Una petizione per riammirare la Gioconda a Firenze nel 2013

//   11 luglio 2011   // 0 Commenti

comitato nazionale rientro gioconda firenze 2013

Riavere la Gioconda in Italia, nella sua patria natia, a Firenze, a cent’anni di distanza dal periodo in cui venne temporaneamente esposta nella galleria degli Uffizi dopo il suo ritrovamento da parte della polizia italiana (1913).
E’ questa l’iniziativa lanciata dal Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, ad un secolo esatto dal furto più famoso della storia, il “sacco” della Gioconda al Louvre da parte dell’Arsenio Lupin del 1900, Vincenzo Peruggia. L’uomo che, all’alba del 21 agosto 1911, trafugò dal Louvre il dipinto di Leonardo da Vinci, e lo tenne nascosto per ben 28 mesi, tenendo col fiato sospeso il mondo intero. Tutti sappiamo come andò a finire: dopo aver passato la dogana e aver riportato l’opera in territorio italiano, l’emigrante cercò, nel dicembre del 1913, di venderla all’antiquario Alfredo Geri. Gli andò male, visto che l’antiquario lo denunciò e lo costrinse al carcere, ma un piccolo obiettivo lo ottenne: il dipinto rimase esposto per qualche settimana nella Galleria deglli Uffizi, poi a Palazzo Farnese, infine a Roma e Milano prima di rientrare Oltralpe.
A cent’anni esatti da quei rocamboleschi avvenimenti, l’organismo, da mesi impegnato in una campagna legata alla Gioconda e negli scavi nell’Ex Convento di Sant’Orsola a Firenze, lavori finalizzati al recupero delle spoglie mortali di Lisa Gherardini (la Monna Lisa), ha dunque lanciato l’iniziativa “Il ritorno della Gioconda a Firenze nel 2013“. Una ‘campagna’ che riveste un alto valore simbolico, storico, culturale oltre ad avere un’importante valenza emotiva per molti italiani. Il Comitato presieduto da Silvano Vinceti, procederà ad una raccolta firme su tutto il territorio nazionale con modalità assolutamente trasversale rispetto alle convinzioni politiche e alle diverse appartenenze culturali, con l’obiettivo di lanciare un forte appello al Governo Francese e al museo del Louvre. Tra i primi firmatari vi sono tutti gli enti locali della regione Toscana e la nostra redazione.  Voi che farete?


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