Un borghese… piccolo, piccolissimo, riflesso verace del popolo italiano… quello che ha germogliato nel mondo 100 milioni di italiani, molto ma molto ricchi

//   4 aprile 2018   // 0 Commenti

legge-elettorale

Si dice che questa legge elettorale sia fatta male, si dice che torneremo a breve a votare nuovanente. Mi pare che l’Italia abbia perso quegli anticorpi capaci di proteggerLa. Dai tempi della caduta del Governo Berlusconi fino ad ora, tutto si e’ visto fuorche’ la democrazia vera. Come in un gioco a scacchi da Monti ad oggi, tutto si e’ mosso in buona sostanza a tutela delle rendite da posizione, mentre i cittadini scoppiano, tra la mancanza dei servizi, la ingombranza dell’iva e la pressione fiscale, in una cornice di programmi televisivi “addormenta popolo”. Nel frattempo, come in un orgia cannibalica, il cittadino normale si trova sbranato dal “contingente”  fatto di miserie umane. La casta politica tradendo la sua vocazione lascia tutto andare alla deriva e pur di mantenere i propri privilegi si ribella a tutto cio’ che la minaccia. L’ ultima legge elettorale che vorrebbe determinare l’ingovernabilita’ ne e’ la prova. La Lega avrebbe dovuto correre da sola, mentre oggi deve essere ossequiosa ai colonnelli di Forza Italia e dei Fratelli d’Italia che sostanzialmente in televisione insultano il Mov 5 Stelle dandogli degli inesperti, incapaci, infantili, ovvero reclamando nuove elezioni, per scongiurare un accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle che difatto per loro sarebbe la fine della pappatoia, condita col sangue e le lacrime non della Fornero, sostenuta anche in votazione dalla Meloni, ma degli esasperati italiani.
Soluzioni? Ci vogliono dei miracoli! Mi spiego. E lo faro’ in modo indiretto. Quand’anche miracolosamente le solite faccie ipocrite che nei secoli perdurano nel truffaldino mestiere della pubblica politica sparissero per una nuova classe, resterebbero comunque ampie capillari radici di questa orribile testa. Poco prima di ricevere un accertamento deduttivo con l’onere della prova contraria a mio carico, un tizio mezzo impastato con lo Stato, sghignazzante, ebbe su di me  a fare, presente una sua lacche’, degli apprezzamenti velatamente sprezzanti, ma bene mascherati, sulla mia onesta attivita’ lavorativa, di taxista appunto, parlando proprio di quello che sarebbe stato nel giro di pochi mesi l’oggetto della contestazione dell’agenzia delle entrate, piovuta all’improvviso sulla categoria all’improvviso. Detto tizio lo vedo connesso bene sull’accusa di essere una spia mossami dalla Procura di Napoli oltre 20 anni fa. Accusa archiviata e sepolta da un rogo fortuito che distrusse il dossier raccolto a mio carico.
In uno Stato normale avrei potuto denunciare una sorta di complotto col supporto reale di una normale  attivita’  investigativa, ma lasciamo stare, perche’ considero gia’ un miracolo essere vivo. Entrato nel meccanismo infernale dell’accertamento deduttivo promosso dal funzionario di turno che di diritto prende una percentuale sul recuperato come premio, e quindi incentivato a mettere in croce le varie categorie, proprio per massimizzare i propri profitti alla maniera di un mercenario o cacciatore di teste, mi trovo quindi a delle scelte strategiche. Su questo microdramma che riguarda migliaia di cittadini la casta non ha mai legiferato, ovvero non ha mai detto in legge che e’ lo Stato che deve farsi carico dell’onere della prova. Eppure per quanto evidente questo non e’ mai stato visto come un problema. Come non ha mai suscitato orrore che un funzionario delle Agenzie delle Entrate avesse di diritto una percentuale sul recuperato da accertamenti deduttivi ovvero senza prova. Si parla di cifre bastanti a comprarsi in un anno un appartamento. La strategia fu quella della categoria taxi di cui facevo parte. Ovvero la messa in campo di un professionista convenzionato con la Socota RadioTaxi di Firenze. Rispettato il contradittorio andammo avanti con lo strumento del ricorso in primo grado. Pagato come da convenzione in anticipo la parcella, dopo 2 anni in 1′ grado le eccezioni furono sommariamente respinte e fui costretto quindi a ripagare in anticipo una seconda parcella per poi dopo altri due anni circa mi pare, ma ho perso il conto degli anni di galera mentale, anche in secondo grado le eccezioni furono respinte. 15mila euro l’ accertamento. Sconto in trattativa iniziale di 150 (!!!!!!) euro, notule del professionista per 3 mila circa. L’ attivita del professionista fu lavorata, ma non sortii nessun effetto, tranne che nel frattempo dovetti dilazionare a Equitalia il presunto dovuto, perche da buon evasore non potevo dare prova di avere cash nel portafoglio per chiudere il fastidio in modo rapido. DIO solo sa’ quanto ho dovuto bestemmiare ad ogni mensile scadenza per il denaro che toglievo dalla bocca dei miei figli per darlo a Equitalia, dovendo ricorrere anche al Monte dei Pegni. Bocciato in 2′ grado, arriva, come la morte, il resto della cartella da pagare gravata dagli oneri suppletivi. Questa e’ l’Italia. Non la pubblicita della Barilla, della bella Venezia… Questa e’ l’Italia, su cui la “casta” ben si e’ guardata di legiferare per ben guardarsi dal tagliarsi i viveri. Davanti alla sconfitta dei due ricorsi metto in opzione l’opposizione in Cassazione. Mi rivolgo ad un avvocato cassazionista convenzionato con la Socota Radio-taxi Firenze e a fronte della prima consulenza leggo:

Gentile Signor Molinaro,

ho esaminato il Suo fascicolo e posso confermarle che, pur rimanendo imprevedibili gli esiti di ogni iniziativa giudiziaria, nel Suo caso sussistono fondati motivi di ricorso, in quanto la sentenza della CTR presenta vizi suscettibili di determinarne la cassazione per violazione di legge e omessa pronuncia. Pertanto, sto predisponendo la bozza dell’atto giudiziario, che, secondo le sue indicazioni,  avrò cura di inviare, al momento della notifica, anche al dott. X. (ndr: commercialista adoprato per i ricorsi, sempre convenzionato So.co.ta.)

Come d’intesa, le invio un progetto di notula, redatto sulla base della convenzione a suo tempo pattuita con Socota. Le confermo che   le mie competenze per il  procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione ammontano  a € 2.100,00,  oltre oneri di legge,  spese vive e di domiciliazione ( complessivi € 3.299,15 al netto della ritenuta di acconto).
Le spese vive consistono nel costo del contributo unificato per l’iscrizione a ruolo  (  € 474,00 + € 200,00 per l’imposta fissa di registrazione + € 27,00 di bolli), nel costo dell’invio del plico contenente fascicolo e ricorso all’avv. XXXX a Roma (c.a. € 17,00), nonché delle eventuali trasferte presso la Corte  di Cassazione per la discussione dei ricorsi (che, per il momento, non vengono conteggiate).
Le spese di domiciliazione presso lo studio dell’Avv. XXXXX di Roma ammontano a  € 450,42 onnicomprensive ( 379,42 al netto della ritenuta).
Preciso che il pagamento potrà avvenire in tre rate di pari importo: la prima da versarsi subito, dovendo coprire le spese vive; la seconda entro la fine del mese di febbraio 2018 e l’ultima entro la fine del mese di aprile 2018. Troverà l’IBAN su cui effettuare i versamenti delle mie competenze in calce al progetto di notula, mentre quelle dell’avv. XXXX potranno essere pagate mediante le seguenti coordinate bancarie: XXXX

Nel caso in cui venissero liquidate dalla Suprema Corte, a carico dell’Agenzia delle Entrate, spese legali in misura superiore &a quella sopra indicata, tale differenza sarà da me trattenuta e a Lei fatturata, mentre il resto Le sarà rimborsato. In caso di compensazione delle spese legali, oppure di rigetto dei  ricorsi, non vi sarà altro da corrispondermi, se non eventuali differenze di spese vive. Resto a Sua disposizione per ogni eventuale chiarimento, ringrazio fin d’ora per il pagamento e Le porgo  i miei più cordiali saluti ed auguri per le prossime festivita. ///////

Davanti a tale prospettiva di spesa, declino la finale scelta della Cassazione, pago la consulenza addebitatami di 450 euro piu la ritenuta d’acconto e chiudo tutta la questione avvalendomi della rottamazione delle cartelle equitalia legiferata da Renzi, chiudendo la questione con 6mila euro. A questo giro lo Stato ha vinto avendo come alleato il mio stress e tutto il meccanismo perverso cui precipita il cittadino che per difendersi e’ costretto a intraprendere. Come quando di recente per difendermi da un decreto penale a 1 mese di carcere con 7500 euro di spese per una presunta falsa dichiarazione in atto pubblico dalla Procura di Bologna fui costretto a rivolgermi ad un Avvocato che mi e’ costato 2500 euro, per essere assolto a formula piena in quanto il reato non esisteva. L’assoluzione a mio carico come le spese sostenute, oltre al veleno digerito per quasi un anno. Questo e’ il quadro di una classe politica buona a suonare il trombone cui si contrappone, per un incapace dirigenza politica buona solo a tutelare se stessa, la esistenza distrutta dei cittadini. Ma cosa aspettarsi da uno Stato che struttura la propria classe politica a proprio servigio? Un tempo un malevolo personaggio ebbe a dirmi che io avrei avuto le capacita’ connettive alterate al punto di suggerirmi degli psicofarmaci, cui tutta risposta presentai due cittadini fra loro con un “Generale! Le presento il Generale”… Mi risulto’ essere stato correttamente capace d’intuire che dietro le normali spoglie di normali cittadini, quei due effettivamente erano uomini dei famigerati servizi segreti, quelli che nell’occulto di tutte le vicende preferiscono godere dei benefit personali anziche porre in evidenza a chi di competenza nell’interesse dello Stato che un funzionario delle Agenzie delle Entrate messo nella possibilita di profittare su accertamenti campati in aria, ovviamente diventa il macellaio di turno verso i malcapitati cittadini, dando via libera alla pletora di professionisti pronti in nome di un nebuloso diritto ad aiutare chi si ribella. Ma cosa aspettarsi da uno Stato incapace di rigettare un altro tizio di mia conoscenza, Generale anch’Egli, che prima mi chiese del pane benedetto, che nella mia autorita di suddiacono ortodosso potevo benedire, per poi come un indemoniato palleggiare col pane benedetto come una piccola palla. Invisibile il Generale. Invisibile la mia benedizione del pane. Reale il suo palleggiare il tozzo di pane a suprema espressione del lato oscuro dello Stato, quello cui la casta politica e’ serva. La stessa casta che non ha saputo vedere con orrore il potere dato a certi funzionari delle Agenzie delle Entrate di potere avere di diritto le percentuali sull’ estorto ai cittadini, e non ha saputo vedere la selva oscura dei commercialisti e degli avvocati cassazionisti cui il cittadino deve rifugiarsi. Prima che cadesse il governo Berlusconi, fornii al Ministro Alfano tramite il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanardi, una lista di sprechi all’interno del ministero della giustizia per 1 miliardo di euro. La lista resto’ sulla scrivania di Alfano per 6 mesi. Immobile e in evidenza. Mi riferirono che il buon Tremonti recupero’, essendo di sua competenza, 300 milioni, mentre gli altri 700 milioni restarono “spreco annuale” che naturalmente viene coperto dal sangue dei cittadini. Il Direttore Tassinari di Mondoliberonline conosciuto dopo, mi disse che avremmo potuto fare una interpellanza parlamentare sulla questione, ma vinto dalla stanchezza trascurai questa potente possibilita’, anche perche’ chi consegno’ il plico a Giovanardi ebbe paura, ma paura vera, per quanto la vinse per rispetto alla sua ferrea moralita’ accettando di consegnare di persona a Giovanardi il “pesante” plico, e un mio ritorno alla carica avrebbe chiesto una serenita’ che mi era stata tolta dalle circostanze dell’accertamento. Da allora ad oggi la somma degli sprechi annuali di quanto da me indicato credo abbia superato i 10 miliardi, molto di piu quanto Monti impose con l’imu… paradossalmente mi domando perche da cittadino non dovrei avere una percentuale su tutto l’ambaradan… ovvero sui 300 milioni recuperati da Tremonti. Gia’, io non sono un dipendente pubblico… Ma solo carne da macello per questo Stato… Capisco la morte inevitabile di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa… Di tanti…cui possiamo aggiungere quelli impazziti per effetto trappole dello Stato, magari generate dal “calciatore” in combutta col funzionario dello Stato a provvigioni oltre che a lauto stipendio, che a sua discarica candidamente dira’ “e’ legge dello Stato il mio diritto alla provvigione”, come Livia Turco ebbe a dire al giornalista a riguardo di 300mila euro di liquidazione fine mandato “ma IO me li sono guadagnati!”… Io non sono per il capitalismo, ne per il comunismo, ma sicuramente socialista e sicuramente provo schifo verso uno Stato che conferisce potere ad un funzionario delle Agenzia delle Entrate di ottenere dei benefit personali dal suo “dovere”, come provo rigetto verso politici come la Turco che defini’ sorpresa al giornalista con tanto di videocamera “guadagnati” 300mila euro. Questo mio richiamo finale e’ il mio quadro dello Stato, che sui libri scolastici e’ tutt’altra cosa. Faccio un ultima considerazione da Padre di Famiglia ovvero da micropilastro la societa civile, in aggiunta a quanto precedentemente esposto all’attento lettore di Mondoliberonline, che mi porta a disprezzare la quasi totalita’ della nostra classe politica fino alle nuove elezioni che vedono preponderanti vincitori la Lega e il Mov 5 Stelle. Ho ereditato dai miei defunti genitori la loro prima casa. Sono obbligato a pagare le tasse relative alla casa che a Firenze comporta un esborso di circa 2700 essendo quotata come 2′ casa, cui devo aggiungere 500 euro di spese per la successione, 8000 euro fra spese funerarie e loculo del cimitero… con l’ultima beffarda tassa derivante dall’obbligo di volturare l’auto cointestata a me e a mia madre ora defunta: 490 euro. Spese ineludibili in quanto lo Stato impone il passaggio di proprieta’, quando, essendo l’auto cointestata, avrebbe dovuto a normale logica  bastare una marca da bollo e una comunicazione tramite l’Aci. Totale pagato per l’evento morte 11.700 euro. Mi pare che lo Stato sia presente con Equitalia, ma assolutamente assente su altri vitali fronti… penso che un mio zio, fratello di mia madre, abituale rapinatore di Banche, soprannominato Robin Hood,  avesse ragione a muoversi secondo la sua logica, ma penso anche che se la “casta” fosse nell’immondizia io sarei libero da certi funesti pensieri. Ultimissima beffa dello Stato. Mia madre fece come tutti i pensionati la dichiarazione dei redditi. Avanzava dallo Stato circa 800 euro che essendo morta non gli liquidarono insieme alla pensione. In asse ereditaria dovro’ attendere 2/3 anni per avere quel piccolo tesoro accumulato con le tante ricevute delle spese mediche di cui si puo riavere il 19%. Per non parlare della bolletta del gas della casa dei miei attualmente disabitata che conta 60 euro solo di tasse. Le chiacchere della Politica non fanno farina, ma solo rapine a mano armata come quando Amato dalla mattina alla sera fece un prelievo forzato dai conti correnti per salvare l’Italia o i benefit di un Amato che prende molte pensioni? Mia madre buonanima mi diceva “Mario io con i miei risparmi riesco a difendermi, ma chi non puo’,  come fa a affrontare le spese della farmacia e dei medici?”. Mia mamma aveva una pensione di 700 euro al mese. SPERONI della Lega prende un vitalizio di 8000 euro al mese. ahhhh ho capito. Davanti al buco dello Stato la “casta” pensera’ ad una sana patrimoniale, ovvero a spolparmi parte della seconda casa sudata dai miei genitori… mi e’ di conforto quanto piangendo mi disse Roberto Minuti, ora in cielo, noto ex partigiano che si dava del Tu con Napolitano e Grasso: “quando saro’ nell’al di la’ cosa gli raccontero’ ai tanti ragazzi che hanno dato la loro giovane vita per la liberazione davanti ad una sinistra che ha tradito lo Stato Sociale?” …. gia’… vorrei saperlo anche io, cittadino italiano da generazioni, a cosa e’ servito il sangue di tanti italiani a difendere i confini italiani, ora che siamo letteralmente invasi da fiumi di clandestini, con arguzia da un Alfano sistemati a macchia di leopardo sui tanti paesini italiani. Dicono che il popolo italiano invecchia e abbiamo bisogno di tanti lavoratori… per mantenere persone come mia mamma a 700 euro al mese o uno Speroni a 8000 euro al mese? Ma nessuno pensa concretamente a incentivare l’arrivo in Italia, fosse solo per turismo dei 100 milioni di italiani di 2′ e 3′ generazione ora all’estero e anche ricchi, molto ricchi. Meglio i barconi che i turisti ricchi, vero? E poi se i nostri ragazzi al sud sono disoccupati, meglio pensare che non hanno voglia di lavorare e con questa scusa incentivare l’inserimento dei “non graditi” arrivati in barca e magari dargli anche una casa… tanto quelli ad Amatrice possono aspettare, in fondo sono italiani…. una razza in estinsione. Per non parlare della prostituzione. Regolamentata darebbe allo Stato 20 miliardi di gettito annuo… ma in ossequio agli ipocriti perbenisti o agli interessi malavitosi, guai alle case di tolleranza! … nel frattempo le escort ingrassano i conti esteri… in barba ai cretini come me e molti altri italiani, non sulla carta cari i miei filosofastri dei miei “cog…” ma nel dna, nei modi di fare e di pensare, italiano vero dalla punta dei piedi alla cima dei capelli, dalle chiome bianche delle alpi a punta estrema della nostra bella Sicilia. AMEN.

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