Viaggiare con Fido a seguito? Secondo l’Eurispes sono in aumento gli italiani che dicono no all’abbandono

//   1 giugno 2017   // 0 Commenti

animali-in-vacanza

Le vacanze estive si avvicinano e coì anche il momento critico dell’organizzazione del viaggio in compagnia di un animale domestico. Sembra tuttavia dall’ultima ricerca1 dell’Osservatorio di Sara Assicurazioni, la compagnia Assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia, che gli italiani abbiano a cuore i propri animali domestici, a tal punto che più della metà di essi (57%) è convinta che il proprio compagno a quattro zampe andrebbe portato con sé in vacanza.

Non è da sottovalutare il crescente numero di strutture alberghiere e balneari accessibili agli animali, e spesso organizzate ad hoc per questi ultimi con servizi di dog-sitting, addestramento, “mense” e spa, che ha permesso ai padroni di godere delle ferie estive senza rinunciare al benessere per sé stessi e per i propri fedeli amici a quattro zampe. Molte strutture alberghiere si sono attrezzate perché sensibili al fenomeno dell’abbandono, ma altrettanto importanti sono le motivazioni economiche: nelle famiglie italiane vivono circa sette milioni di gatti e sei milioni di cani, e una famiglia su due ha un animale domestico. In particolare, una famiglia italiana su quattro convive con un cane. Tutte queste persone, almeno una volta l’anno, si trasformano in turisti e si domandano come viaggiare con il proprio animale.  Gli alberghi che vanno incontro a questo potenziale mercato hanno un vantaggio competitivo notevole, un potenziale mercato che, tra l’altro, cresce in maniera impressionante: se oggi le famiglie con cane sono 6 milioni, nel 1991 erano 4,5 milioni, in soli dieci anni si è registrato un aumento di un milione e mezzo.

Sebbene metà degli italiani possieda un animale da affezione, il fenomeno dell’abbandono, soprattutto nel periodo estivo non si placa, infatti, l’Eurispes stima che in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani, più dell’80% dei quali rischia di morire in incidenti, di stenti o a causa di maltrattamenti.

Emerge tuttavia dalla ricerca una forte solidarietà nei confronti degli animali, soprattutto quando si parla di sanzioni: secondo la quasi totalità degli italiani (88%), le leggi che rendono reati l’abbandono e il maltrattamento degli animali non solo sono giuste, ma dovrebbero addirittura essere più severe. Molti intervistati sono però d’accordo nell’affermare che un animale domestico, sia a casa che in vacanza, richiede impegno e attenzioni particolari: se per il 37% potrebbe limitare la propria libertà, il 39% teme che possa fare del male alle persone, ma c’è anche chi ha paura che scappi (38%) o che provochi danni alle cose (34%). Per evitare tutto ciò, gli italiani dichiarano di tenere sotto controllo l’animale (35%), o, nei casi più difficili, di farlo educare da esperti (22%). Solo il 24%, infine, dichiara di stipulare una polizza assicurativa per tutelarsi dai danni che l’animale potrebbe causare agli altri. Secondo la ricerca, il 32% degli intervistati ha dichiarato che gli esercizi pubblici che non ammettono animali al loro interno fanno bene, ma non per motivi di igiene o perché potrebbero dare fastidio: il motivo principale è il comportamento dei loro padroni, che spesso non hanno rispetto per le altre persone. Ciò che emerge è quindi che il comportamento degli animali sia gestibile a patto che i padroni siano loro stessi educati e rispettosi.

animali in vacanza


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *