Veneto in testa Jobincountry per fare incontrare l’esigenza di personale degli agricoltori e l’offerta di manodopera

//   16 aprile 2020   // 0 Commenti

agricoltura biologica 2 1 300x176Diamo atto alla buona volontà, anche se chiaramente pure per realizzare un guadagno in questo momento di crisi a pensionati, giovani cassaintegrati, operai, blogger, responsabili marketing, laureati in storia dell’arte, molti addetti del settore turistico, che hanno risposto all’appello degli Agricoltori che necessitano di manodopera stagionale ben 370 Mila che normalmente ogni anno arrivavano da altri paesi; ma ora bloccati dal Covid 19. Come affermato da Coldiretti sono queste le diverse categorie che hanno aderito alla richiesta che l’Associazione ha varato istituendo la Banca “Jobincountry” autorizzata dal Ministero del Lavoro, una agenzia assuntiva della manodopera desiderosa di aiutare gli agricoltori in difficoltà a salvare i raccolti, da parte delle Aziende Agricole Nelle adesioni o disponibilità lavorativa le quote sono state del 60% tra i giovani tra 20 ed i 30 anni, piacevole sorpresa, un 30% di soggetti in età tra i 40 ed i 60 ed un 10% Over 60; con di nuovo il Veneto a fare da apripista con la disponibilità a lavorare di 1500 persone propostesi alle aziende agricole, qualche centinaio solo nel padovano, garantendo così secondo la Coldiretti si anche una soluzione alle difficoltà occupazionali ma sopratutto la garanzia delle forniture alimentari, la stabilizzazione dei prezzi e l’inflazione per il fatto stesso di rassicurare su una raccolta regolare nei campi dei prodotti alla base di forniture certe per una raccolta nei tempi giusti e prezzi calmierati. Veneto, regione sperimentale di Jobincountry, iniziativa ora estesa all’intera Italia, che risponde a necessità immediate come sottolineato da Massimo Bressan Presidente Codiretti Padova, essendo già iniziata la raccolta della frutta e degli ortaggi dicendosi ben felice di vedere un sempre maggiore numero di persone che si propongono per lavorare. Ma per poter incrociare domanda ed offerta era necessario creare uno strumento ad hoc, come è stato fato rispondendo a chi necessitava di lavoratori ed a chi il lavoro lo cercava, attuando un progetto in piena autonomia dell’Associazione che sta dando ottimi frutti, ma in attesa da parte di Governo e Parlamento di una radicale semplificazione del Voucher Agricolo che consenta studenti, cassintegrati e pensionati di potersi davvero impegnare nei lavori agricoli mancando i braccianti stranieri a causa del Covid 19; senza dimenticare di cercare comunque accordi con paesi come la Romania per corridoi privilegiati per l’arrivo di loro lavoratori temporanei. Job in Country diviene così piattaforma di intermediazione lavorativa, prima on linee poi sul campo, per il suo mettere in contato aziende agricole bisognose di lavoratori con persone in cerca di nuove opportunità di lavoro secondo le più strette regole di trasparenza e legalità, Come specificato da Coldiretti vanno precisate mansioni, luogo e periodo di lavoro, disponibilità e competenze di lavoro specifico per un ambito che ormai richiede a sua volta specifiche professionalità; venendo l’attività di assunzione svolta direttamente dalle singole Province attraverso la Società di Servizi delle Federazioni Provinciali ed Interprovinciali della Coldiretti con un modello capillare di distribuzione sul territorio; avendo come base il Portale JobinCountry del sito www.coldiretti.it dove le aziende possono introdurre le offerte di lavoro indicando le caratteristiche professionali richieste, le condizioni delle offerte in termini di mansioni e retribuzione, chi invece il lavoro lo cerca potrà inserire il curriculum, la disponibilità per il nuovo lavoro e aggiornare i propri dati professionali. Ettore Prandini Presidente Coldiretti ha parlato della necessità dell’Associazione di agire con una iniziativa autonoma ma sancita dalla legge, per fare fronte alle incertezze e pesanti ritardi che rischiavano di compromettere i raccolti e le forniture alimentari alla popolazione; permanendo la necessità che il Governo semplifichi i Voucher Agricoli e di accordarsi con altri paesi per i lavoratori stagionali; forse per il suo rendersi conto della debacle della Francia sperimentando l’iniziativa ”Braccia per riempire il tuo piatto”, dai meravigliosi risultati numerici con 207 Mila persone che si sono candidate a svolgere il lavoro nei campi, ma con il disastroso risultato di persone volonterose ma mancanti della professionalità e capacita personale necessarie a svolgere il lavoro, come stabilito dagli agricoltori,


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