World Malaria Day: l’impegno di medici con l’Africa Cuamm contro la malattia che colpisce i più poveri

//   22 aprile 2017   // 0 Commenti

untitled29 300x116Il 25 aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) celebra il World Malaria Day, per sensibilizzare sul problema della malaria in tutto il mondo: una malattia che solo nel 2016 ha fatto registrare 212 milioni di casi, con 429.000 morti. L’Africa è il continente più colpito, con il 90% dei casi e il 92% delle morti. Qui ancora oggi gran parte della popolazione continua a soffrire, in maniera sproporzionata rispetto agli altri continenti, di morti premature e di disabilità evitabili, causate da una malattia che colpisce soprattutto le persone povere. Più a rischio di tutti le donne in attesa e i bambini che vivono in condizioni svantaggiate, con difficoltà di accesso e utilizzo dei servizi di prevenzione e cura.

«I bambini sono i più esposti al contagio – spiega Giampietro Pellizzer, infettivologo di Medici con l’Africa Cuamm – perché non hanno ancora sviluppato alcuna immunità. I due terzi delle morti per malaria riguardano proprio i bambini sotto i 5 anni: nel 2015 sono stati 303.000 i bambini morti di malaria nell’Africa sub-sahariana. Ma qualche buona notizia c’è: la prevenzione e le misure di controllo hanno ridotto la malaria dal 2010 ad oggi del 29% complessivamente e del 35% tra i bambini sotto i cinque anni. E in tutti gli ospedali in cui Medici con l’Africa Cuamm lavora, la cura dei pazienti affetti da malaria è una priorità».

Nel 2016, infatti, le persone messe in trattamento per malaria da Medici con l’Africa Cuamm sono state 206.850, in Angola, Etiopia, Mozambico, Tanzania, Uganda, Sierra Leone e Sud Sudan. E proprio in questi giorni è stata aperta in Mozambico la nuova area di intervento, con un progetto partito nella provincia di Cabo Delgado, nel nord del Paese.
«In questa provincia – spiega Piera Fogliati, medico esperto in sanità pubblica, a capo del progetto – la malaria ha un’incidenza del 25% ed è una delle maggiori cause di malattia. Basti pensare che oltre il 50% delle visite ambulatoriali pediatriche sono per sospetta malaria. Esistono metodi efficaci di controllo della malaria, sia a livello comunitario, sia a livello di strutture sanitarie, anche molto semplici. Ad esempio la prevenzione del contagio attraverso l’uso di zanzariere trattate con insetticida e la terapia precoce dei casi confermati. Con il nostro progetto interverremo in due distretti della provincia, Balama e Montepuez, per raggiungere circa 170.000 abitanti. Faremo attività di sensibilizzazione: messaggi radio, spettacoli teatrali, coinvolgimento di leader locali ed attività porta a porta, oltre che occuparci della formazione del personale sanitario. La nostra grande sfida sarà quella di poter creare un circolo virtuoso, per ottenere migliore qualità dei servizi sanitari e maggiore richiesta di cure da parte della popolazione».

Anche nell’intervento nei distretti di Montepuez e Balama, dove nel 2015 sono stati registrati 75.000 casi di malaria – i numeri più alti della provincia – un’attenzione particolare sarà rivolta alla tutela delle mamme e dei bambini, in linea con l’approccio generale del Cuamm, attento alle fasce più deboli della popolazione. Delle 170.000 persone che si punta a raggiungere con le attività, 34.000 saranno future mamme e bambini al di sotto dei 5 anni.
È possibile sostenere il lavoro di Medici con l’Africa Cuamm anche con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org: con 50 euro è possibile garantire il trattamento per un bambino malato di malaria. Per contribuire con il proprio 5×1000, il codice fiscale del Cuamm è 00677540288.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM
Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. In 65 anni di storia sono state 1.615 le persone inviate, 221 gli ospedali serviti, 41 i paesi d’intervento e 165 i programmi principali realizzati.
Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con 827 operatori (213 europei e 614 africani), 72 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto; appoggia 14 ospedali, 35 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 2 università (in Etiopia e Mozambico).


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