Una manovra senza sviluppo

//   28 dicembre 2011   // 0 Commenti

mario monti

Rivalutati gli assegni pensionistici sino a 1400 euro. Sgravi su Ici per le famiglie con figli. Liberalizzazioni dal 2012 esclusi i taxi. Non si poteva pretendere di più. La manovra non si poteva evitare e non aveva alcun alternativa. Mancavano anche i denari per gli stipendi agli statali.
SECONDA DRAMMATICA, PAUROSA PROSPETTIVA.
ENTRO CENTO GIORNI A PARTIRE DAL 15 DICEMBRE DOVREMO TROVARE ALTRI 160 MILIARDI! VENDENDO POSSIBILMENTE DEI BOT A TASSI IPERBOLICI.
PANORAMA ANGOSCIANTE.
Avendo spremuto ora il limone sino all’ultima goccia a quali sacrifici dovremo ancora sottostare. Probabilmente l’argomento sarà stato rimandato per non guastare il “gaudio” delle feste di fine anno al popolo contribuente.

NECESSITA’ IMMEDIATE.
A questo punto sarebbe necessaria la cosiddetta “moratoria” su mutui e leasing. Si tratta di una misura richiesta a gran voce dalle imprese e dalle associazioni di categoria per superare il difficile momento di crisi economica. La moratoria su mutui e leasing consentirebbe il riscadenziamento di un anno dei debiti relativi a mutui e leasing, facendo pagare alle aziende solo la quota interessi e non il capitale.
Le banche, in cambio, dovrebbero ottenere maggiori sgravi fiscali a seguito di un intervento normativo del Governo, ancora da definire nei dettagli.
ATTENZIONE SCANDALO USL: SOLO NEL VENETO SE NE CONTANO 37!
Al posto delle venti necessarie ovvero, una per ogni regione, come dovrebbe normalmente essere se non fossimo uno Stato dissipatore in cui il parassitismo è regola. Ne abbiamo decine per ogni regione e proprio e nessuno si decide a tagliare questa ennesima vergognosa dissipazione che impoverisce la sanità nazionale. Cossicchè se Monti voleva tagliare le spese superflue poteva cominciare dal numero infinito delle Usl che costano sangue alla Sanità. Si poteva iniziare dal Veneto dove se ne contano 37 e poi proseguire con le altre regioni.
MA IL TACITO ACCORDO TRA I PARTITI DI SPARTIRSI ENTI REDDITIZI, HA FATTO DISSEMINARE LE UNITA’ SANITARIE LOCALI NON TANTO PER SODDISFARE LE ESIGENZE DELLA SANITA’ NAZIONALE MA, PER COLLOCARE I PADRINI DEI PARTITI IN CERCA DI STIPENDI DA NABABBI.
Tuttavia, siccome nelle centinaia di USL coi milioni della sanità, sono stati sistemati lor signori dirigenti o funzionari di partiti in cerca d’autore, ovvero le clientele che contano nella POLITICA NAZIONALE meglio averne disponibili centinaia di dirigenze, anche se a pagarle deve provvedere il sistema sanitario nazionale in forte passività in tutto il Paese E dato che siamo di fronte ad un nuovo trauma debitorio che ci coinvolge tutti, e presto dovremo sottoporci a nuovi e più onerosi sacrifici, la scure di Monti dovrebbe essere diuturnamente in funzione come la ghigliottina ai tempi della rivoluzione francese. Senza tuttavia dimenticare che le alternative dovremmo puntarle anche sulla patrimoniale inevitabile, o sulla vendita degli immobili e di tutte le proprietà del demanio nazionale, e annullare il pesante fardello per tanti lavoratori, dell’ICI sulla prima casa. Operazioni che ad occhio e croce, dovrebbero fornire più o meno circa 200 miliardi.
Tanto vale prospettarsi la realtà tutta assieme e vedere scritto il totale del nostro debito verso il quadro europeo. Anche perchè se alla fine dovessimo fermarci a metà del guado avremo il diritto di sapere quale sorte ci attende. Quindi vedere se è il caso di aderire in toto o soltanto in parte alle richieste che ci vengono fatte e che vengono fatte anche ad altri Paesi debitori. Il nostro è un dramma assai più grave di quanto sino ad oggi ci è stato presentato e quel che il popolo sarà tenuto ancora a saldare a fronte di debiti che hanno fatto tutti gli sciagurati passati governi irresponsabili che ci cacciarono, giorno per giorno, nel letamaio debitorio che ci sta strangolando. Così siamo entrati in un tunnel dal quale non sappiamo se ne usciremo.
Ma ogni qualvolta i governi che ci hanno truffato nella maniera più ignobile, e che hanno fatto debiti per favorire il loro mercato dei consensi, sapevano che avrebbero ipotecato il nostro benessere futuro per calcoli miserabili, e noi, quasi tutti noi, ci siamo lasciati abbindolare senza reagire, dalle chiacchiere false, e dalle promesse, e dagli atti truffaldini di codesti governi, miserabili che ci condussero all’odierno precipizio.
La nostra Repubblica cleptocratica ovvero dei grandi ladri, è rimasta in piedi, ed è colpa nostra. ORA A TUTTI NOI RESTA IL RETAGGIO DEL VECCHIO PROVERBIO CHE RECITA “CHI E’ CAUSA DEL SUO MAL PIANGA SE STESSO”.
Ma ci occorreranno fiumi di lacrime prima di finire nel baratro.


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