Wopart- Work on Paper Art Fair, la fiera dedicata alle opere su carta al Centro Esposizioni Lugano

//   17 settembre 2017   // 0 Commenti

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Installazione di Emilio Isgrò, a cura di Marco Meneguzzo

Dal 15 al 17 settembre 2017 il Centro Esposizioni Lugano ospita la seconda edizione di Wopart – Work on Paper Art Fair, la fiera internazionale interamente dedicata alle opere d’arte su carta, diretta da Luigi Belluzzi.

Alla seconda edizione, a Wopart partecipano 75 gallerie provenienti da 14 paesi che presentano opere realizzate esclusivamente su supporto cartaceo: dal disegno antico (Raffaello Sanzio, Guercino, Salvator Rosa, Giuseppe Maria Crespi…) alla stampa moderna (Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Karel Appel, Asger Jorn…), dal libro d’artista (Enrico Baj, Giulio Paolini, Emilio Isgrò…) alla fotografia d’autore (Ai Wei Wei, Mario Cresci, Edward Quinn…), dall’acquerello (Pierre August Renoir, Fernand Leger, Francis Picabia, Giorgio Morandi…), alle stampe orientali fino alle carte di artisti moderni contemporanei (Gustav Klimt, Pablo Picasso, Bruno Munari, Joan Mirò, Carol Rama, Mario Merz, Joseph Kosut, Alex Katz, Francesco Clemente, Vito Acconci…), con uno sguardo trasversale su tecniche, linguaggi ed epoche.

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Massimo Catalani con la sua opera "Mio cugino col dente lungo" (Natoli & Mascarenha)

La fiera ha nella sua intenzione quella di offrire la possibilità di approfondire la conoscenza e il mercato delle opere d’arte su carta, permettendo a collezionisti ed appassionati di poter acquistare, custodire e collezionare opere che, rispetto a quelle realizzate con supporti tradizionali (dalla tela alla tavola, dal ferro al marmo) hanno un costo largamente inferiore e quindi potenzialmente più accessibile.

Curatori di Wopart sono Giandomenico Di Marzio, giornalista, critico e curatore d’arte contemporanea e Paolo Manazza, pittore e giornalista specializzato in economia dell’arte.

Masha Sirago incontra Paolo Manazza, curatore Wopart (2’03″© copyright Masha Sirago):  clicca su https://www.youtube.com/watch?v=7WaBJ1tQrOM

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Masha Sirago e Paolo Manazza

Wopart offre un ricco programma di eventi collaterali, dentro e fuori dai padiglioni fieristici. Nel calendario degli appuntamenti ospitati all’interno del Centro Esposizioni Lugano si segnalano i Wopart/Talk: conversazioni, interviste e lectio magistralis con artisti, critici e storici dell’arte, consulenti e specialisti di investimenti in arte – dagli artisti Paolo Canevari, Emilio Isgrò, Joseph Kosuth, ai collezionisti Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Massimo Prelz Oltramonti, agli studiosi come il neuroscienzato Edoardo Boncinelli e la filosofa Lina Bertola – per conoscere dalla viva voce dei protagonisti internazionali del mondo e del mercato dell’arte le loro esperienze, i loro percorsi e i loro studi. Anche quest’anno i Wopart/Talk sono trasmessi in streaming sul sito della manifestazione (www.wopart.eu).

La mia passeggiata tra i vari stands di Wopart mi porta a soffermarmi davanti all’autoritratto di Vincenzo Gemito (Napoli, 1852-1929) di Pandora Old Masters, alle opere di Giuseppe Spagnulo di Grossetti Arte, ad una “Campbell’s Soup 1968” e “Superman” di Andy Warhol (Exclusive Luxury Group Sa),  i Portraits (Pablo Picasso di Andre Villers, Alberto Giacometti di Ernst Scheidegger) di Suite 59 Gallery, “Appunti di lavoro” di Joan Mirò, 1941-42 di Artrust, a incontrare l’artista-fotografo Stephan De Jaeger  (lc.gallery), a conversare di mare e del progetto “La casa dei pesci” con Massimo Catalani che simpaticamente mi mostra “Mio cugino col dente lungo” e ad alcune opere “Untitled” di Paolo Manazza (Mazzucchelli Art Consulting). Sono in compagnia di Tiffany “Animal academicum”, nel senso che due piccole opere in formato cartaceo e francobollo sono da me indossate sotto forma di orecchini per esprimere il messaggio che l’arte è anche libertà e comunicazione.

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opere di Giuseppe Spagnulo (Grossetti arte)

Ma cosa contengono o raffigurano queste piccole opere formato francobollo e realizzate su carta anni Cinquanta e che vanno “a spasso” sotto forma di orecchini? Lo riporta l’Adnkronos: http://www.adnkronos.com/cultura/2017/01/05/cagnolina-degli-aforismi-masha-sirago-tiffany-mostra-milano_6kIC0HNVz1r5VDmRJv0fnK.html   e, per saperne di più,  “Allo Spazio Filatelia Milano in mostra le opere in formato francobollo di Tiffany “Animal academicum” con cartolina postale e annullo filatelico”: http://www.mondoliberonline.it/allo-spazio-filatelia-milano-in-mostra-le-opere-in-formato-francobollo-di-tiffany-animal-academicum-con-cartolina-postale-e-annullo-filatelico/67042/... Soprannominato anche Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio dal Prof. Claudio Strinati (leggi Intervista a Claudio Strinati: dalla Soprintendenza al Polo Museale di Roma a Caravaggio e…a Tiffany il “Can…ravaggio” del Terzo Millennio: http://www.mondoliberonline.it/intervista-a-claudio-strinati-dalla-soprintendenza-al-polo-museale-di-roma-a-caravaggio-e-a-tiffany-il-canravaggio-del-terzo-millennio/71900/ ).).

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Stephan De Jaegher (lc.gallery)

Chi è Tiffany “Animal academicum”? Soprannominato “Animal academicum” dal filosofo Giacomo Marramo, e il ‘Can…ravaggio’ del Terzo Millennio da Claudio Strinati, storico dell’arte, Tiffany ha un Comitato scientifico d’eccezione: Giovanni Russo, scrittore; Piero Ostellino, editorialista; Masolino DʹAmico, critico letterario; Davide Rondoni, poeta; Francesco Bruno, criminologo; Nino Marazzita, libero pensatore; Carlo Giovanardi, appassionato di filatelia. Promotori del percorso di Tiffany anche Giovanni Conso, presidente onorario Accademia dei Lincei e Ferdinando Castelli, critico letterario, le cui testimonianze oggi sono impresse nei loro contributi critici.

Tiffany è il “cane che fa Cultura”: da più di dieci anni a questa parte, interpreta il tempo, attraverso l’arte, con tutte le sue contraddizioni e guarda il mondo con uno sguardo ironico e poetico volto verso la caducità dell’uomo, con i suoi pregi e difetti. Tutto questo si esprime attraverso la fotografia, la scultura, la pittura, i video, i racconti. Le opere d’arte formato francobollo ideate da Masha Sirago, le piccole sculture in terracotta e gesso ispirate al mondo della cagnolina maltese Tiffany e tutte le altre opere sono frutto dell’indagine amorevole e analitica dell’autore Masha Sirago sul rapporto ancestrale ‘cane-padrone’. Nella data del 13 dicembre 2016 ha ricevuto Annullo filatelico (Poste Italiane) per la Mostra Tiffany “Animal academicum” presso Spazio Filatelia Milano (13.12.2016 -31.01.2017) entrando così nella Storia della Filatelia.

Masha Sirago, testo, video e foto © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com – www.mashasirago.com


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