Un Oscar alle Olimpiadi

//   6 agosto 2012   // 2 Commenti

Oscar Pistorius

pistoriusOscar Leonard Carl Pistorius è un’atleta sudafricano. Da sempre la sua passione è l’atletica, la corsa, la velocità.

“Madre Natura”, però, a volte ci riserva un destino diverso  da quello che desidereremmo.

Nato a Johannesburg nel 1986, Oscar non vive un’infanzia facile nè felice: a soli 11 mesi, a causa di una malformazione ai piedi ed alla totale assenza dei peroni, i medici sono costretti ad amputarli entrambe le gambe. Nonostante l’handicap, il ragazzo sudafricano non perde la sua innata passione e, grazie ad una curiosa coincidenza (per motivi di riabilitazione) scopre l’atletica leggera. Grazie a delle protesi in fibra di carbonio (cheetah), infatti, lo sfortunato atleta può correre in posizione eretta, con ottimi risultati in senso tecnico e con un romanticismo ed una forza d’animo davvero invidiabili.

Il suo esordio avviene alle Paralimpiadi (competizione dedicata ai diversamente abili) di Atene 2004 ed è un capolavoro: bronzo nei 100 metri e oro nei 200!

Da sempre, però, il suo sogno è quello di gareggiare tra i “normodotati“. Nel 2008 lo IAAF (International Association of Athletics Federations) respinge la sua domanda giudicando non a norma le sue protesi, accusate di poter fornire all’atleta un vantaggio sugli altri concorrenti. Passano pochi mesi e la sentenza viene capovolta per insufficienza di prove scientifiche: Oscar Pistorius può dunque partecipare alle Olimpiadi di Pechino 2008…ma i suoi tempi non valgono la qualificazione ed il sogno sfuma prima di nascere.

La tenacia del sudafricano, che ama l’Italia dove si allena spesso, viene ancora una volta messa a dura prova, ma la pazienza è la virtù dei forti: nel 2011 Oscar ci riprova e, grazie a tempi spaventosi, conquista di diritto un posto a Londra 2012.

Sabato sera in corsia 7 c’era anche lui: nella batteria valida per il passaggio alle semifinali dei 200, è giunto 2° conquistandosi il pass per la fase successiva con il 16° tempo totale.

Stasera si gioca la semifinale e la favola può avere il suo giusto seguito se non addirittura un’epico finale.

I bookmaker si sono dimostrati scettici nei suoi riguardi: se la possibilità che salga sul podio è quotata 40:1, l’ipotesi che possa mettere al collo un favoloso oro è bancata addirittura a 150.

Gli allibratori, però, non sono purtroppo gli unici detrattori dell’impresa di/da Oscar.

Inorridito apro il Corriere della Sera e uno spiacevole titolo sorprende i miei neuroni: “Un’impresa a rischio forzatura“. L’articolo, firmato da Aldo Cazzullo , è tutto un programma: <<Vi è parso che la presenza di Pistorius alle Olimpiadi fosse una bella storia innestata su una forzatura? Non siete gli unici. Sono d’accordo con voi.>> Così esordisce il giornalista del Corriere che prosegue dicendo “per questo hanno inventato le Paralimpiadi“.

Alle parole del Corriere della Sera hanno fatto eco quelle di altri opinionisti che hanno espresso solidarietà nei confronti della tematica schierandosi dalla parte di Cazzullo, persino apostrofato come coraggioso professionista della penna.

Io mi rivolgo a tutte le persone che sono felici di poter vedere un Uomo giocare con altri Uomini: perchè questo è…un gioco fatto di persone. Senza umanità e senza coraggio non ci saremmo distinti dagli animali, così stasera Oscar Pistorius avrà almeno un altro tifoso dalla sua parte…

Non parlo a… Cazzullo…ma lascio la replica alla madre di Oscar:

“Perdente non è chi arriva ultimo in gara, ma chi si siede e sta a guardare”

Infine un’ultima curiosità: Oscar Pistorius si allena a Gemona, tifa Lazio e adora la Maremma grossetana


Articoli simili:

2 COMMENTS

  1. By Claudio, 17 ottobre 9334

    mi chiedo uno Cazzullo cosa non farebbe per far parlare un po’ di se… :-(

    Rispondi
  2. By janina dan, 17 ottobre 9346

    bravo Apicella
    anche se non sei più in primo piano
    colpisci sempre nel segno
    mettendo sul podio anche del giornalismo
    l’umanità che scarseggia ovunque
    Jani

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *