viene a creare un microclima non idoneo, con forti ripercussioni sul rendimento professionale e sulla qualità della vita lavorativa dell’operatore. Mal di testa, rossore agli occhi e problemi alle vie aeree sono tra i sintomi più comuni: per questo è fondamentale ricorrere a una soluzione capace di salvaguardare la salute di chi lavora all’interno di questi ambienti.

Anche i locali con ampia metratura tendono a rimettere in circolo sempre la stessa aria e, se i dipendenti sono numerosi, potrebbe non essere sufficiente l’apertura di una o più finestre. Per questo molti imprenditori e proprietari di industrie scelgono di installare all’interno dei capannoni i raffrescatori evaporativi.

Raffrescatori Evaporativi: come funzionano?

I raffrescatori evaporativi, o raffrescatori adiabatici, utilizzano il fenomeno naturale dell’evaporazione per rinfrescare l’aria. Grazie a una ventola raccolgono l’aria calda esterna, la fanno passare attraverso dei pannelli bagnati, che la raffrescano e ne controllano il livello di umidità. Una volta rinfrescata e depurata, l’aria viene immessa nell’ambiente industriale fresca e pulita.

Nel contesto industriale, dove oltre ad esserci temperature elevate sono presenti sostanze tossiche, i raffrescatori permettono, grazie al continuo ricambio d’aria, di eliminare fumi e polveri che potrebbero essere nocivi per la salute dei lavoratori.

A questo punto ci si potrebbe chiedere: perché preferirli ai condizionatori?

Una valida alternativa alla climatizzazione

I raffrescatori adiabatici rappresentano la migliore alternativa ai condizionatori, in particolare per quanto riguarda i grandi ambienti. La motivazione è semplice: sono più economici ed ecologici rispetto a questi ultimi.

Innanzitutto i raffrescatori evaporativi permettono di tenere al fresco enormi capannoni con un dispendio minimo di elettricità: grazie al loro semplice funzionamento non c’è bisogno di un consumo eccessivo di energia; ne consegue un risparmio economico decisamente significativo. Se rapportato a un normale condizionatore, si stima che l’energia risparmiata sia di circa l’80%.

Un altro punto che gioca a loro favore è l’assenza di sbalzi termici tipici, invece, dei climatizzatori: la temperatura all’interno dei capannoni viene mantenuta fresca e costante senza creare un clima gelido e asciutto. Gli sbalzi di temperatura, che spesso caratterizzano d’estate numerosi luoghi di lavoro, sono dannosi per la salute delle persone: possono portare a raffreddori e, in alcuni casi, anche a influenze. Queste tecnologie all’avanguardia calibrano naturalmente la temperatura interna rispetto a quella esterna, per evitare lo shock termico tipico della climatizzazione.

Un altro dei numerosi vantaggi dei raffrescatori adiabatici è il fatto di essere sostenibili e amici dell’ambiente: per la trasformazione dell’aria calda in aria fresca non vengono infatti utilizzati gas refrigeranti come CFC, HFC e HCFC, ma semplicemente il naturale processo di evaporazione che coinvolge aria e acqua.

Questi macchinari, come già visto, permettono un continuo ricambio d’aria, rendendola salubre e fresca, impedendo a sostanze nocive di ristagnare nel corso della giornata. Infine, i costi di installazione e manutenzione dei raffrescatori evaporativi sono estremamente contenuti: questo permette un notevole risparmio in termini economici.

I rafffrescatori adiabatici sono la soluzione del futuro, amica dell’ambiente e del portafoglio, per il raffrescamento dei grandi ambienti industriali.