Viaggi: il jet lag si combatte con sole, dieta e riposo

//   17 agosto 2011   // 0 Commenti

jet lag 300x196Le vacanze sono finalmente arrivate, ma fra noi e le mete esotiche a lungo sognate c’è un ultimo ostacolo da affrontare. Il jet lag, l’insieme di disturbi che colpisce chi attraversa in volo molti fusi orari, è generalmente l’ultimo dei problemi a cui si pensa prenotando un viaggio tanto desiderato, «ma una volta arrivati a destinazione -avverte Alberto Bergamin, amministratore delegato di Tempur, multinazionale americana specialista del riposo- presenta un conto fatto di notti disturbate, sonnolenza diurna e un generale senso di stanchezza che incide anche sulla memoria. Ce n’è abbastanza per rovinare i primi giorni di vacanza, e poi per annullare gli effetti rilassanti delle ferie, una volta tornati a casa».

Responsabile del jet lag è la melatonina, una sostanza prodotta di notte dalla ghiandola pineale, che sincronizzandosi con l’alternarsi del giorno e della notte funge da “orologio interno” per il nostro corpo, portandolo a dormire o a essere più attivo al momento giusto. «Il primo consiglio per combattere il jet lag quindi è di sfruttare la luce, naturale o artificiale, per far sì che il nostro cervello si sincronizzi con il nuovo orario» spiega Bergamin. Così, se si viaggia verso est sarà bene dormire in aereo, con l’aiuto di una mascherina per gli occhi; esporsi al sole del mattino e adeguarsi agli orari delle attività locali. Viceversa, se si viaggia verso ovest, meglio ritardare il sonno: evitare di dormire in aereo, esporsi al sole pomeridiano, programmare attività serali. In aereo è bene spostare subito le lancette dell’orologio sull’orario di destinazione. Nei giorni immediatamente prima e dopo il volo preferire una dieta leggera, senza alcol e caffè, e bere molta acqua.

Quando si tratta di predisporre corpo e mente al sonno, poi, è necessario prestare attenzione anche al supporto su cui si riposa. «Non ci si rilassa davvero se si è costretti in posizioni scomode e innaturali -continua Bergamin-. Il supporto ideale non è né troppo duro né troppo morbido, deve adattarsi al profilo della colonna vertebrale e ridurre la pressione che ostacola la circolazione sanguigna». Per favorire il relax durante i lunghi viaggi in aereo Tempur ha studiato una linea di accessori comprendenti guanciale, collare e supporto lombare da viaggio, tutti nell’esclusivo materiale Tempur che allevia la pressione e garantisce la corretta postura di collo e schiena. Il comodo Travel Set Tempur riunisce guanciale cervicale e sovramaterasso in una pratica borsa da viaggio. «Così chi non può rinunciare alla comodità del suo materasso Tempur potrà portarlo con sé anche in vacanza: sarà un valido aiuto per superare il jet lag» conclude Bergamin.
A meno di non aver prenotato in uno degli hotel o spa, sempre di più nel mondo, che scelgono di dotarsi di materassi e guanciali Tempur per coccolare i propri clienti con un comfort unico.


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