XLIII Giornata del Credito ANSPC

//   6 ottobre 2011   // 0 Commenti

ANSPC1La Giornata è l’evento principale organizzato annualmente dall’Associazione ed anche quest’anno si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
L’idea di fondo, che anima la manifestazione , è incentrata sull’opportunità che le banche e gli istituti finanziari si incontrino con gli operatori economici, per discutere e raffrontare i comuni problemi, con l’intento di migliorare l’armonia e l’efficienza dei rapporti, nell’interesse generale dello sviluppo e della stabilità.

La Giornata si svolge, solitamente, con un confronto, al tavolo dei relatori:
• di rappresentanti del settore creditizio;
• di rappresentanti del sistema economico e produttivo, tra cui spiccano, nelle ultime giornate, i presidenti di Confindustria, Confcommercio, Confartigianto e Confagricoltura;
• di un accademico.
L’evento è stato così presentato dal Maestro, Francesco Parrillo, in quello che può essere considerato il manifesto della Giornata:

” La Giornata nasce da una geniale idea di Alberto dè Stefani, uno degli economisti italiani più originali ed innovativi e tra i migliori Ministri delle Finanze. Egli lasciò i Dicastero che fu di Quintino Sella dopo aver realizzato il pareggio del Bilancio dello Stato nel 1925.
L’idea di Alberto dè Stefani fu sostenuta, sviluppata ed attuata da Giuseppe Pella, il presidente della stabilità e della popolarità, e da Oddone Fantini, anch’egli economista, fervido continuatore dell’opera di Luigi Luzzatti, l’apostolo del credito popolare, che, nell’insegnamento e nella vita, profuse lo spirito eroico del grande combattente del Sabotino. Forte distruttore in guerra e forte costruttore in pace lo definì Gabriele d’Annunzio. Dunque, i natali della Giornata del Credito sono altrettanto nobili di quelli della Giornata Mondiale del Risparmio, legata al nome di un altro grande economista italiano, Maffeo Pantaleoni, che ispirò la proclamazione di tale Giornata in un memorabile discorso tenuto a Milano in un congresso dell’Istituto Internazionale del Risparmio, nel 1924.
La Giornata Mondiale del Risparmio si celebra tutti gli anni il 31 ottobre, per esaltare la virtù e la fondamentale importanza di questa preziosa materia prima ai fini dello sviluppo economico e stabilità sociale della collettività.

Cav Lav Prof Ercole Pietro Pellicano
La filosofia della Giornata del Credito si fonda, invece, essenzialmente sull’esigenza di analizzare ed indicare le forme più opportune e razionali per trasformare il risparmio da atto negativo in atto positivo e creativo di produzione, reddito e sviluppo e, quindi, di nuovo risparmio. Non si contrappone alla Giornata Mondiale del Risparmio, ma la integra e la esalta creando un circuito virtuoso risparmio-investimenti, reddito-risparmio che è l’architrave dell’espansione economica e della civiltà dei popoli.
Il credito non crea capitali, ma ne accresce e moltiplica l’effetto utile. Il credito dà l’ubiquità ai capitali.
In sostanza, la Giornata si propone di fare ogni anno una ricognizione scrupolosa, obiettiva, trasparente dei problemi e degli eventi fondamentali internazionali ed interni dell’evoluzione finanziaria in particolare, per accrescere il patrimonio conoscitivo e critico del suggestivo mondo del credito e trovare utili orientamenti, convergenti soluzioni in un quadro di concordia ed armonia. Anche in questo campo, che può sembrare così squisitamente economico e così impenetrabile ad ogni soffio vivificatore di temperanza, di equilibrio e solidarietà, vale l’antico e sempre attuale pensiero di Ovidio “Concordia res parvae crescunt, discordia etiam maxumae dilabuntur”.


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