Uffici turistici: risorse del territorio trascurate dai bilanci

//   26 gennaio 2012   // 0 Commenti

flaviomanzoliniSul turismo e soprattutto sul modo di fare turismo in questi ultimi anni molti, anche non avendone le competenze, sono intervenuti con strategie innovative e presunte soluzioni. Indubbiamente stiamo parlando di un settore in continua evoluzione, tuttavia pensare che nella nostra realtà territoriale gli uffici informazione, assistenza e accoglienza turistica possano da un giorno all’altro scomparire, questo ci sembra davvero una follia. Il turismo rappresenta la prima industria in Veneto, forse l’unico settore che continua a crescere, e l’accoglienza ne costituisce uno degli elementi strategici su cui investire. La scarsità di risorse destinate al settore nel suo complesso pone già dei problemi perché si tratta comunque di operare, di più ma con budget ridotti, sperimentando quindi anche nuove forme di autofinanziamento, aguzzando ingegno e creatività, ottimizzando le energie verso azioni precise e mirate. Altre realtà europee ci evidenziano come ciascuno, nella propria specificità, continui con convinzione ad investire negli uffici turistici: dalla Francia, con uffici di tre diverse categorie, piuttosto che le realtà scandinave, dove anche con diverse forme organizzative si è ricorsi ad autofinanziamento, con incremento quindi delle stesse entrate prettamente commerciali. Una tendenza però che non ha perso di vista la necessità per la destinazione di continuare a puntare sull’accoglienza come servizio, come espressione di un coordinamento della disponibilità di informazioni nel territorio. 2 milioni e 500 mila ingressi nel 2010 nel Veneto, di cui circa 446 mila nella provincia di Padova, testimoniano come gli Iat continuino a rappresentare un luogo di riferimento imprescindibile per il turista, ma anche per gli stessi cittadini che vogliono conoscere il proprio territorio e ciò che esso propone. Di certo pensare agli uffici informazioni turistiche come semplici distributori di mappe e cartine piuttosto che depliants non risponde a realtà. Lo Iat su cui investire è un ufficio innovativo e all’avanguardia, dalle tecnologie che mette a disposizione del turista, touch screen piuttosto che postazioni wi fi, ai servizi mailing e web, oltre ai report statistici e alla gestione dei rapporti con enti e con la stampa, in particolar modo con quella straniera, unitamente alle tradizionali funzioni che gli competono. Un ufficio turistico al tempo stesso virtuale e fisico, espressione di una interoperabilità tra tecnologia e personale umano, una combinazione che mira ad essere sintesi nella presentazione dei servizi resi sul territorio e per il territorio, attraverso l’esplicazione del concetto stesso di accessibilità informativa. Valore alto della cultura dell’accoglienza, dalla capacità di rispondere con competenza al “cosa mi consiglia di fare” fino alla professionalità resa nei servizi innovativi, su cui investire strategicamente, sia ripristinando almeno parzialmente le risorse a sostegno della stessa rete Iat sia prevedendo la possibilità di nuovi strumenti normativi che favoriscano progressivamente il ricorso a forme di autofinanziamento. Ad esempio riconoscendo la possibilità di effettuare prenotazioni, piuttosto che di poter gestire eventi, escursioni, sponsorizzazioni o fornire servizi, in pratica entrate commerciali da cui far derivare maggiori risorse finanziare per un ufficio turistico che è e vuole continuare ad essere un valore aggiunto della destinazione del suo complesso.

Flavio Manzolini

Presidente Turismo Padova Terme Euganee


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