Università, Zaia: “Serve federalismo e un rigoroso codice etico”

//   22 febbraio 2012   // 0 Commenti

Luca Zaia2I problemi dell’Università italiana sono quelli storici che tutti conosciamo. Ma tutti mi sembrano risolvibili, dando al sistema universitario autonomia in una logica federalista. Al centro di ogni soluzione possibile c’è il tema dei giovani: ricordo che in Veneto uno su quattro è disoccupato, e uno su 3 è precario. Occorre costituire un polo del sapere che dia spazio ai giovani meritevoli, crei le condizioni per nuovi ricercatori, e dia impulso a tutte le norme anti-parentopoli. Sì, penso che la direzione sia quella di un rigoroso codice etico.

Anche le Università italiane dovrebbero avere un loro ‘rating’ specifico, per premiare gli atenei meritevoli e impedire che i finanziamenti vadano dispersi. Sul piano della valutazione l’Università veneta non ha timore di alcun confronto, anzi auspica che si allarghi la forbice tra chi fa bene e chi fa male. Questo significa che chi fa bene deve essere stimolato a far meglio, e questo riguarda gli atenei veneti; chi fa male deve esser stimolato a migliorare, oppure va preso atto che troppi finanziamenti vanno in una direzione sbagliata. Viviamo con sofferenza la frustrazione di sapere che la nostra Università veneta ha tutti i fondamentali positivi, ma è costretta in una struttura normativa, e reale, come avesse un rating pesantemente negativo.
Mettendo al centro della questione un rating specifico per le Università se ne dovrebbe ricavare una logica diversa per il finanziamento agli atenei.


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