Verona – Polizia Municipale: bilancio degli incidenti stradali del 2011

//   18 gennaio 2012   // 0 Commenti

polizia municipale1Cala il numero di incidenti stradali, delle vittime e dei feriti – anche gravissimi – nel 2011 rispetto all’anno precedente. Aumenta invece il numero di persone complessivamente coinvolte e quello di alcuni comportamenti irregolari, come la fuga in caso di incidente. Cambia anche la classifica dei “black point”, con il passaggio della tangenziale nord dalla prima posizione del 2010 alla terza del 2011, con una diminuzione del 45% degli incidenti. Questo, in sintesi, il bilancio degli incidenti rilevati dalla Polizia municipale nell’anno 2011, presentato a Palazzo Barbieri dal Sindaco Flavio Tosi e dal Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura; presenti il commissario Renzo Compri e i vicecommissari Michele Nespoli e Zeno Cacciatori. “Ringrazio la Polizia municipale di Verona che è uno dei Corpi più qualificati in Italia – ha detto Tosi – per la grande quantità e per l’alta qualità del lavoro svolto in tanti settori diversi. Dall’analisi dei dati 2011 rileviamo con preoccupazione l’aumento della pirateria stradale, un fenomeno che, pur essendo in percentuale minima rispetto al totale degli incidenti, rappresenta tuttavia un segnale di inciviltà, di mancanza di rispetto per la vita altrui e di grave degrado nei rapporti fra le persone all’interno di una comunità. Per contro, registriamo con soddisfazione la diminuzione del numero di incidenti causati dall’eccesso di alcol o dall’uso di droghe durante la guida: un risultato importante, che dimostra come l’aumento dei controlli, le campagne di informazione e le iniziative di sensibilizzazione messe in atto dalla Polizia municipale hanno prodotto un cambiamento positivo nel comportamento degli automobilisti”. “Sono stati 2.041 gli incidenti dell’ultimo anno a fronte dei 2.182 del 2010 – ha proseguito Altamura – 16 le persone decedute contro le 20 dell’anno precedente, 55 i conducenti gravemente feriti contro i 73 del 2010. Lo scontro laterale e fronto-laterale si conferma l’incidente più comune, con oltre la metà dei casi. Dimostrazione ulteriore di come la maggior parte degli incidenti avvenga agli incroci, per errato comportamento degli automobilisti nelle norme sulla precedenza. Cala il numero di persone rimaste ferite a seguito di questi incidenti, pur aumentando nel la quantità di persone coinvolte, passata dalle 4.911 a 5.363”. Sempre molto numerosa la quantità di automobilisti coinvolti negli incidenti: sono automobili il 63% dei veicoli coinvolti. Sono però i pedoni, come è prevedibile, a subire le conseguenze peggiori: quattro decessi a fronte di 217 incidenti, contro i sette decessi contati tra i 3.594 automobilisti coinvolti. Restano le grandi arterie cittadine le vie a più alta incidentalità: via Unità d’Italia, via Mameli, tangenziale nord. In diminuzione, anche se leggermente, il numero di conducenti sorpresi alla guida in condizioni alterate da droga (38 contro 41 del 2010) o alcol (291 contro 307). Dati che si riferiscono non solo all’incidentalità stradale, ma all’intera attività delle pattuglie, perciò anche per quei conducenti fermati durante i controlli preventivi. Aumentano invece il numero di conducenti che si sono allontanati dal luogo dell’incidente, nel tentativo di far perdere le proprie tracce e di sottrarsi alle responsabilità: 63 gli incidenti con fuga del responsabile nel 2011, con un aumento del 50%.    


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