Una giornata senza Taxi

//   19 gennaio 2012   // 0 Commenti

licenze taxi 300x199Oggi e’ una giornata senza Taxi o quasi. Il Governo con fare deprecabile non ha sciolto il nodo Taxi! Evidentemente ha tempo da perdere! E si compiace di torturare con la sua autorevole incontrastabile decisionalita’ a “rimandare”. Mi viene in mente la situazione in cui un tizio ha bisogno di un prestito e va in banca. “Venga, firmi che domani avra’ la risposta!” Il giorno dopo “guardi c’e’ il computer che non funziona, venga domani” e il giorno dopo ancora “oggi e’ Venerdì, l’impiegata s’e’ ammalata, ci vediamo Lunedì”. Vorrei capire in termini di equazioni economiche cosa voglia significare per un Governo di emergenza mettere mano sui Taxi, quando l’Europa nella sua collegialita’ ha escluso la questione. Cosa c’e’ dietro questo accanimento? Mascherato da un movimento d’opinione che fa passare i poveri diavoli di taxisti per dei banditi, oppure da un settore da riformare nel pubblico interesse e per la ricchezza nazionale. Da libero pensatore, sicuramente pericoloso per un qualsiasi regime, mi sento di dire a tutti i tassisti d’Italia: con la scusa falsa e bieca della liberalizzazione del servizio taxi, il presunto regime deve distruggere dei veicoli di Libero Pensiero. Caratteristica fondamentale di un Regime e’ lo stravolgimento dello Stato di diritto, come e’ accaduto con le pensioni, dove dalla mattina alla sera tutte le regole sono cambiate. Forse sono esagerato! Ma obbiettivamente questa e’ la mia percezione delle cose, che sento per le strade e fra la gente. Chi sono per esprimere in certezza assoluta che i tassisti sono “veicolo di libero pensiero”? Quel tassista che ha scritto grazie al Taxi: “l’11 settembre e un romanzo fantastico”.


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