Vicenza, Polizia Provinciale sequestra 29 piante di marijuana

//   13 agosto 2011   // 0 Commenti

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In paese si vociferava da qualche giorno, tanto da essere diventata meta di curiosi: una piantagione di marijuana al decimo tornante del Costo, nel Comune di Cogollo del Cengio. Finchè la voce è arrivata alle orecchie della Polizia Provinciale che, secondo precise direttive dell’assessore alla sicurezza Marcello Spigolon, ha deciso di intervenire con tempestività. Parcheggiata l’auto lungo il Costo, due agenti si sono addentrati per un centinaio di metri percorrendo un sentiero e hanno trovato 29 piante di marijuana di considerevole grandezza piantate in ordine sparso sul dosso di una collinetta.
“Un luogo ideale per un’attività illecita –spiega l’agente Giancarlo Ferron che con il collega Massimo Paganin ha effettuato l’intervento- facilmente raggiungibile a piedi ma lontano dalle abitazioni e da vicini indiscreti, non visibile dalla strada grazie alla schermatura di alberi di carpino.”
Nascosto ma non troppo, visto che qualcuno, probabilmente in maniera fortuita, era incappato nella piantagione e aveva sparso la notizia, fino a che un anonimo ha ritenuto necessario avvisare la Polizia Provinciale.
Ieri l’intervento degli agenti: le piante sono state estirpate ed analizzate dalla Polizia Scientifica della Questura di Vicenza. Accertato che si tratta di marijuana, è stato redatto verbale di sequestro penale a carico di ignoti e le piante sono state depositate al comando della Polizia di contrà Santi Apostoli in attesa di disposizioni dell’Autorità Giudiziaria. Nel frattempo, si è anche chiesto di poter procedere alla distruzione delle piantine, vista l’impossibilità di conservarle correttamente.
“Non è il primo intervento di questo tipo nel vicentino –commenta l’assessore Spigolon- ma è di certo uno dei più importanti per quantità di marijuana sequestrata. A preoccuparci maggiormente era il facile accesso alle piante per i più giovani, che magari per una bravata o per noia avrebbero potuto avvicinarsi e prelevarle. Non importa che sia droga leggera o pesante, ciò che conta sono le gravi conseguenze per i nostri ragazzi che vogliamo e dobbiamo evitare.”


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