Università di Torino e JekoLab rispondono online alle domande dei genitori sull’uso della tecnologia

//   1 marzo 2012   // 0 Commenti

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JekoLab, specializzata nella realizzazione di applicazioni educative rivolte all’infanzia, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino, ha creato una nuova sezione del proprio sito destinata a supportare i genitori nell’uso corretto ed educativo delle nuove tecnologie da parte dei più piccoli.
Collegandosi a jekolab.com/question-room/, mamme e papà potranno consultare le risposte fornite da esperti della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Torino alle domande di altri genitori relative all’uso di tablet e computer e inviare direttamente il proprio quesito a domande@jekolab.com. Sempre in questa sezione, verranno pubblicati approfondimenti specifici sugli stessi temi preparati ad hoc dall’Università.

Grazie a questa iniziativa, le mamme e i papà, ma anche gli educatori dell’infanzia, potranno sciogliere i propri dubbi sull’impiego delle nuove tecnologie, sulle modalità più adatte e idonee all’interazione con i dispositivi digitali di ultima generazione e sulle potenzialità didattiche di questi strumenti.
L’iniziativa, a supporto di un uso consapevole delle nuove tecnologie, segna un’ulteriore tappa nella collaborazione tra JekoLab e Università di Torino, avviata con il lancio – a ottobre 2011 – delle prime favole e attività sotto forma di apps per tablet e smartphone della giovane start-up torinese. Intendendo rispondere a esigenze ludico-didattiche, le applicazioni di JekoLab sono disponibili in diverse lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo. Già in età prescolare, i bimbi si trovano infatti a interagire in contesti culturali e linguistici molto ricchi. Grazie alle diverse opzioni di lingua delle apps, si favorisce così la costruzione di competenze linguistiche, comunicative, relazionali e cognitive.
La Facoltà di Scienze della Formazione ha scelto di condividere con JekoLab un vero e proprio progetto culturale volto alla diffusione non solo di strumenti correttamente progettati, ma anche di una educazione ai media e di una cultura tecnologica orientata al benessere psico-fisico dei bambini e degli adulti, nonché a una maggiore qualità dei consumi tecnologici.
«L’obiettivo di JekoLab – spiega Silvia Carbotti, responsabile creativa JekoLab – è di sfruttare le nuove opportunità che i tablet offrono anche ai più piccoli, fondendo la dimensione dell’intrattenimento con quella dell’apprendimento, prestando la massima attenzione a creare applicazioni sia attraenti per i piccoli sia intelligenti e utili per il loro sviluppo cognitivo e che presuppongono un uso in compagnia dei genitori. Il nostro intento è perciò di progettare apps che non siano semplici trasposizioni di libri stampati ma apps che esaltino le potenzialità educative dei nuovi dispositivi digitali, anziché trasformarli in comodi surrogati dei genitori”.


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