Un milione di firme per ridurre gli stipendi ai politici italiani

//   12 luglio 2011   // 17 Commenti

raccolta firme facebook riduzione costi politica italiana La pagina dell'evento su Facebook

Ridurre i costi della politica italiana: quante volte ne abbiamo sentito parlare? Sono stati scritti libri, editoriali, consumati fiumi di inchiostro e parole, mentre il cittadino medio, qualsiasi sia il suo credo politico, pare avere la stessa opinione in merito: gli stipendi e i vitalizi sono troppo alti, i privilegi sproporzionati. Nonostante ciò, poco e nulla è stato fatto per ovviare ad un problema così sentito. Il sentore comune, anche in questo caso, è sempre lo stesso: i politici nostrani non saranno mai disposti a ridursi lo stipendio.
E allora, sulla scia dell’entusiasmo derivante dal referendum abrogativo su nucleare, acqua e legittimo impedimento – che come tutti sappiamo ha raggiunto il quorum e ottenuto l’obiettivo prefissato -, un successo firmato indiscutibilmente dal cosiddetto “popolo della rete“, ecco spuntare su Facebook un’iniziativa ribattezzata “Un milione di firme per ridurre gli stipendi ai politici italiani” promossa da tre ragazzi di Perugia. Un evento (per chi non lo sapesse sul celebre social network si possono organizzare eventi reali o virtuali invitando i propri amici-contatti) che si è posto come obiettivo quello di raccogliere adesioni per abbattere i costi della politica nostrana. Come? Tramite un sondaggio preventivo – l’evento, per l’appunto – che dovrà trasformarsi in una raccolta firme vera e propria per la promozione di un referendum. Il limite è fissato per maggio 2012, ma sicuramente la quota verrà raggiunta molto prima: già oggi, infatti, gli aderenti sono ben 482000. Un successo travolgente dell’agguerrito popolo di Facebook che ha anche un suo programma, fissato in questi sostanziali punti:

  1. Riduzione del 30% degli stipendi a chi supera un ammontare di € 8.000,00 netti al mese
  2.  Riduzione delle pensioni del 20% per chi supera € 4.000,00 netti
  3. Auto blu solo alle 4 più importanti cariche dello Stato Italiano
  4. Diminuzione del 50% di porta borse
  5. Abolizione del 70% dei vitalizi per i politici italiani

Una proposta forte, a cui dovrà però far seguito un atto concreto, la raccolta di firme vera e propria. Non è la prima volta, infatti, che su Facebook vengono lanciate iniziative simili, ma probabilmente è la prima volta che ottiene un successo così rilevante. Riuscirà questa volta “il popolo della rete” a far sentire la propria voce?
Da qui una sottile provocazione: i nostri politici non dovrebbero forse cogliere questo ovvietà espressa in un sentimento diffuso e procedere al taglio dei costi prima che venga proposto un referendum con tutti i notevoli costi annessi e connessi? Ma qui il problema va più in profondità. Va a toccare la questione dei finanziamenti pubblici ai partiti e alla politica, ad una rivoluzione stessa della sistema. La politica italiana sarebbe in grado di farsi foraggiare dai privati? E noi siamo disposti ad adottare il modello americano delle lobby e delle campagne elettorali a colpi di milioni di euro?
A voi la risposta.


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17 COMMENTS

  1. By Omar Baseggio, 26 maggio 2018

    sono decenni che la situazione è INSOSTENIBILE!
    ora grazie a internet forse si riuscirà a far sentire la voce dei popoli senza ricorrere a manifestazioni fisicamente aggressive.
    Il modello economico dev’ essere rivoltato completamente…, guardiamo la Svizzera: pensione minima: 1000euro massima 6000 , questa è civiltà.
    I privilegi devono scopmarire! il politico è un dipendente statale come altri, come cittadino mi sento di dire che per i più meritevoli e preparati e con alte cariche possiamo arrivare ad un netto di 3/4000 euro mensili ma non di più, rimborsi spese sotto attento controllo.
    Queste persone NON SONO IMPRENDITORI, non rischiano nulla.
    Risparmiare si può, e anche se l’ introito derivate da questo mutamento fosse scarso si deve fare come segnale di RISPETTO!!! verso i cittadini che lavorano con la stessa abnegazioe e guadagnano molto ma molto meno.
    Agire subito!

    ( ho ripetuto il commento in quanto il precedente aveva degli errori)

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    • By marisa, 26 maggio 2018

      vista la manovra che vogliono fare gli toglierei tutti i privilegi e stipendio medio di un lavoratore medio visto che di lavori ne fanno due.

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  2. By Tamanti Giordano, 26 maggio 2018

    Assolutamente d’accordo, era ora che qualcuno tirasse fuori questa aberrazione tutta italiana .

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  3. By Emanuela, 26 maggio 2018

    D’accordo!

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  4. By ercole, 26 maggio 2018

    COMPLIMENTI A CHI SI STA DANDO DA FARE. ASPETTO ANSIOSAMENTE DI METTERE LA MIA FIRMA SUL REFERENDUM.

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  5. By maria grazia, 26 maggio 2018

    anch’io ASPETTO ANSIOSAMENTE DI METTERE LA MIA FIRMA SUL REFERENDUM.

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  6. Pingback: Sana economia, sinonimo di buona politica?

  7. By Vincenzo Pagnotta, 26 maggio 2018

    La Politica é l’esercizio di un dovere e di un diritto e non si fà a pagamento. Naturalmente le spese (certe)sostenute nell’esercizio della funzione politica ( parlamentare , sindacale , partitica etc…) vanno retribuite di modo che nessuno debba rimetterci facendo del bene , di
    tasca propia. Trovo giusto che chi è prestato alla Politica continui a percepire lo stipendio della propia professione e conservi pertanto il propio posto di lavoro al quale tornerà a dedicarsi dopo il singolo mandato politico. Sono pertanto del parere che debba esistere un unico
    mandato politico, che la professione del politico non debba esistere e
    che pertanto non debba essere dovuta nessuna pensione ai politici per i
    quali invece propongo nel caso che si siano dimostrati meritevoli, nel servizio, possano in seguito godere di un vitalizio menzile che non debba comunque superare la mensilità della pensione ordinaria legata al lavoro esercitato prima e dopo il sevizio sociale politico.Pe quanto riguarda i
    portaborse va da sé che questi debbano essere dei tecnici a servizio solo dei politici che assolvono funzioni particolari ( ministri etcc…). Mi chiedo come si possa applicare quanto sin quì suggerito ?……………
    in un solo modo ! Rivoluzione gandiana sotto i palazzi del potere. Io sono pronto ! Che fare dei politici attuali ? Semplice,….. rottamiamoli ma solo dopo averli processati per le malfatte e le cose non fatte in piazza con giudici e giurie popolari……..garantendo ai colpevoli morte civile non fisica.

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  8. By monica, 26 maggio 2018

    e ora di finirla

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  9. By elena, 26 maggio 2018

    Sono pienamente d’accordo sui tagli della politica. Vorrei poter esprimere il mio parere tramite il referendum. E’ giusto dare voce al popolo.Esprimo un pensiero che, penso,sia comune a tutti. Siamo stanchi di dover pagare sempre noi, per gli errori degli altri. Comunque anche quando regnava la sinistra, la quale dovrebbe essere il partito sostenitore dei lavoratori, non ha mai dato il buon esempio! Questa è la dimostrazione che che i privilegi fanno comodo a tutti e che nessuno è disposto al sacrificio.Voglio inoltre aggiungere che è un’idecenza il fatto che il governo non abbia mai fatto una legge che impedisse alle aziende di decentrare il lavoro all’estero. Bisognerebbe tutelare il lavoro in italia!!!!! Solo cosi’ torna a circolare la moneta! E basta con gli speculatori! RIVOGLIO LA VECCHIA LIRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  10. By PASQUALE CARVELLI, 26 maggio 2018

    UNIAMOCI….
    BASTA !!! ESSERE SUDDITI INVECE CHE CITTADINI BASTA !!! ESSERE PAZIENTI E NON PERSONE AMMALATE….
    BASTA GUARDARE LA TV E NON ESSERE INFORMATI….
    BASTA !!!
    CON TUTTO STO MAGNA MAGNA GENERALE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  11. By TESTA LORIS, 26 maggio 2018

    come é possibile non essere d’accordo
    proposta visibile/condivisibile
    rapporto 1/10 retroattivo
    1–pensione sociale minima
    10–pensione presidente della repubblica
    classi politiche attuali e preesistenti sono responsabili

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  12. By Walter Valente, 26 maggio 2018

    Pienamente d’accordo anche se penso che sia pura utopia.
    Se ci pensiamo qualche differenza fra un lavoratore con un buon stipendio e un parlamentare c’è.

    1)Stipendio di un lavoratore dipendente di medio livello 1.600,00 €/mese benefit compresi. Stipendio di un parlamentare 11.000,00 €/mese

    2)il lavoratore se proprietario di casa dovrà pagare l’ICI, il parlamentare ha l’alloggio gratis.

    3)Il lavoratore per recarsi al lavoro deve comprare l’auto o pagare i mezzi pubblici. Il parlamentare si muove gratis (anche in aereo) o con le auto blu.

    4)Il lavoratore se si puo permettere di cenare fuori o di andare al cinema o a teatro deve pagare. Il parlamentare ci va gratis.

    5) Il lavoratore deve lavorare 42 anni prima di andare in pensione e se è troppo giovane gliela decurtano pure. Al parlamentare bastano 5 anni e percepisce vita naturaldurante molto di più di quello che ha pagato in contributi.

    In teoria i Parlamentari sono al servizio dei cittadini! Beh li trattiamo proprio bene questi parlamentari!!!!

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  13. By disoccupata, 26 maggio 1366

    il vero problema della crisi del lavoro in Italia è la DELOCALIZZAZIONE iniziata anni fa, anche con incentivi statali, e ancora continua, vedi OMSA,
    Sono scandalizzata che nessuno fermi questa piaga, il lavoro c’è ma lo portano fuori perchè qui non conviene. Ci siamo dati la zappa sui piedi.

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  14. By mimmo, 26 maggio 2018

    Rendiamoci conto che e una partita dura da vincere perche e come togliere un bel osso dalla bocca del piu feroce cane. prima che questo molla combattera con tutta la sua forza. pero e giusto provarci, sappiamo tutti che il vero male di questa Italia sono i politici(lo sanno anche loro) ma molleranno solo se sapremo costringerli, ma non parlo di violenza,ma di una marcia pacifica di un popolo diretto davanti al parlamento con delle proposte giuste e concrete (siamo o no un popolo sovrano).

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  15. By accardo giacomo, 26 maggio 2018

    c’è poco da aggiungere in base a quello che hanno scritto altre persone,non posso che ripetere qulche particolare: dopo che ci hanno succhiato il sangue, stanno provando a succhiarci anche le OSSA… c’è un modo per evitare questo (suicidarci tutti, come qualcuno ha già iniziato a fare purtroppo). comunque non vedo l’ora di FIRMARE anch’io per poter dimezzare (e forse non basta)i stipendi d’oro che rubano ogni mese, mentre noi e i nostri figli facciamo la fame !!! per dover pagare tasse, controtasse e spese fisse (luce gas ecc. ecc.)bene mi fermo qui,se no ci sarebbe da scrivere un gionale.grazie per l’oppurtunità di potermi sfogare, almeno qui. speriamo che cambi qualcosa per poter continuare a vivere……

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