Un legame millenario, quello tra uomo ed animale

//   22 febbraio 2013   // 0 Commenti

pet teraphy 300x199La pet therapy (zooterapia) nasce con lo psichiatra infantile Boris Levison nel 1960, quando ha presentato le sue teorie sui benefici dell’interazione uomo-animale e le ha utilizzate con i suoi pazienti. Levison sostiene che prendersi cura di una animale può calmare l’ansia, trasmettere calore affettivo, aiutare a superare lo stress e la depressione.
Nel 1981 nasce, negli USA, la Delta Society che studia gli effetti terapeutici legati alla presenza degli animali da compagnia, i quali portano ad un miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psico-sociale e psico-emotivo.
La relazione paziente-animale aiuta a migliorare, soprattutto quando non ce collaborazione, il rapporto tra medico e paziente (si stabilisce un rapporto comunicativo a tre: paziente-animale-medico). E’ utile nel recupero riabilitativo del paziente perché migliorala sua autostima, il suo benessere psicologico ed aiuta a superare l’evento traumatico. Questa terapia si può fare in casa, in centri di riabilitazione e negli ospedali. Qui la presenza degli animali riduce la solitudine, aumenta l’interazione e la comunicazione medico-paziente, da un aspetto più accogliente e familiare alla struttura e rende più piacevole il lavoro assistenziale.
I primi animali utilizzati per svolgere la zooterapia sono stati i cavalli (ippoterapia), il loro scopo era quello di riabilitare i giovani pazienti handicappati; oggi si utilizzano anche cani e gatti, asini (onoterapia) e delfini (delfinoterapia).
Fino ad oggi in Italia non si sono sviluppate delle vere proprie tecniche per l’utilizzo della zooterapia (è ancora poco praticata). Questo accade in tutte le regioni tranne che nel Veneto, dove nel 2011 è stato redatto il MOR (Manuale Operativo Regionale, regione veneto) dove viene evidenziato che gli animali utilizzati per la pet therapy devono essere addestrati a lavorare sia con il medico che con il paziente ed adattati ad ogni paziente in base alla patologia, all’età, alle paura.. e devono essere sempre seguiti da un equipe di medici veterinari.
Gli animali, però, sono utili nella quotidianità di tutte le persone (anche di coloro che non presentano patologie specifiche) perché migliorano la qualità della vita e la loro presenza trasmette sicurezza e protezione.
Questa è una tecnica di riabilitazione che favorisce l’adattamento e non è una terapia dalla quale ci si può aspettare una guarigione e soprattutto non deve escludere o sostituire la relazione tra umani.


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