Valle del Savio e Valmarecchia isolate dalla neve

//   6 febbraio 2012   // 0 Commenti

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Isolati dal resto del mondo. E’ l’odissea che hanno vissuto, o ancora stanno vivendo, molte famiglie residenti in Romagna nelle vallate del fiume Savio e Marecchia. Qui la neve ha letteralmente sommerso tutto, bloccando ogni strada, interrompendo gli allacciamenti della luce e facendo venire a meno – giocoforza- persino i viveri. Uno scenario impensabile nel 2012, reso drammaticamente reale dai metri di neve abbattutesi sulle colline romagnole. Ci sono voluti giorni e giorni prima che la Protezione Civile raggiungesse le 80 famiglie disagiate portando loro soccorso.

Nel dettaglio, nella Valle del Savio sono state raggiunge e rifornite dei viveri e mezzi di sostentamento 19 persone fra Tessello e Formignano e altre 44 famiglie disseminate fra queste due località e l’area di Casalbono – Luzzena. Altre 30 sono state contattate, e sono risultate ancora autosufficienti. Restano ancora da raggiungere 20 famiglie nell’area Paderno-Roversano-Tessello e alcune case singole in altre zone. Si conta di aprire un varco per raggiungerli con la turbina appena arrivata con i vigili del fuoco di Bolzano.
Scenario simile nella Valmarecchia. Il Soccorso Alpino dell’Emilia-Romagna (SAER) – Stazione Monte Falco – ha operato per due giorni in supporto all’Unità di Crisi della Protezione civile isituita presso la Comunità Montana dell’Alta Valmarecchia di Novafeltria per l’emergenza neve. Nella giornata di ieri le squadre degli operatori del Soccorso Alpino sono intervenute nei Comuni di Maiolo, Sant’Agata Feltria e Novafeltria per raggiungere con sci e ciaspole le famiglie rimaste isolate dalla nevicata, per portare farmaci e contattare le persone non raggiungibili telefonicamente. E’ stato eseguito il trasporto di una signora che necessitava di ricovero ospedaliero, residente in località Agenzia di San Leo, non raggiungibile dall’ambulanza.

E voi, quali disagi avete vissuto a causa della neve? Raccontateci la vostra storia.


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