Gabriele Carcano esegue con laVerdi diretta da Claus Peter Flor il “Concerto n.5” di Beethoven

//   27 gennaio 2017   // 0 Commenti

1 Gabriele Carcano e Claus Peter Flor

2 Gabriele Carcano 300x224Gabriele Carcano esegue con laVerdi il Concerto n. 5 del Genio di Bonn. Continua il Ciclo delle None con Bruckner: dirige Claus Peter Flor

Il quinto programma della Stagione principale de laVerdi propone un doppio, significativo appuntamento, con il Concerto n. 5 di Beethoven - universalmente conosciuto come Imperatore – che inaugura l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del Genio di Bonn, seguito dalla Nona sinfonia di Bruckner, per il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie “numero 9” dei vari compositori.

Appuntamento  giovedì 26 (ore 20.30), venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ritrova la prestigiosa bacchetta di Claus Peter Flor, che ha diretto il concerto inaugurale di Capodanno con la Nona Sinfonia di Beethoven (clicca su : http://www.mondoliberonline.it/la-nona-sinfonia-di-beethoven-in-auditorium-per-festeggiare-il-capodanno-con-laverdi/66973/).Claus Peter Flor e laVerdi 300x224

L’occasione è impreziosita da un graditissimo ritorno sul palco di largo Mahler del pianista torinese Gabriele Carcano (L’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi tra Prokof’ev e Mozart con la bacchetta di Fawzi Haimor, clicca su http://www.mondoliberonline.it/lorchestra-sinfonica-giuseppe-verdi-tra-prokofev-e-mozart-con-la-bacchetta-di-fawzi-haimor/50831/ ),  al cui estro è affidato il monumentale Concerto beethoveniano.

Gabriele Carcano, al termine della prima parte del concerto, racconta: clicca su https://www.youtube.com/watch?v=iTGabEvvbt4&t=1s (video 1’22″© copyright Masha Sirago)

Giovedì 26, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.30, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, In collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, dal titolo: La forma-sonata tra la cultura pianistica e la sinfonica, vedrà il relatore  Enrico Reggiani condurci nella Vienna imperiale, capitale mondiale della musica di sempre, dove la forma-sonata ha eretto i suoi monumenti più celebri e profetici.

Info: (Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 14.30/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma

Il quinto programma della Stagione Sinfonica 2017 de laVerdi segna il secondo appuntamento con il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie numero 9 dei vari compositori, numero in qualche modo sempre legato ad un loro vertice creativo.

La Sinfonia n. 9 di Joseph Anton Bruckner – l’ultima del compositore austriaco, scritta tra il 1891 e il 1896 e rimasta incompiuta – è ricca di tensioni e ambiguità tonali, con una tendenza all’uso solenne degli ottoni che, specie nel secondo movimento, crea un’atmosfera bellica e virile. La Nona ebbe un iter piuttosto frammentario, caratterizzato più volte da modifiche e interruzioni: chiaro segno che Bruckner volesse comporre un’opera “perfetta”, probabilmente intuendo che sarebbe stata l’ultima. È emblematica della ideologia del compositore che, pur appartenendo a un periodo ricchissimo di innovazioni, sembra vivere in una dimensione quasi fuori dal tempo. La prima esecuzione è dell’11 Febbraio 1903 a Vienna, sette anni dopo la morte dell’autore.

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Masha Sirago e Gabriele Carcano

In apertura, il Concerto n. 5 di Ludwig van Beethoven (universalmente conosciuto come Imperatore, senza peraltro alcun riferimento a Napoleone) inaugura l’esecuzione del ciclo integrale dei concerti per pianoforte del Genio di Bonn in questa stagione. È l’ultimo, più monumentale e celebre dei suoi concerti per pianoforte e orchestra. L’opera – scritta tra il 1809 e il 1810 e dedicato all’arciduca Rodolfo Giovanni d’Asburgo-Lorena – nacque tra i tumulti dei cannoni in una Vienna minacciata dall’invasione delle truppe napoleoniche. Si percepisce l’impronta bellica evocata dalla minacciosa presenza dell’artiglieria francese alle porte della capitale asburgica; tuttavia, come in una sorta “stacco” epocale, nel secondo movimento Beethoven propone un’atmosfera più raccolta, una sorta di ripiego meditativo, in contrasto con la marzialità del primo e del terzo movimento. La prima esecuzione fu a Lipsia il 28 Novembre 1811, con Friedrich Schneider al pianoforte.

Masha Sirago, video e foto © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com


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