Tutto cambia perché nulla cambi

//   13 gennaio 2012   // 0 Commenti

adriano tilgher

Ci hanno regalato un governo di sedicenti tecnici perché avrebbe risolto i guai finanziari dell’Italia, avrebbe fatto tornare la liquidità, avrebbe abbassato lo “spread” con i “bond” ( non James) tedeschi, avrebbe rilanciato la borsa ed avrebbe fermato il declassamento da parte delle società di “rating”.

A parte l’ormai popolare uso di questi termini stranieri, nella cui estraneità sta il segreto della truffa in atto, nonostante l’uso sproporzionato da parte dei media di espressioni elogiative nei confronti di questo governo, nulla è cambiato all’infuori del gravame e fiscale e di spese per la parte meno ricca del nostro popolo.

Infatti l’Italia è sempre nei guai, la liquidità continua a mancare, e non poteva essere diversamente visto che l’obiettivo è sempre quello di rapinare il nostro patrimonio nobile, lo “spread” è sempre fermo a livelli stratosferici, la borsa è sempre deficitaria tranne qualche sussulto periodico, come era nei tempi precedenti questo governo, e le società di “rating” si preparano a nuovi declassamenti. In compenso ci apprestiamo a ricevere con tutti gli onori la Merkel e Sarkozy, che non solo sono stati una delle principali cause di questa crisi e che stanno risolvendo i problemi delle loro banche con i nostri titoli di stato ad elevato rendimento, ma si sono anche permessi di irriderci senza scusarsi della loro scorrettezza.

Se a questo aggiungiamo che la disoccupazione che doveva diminuire è aumentata, che il prodotto interno lordo rimane basso, le attività commerciali medio piccole chiudono in elevate percentuali e che la finanza straniera entra anche nei nostri gruppi pregiati che si sono ricavati spazi prestigiosi in settori di nicchia, ci rendiamo conto che non era di sedicenti tecnici che avevamo bisogno.

Ma non basta: il caso Malinconico, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, costretto già a dimettersi per ragioni di “opportunità”, il fatto che il ministro allo sviluppo economico, Corrado Passera, non abbia escluso la possibilità di candidarsi alle prossime elezioni, la stessa tendenza a considerare Monti come un possibile candidato alla presidenza del consiglio futuro ci dimostrano la contiguità, o meglio la subordinazione, dell’attuale sedicente classe politica a questi professori che sicuramente non rappresentano né il nuovo né la speranza per un futuro migliore.

Ci vuole altro, non ci stancheremo mai di dirlo.

Ci vuole un’autentica classe politica che si smarchi dalle conventicole finanziarie, che non sia ricattabile dalle varie “lobbies”, che sappia trovare la forza, il coraggio e il modo per riprendersi la sovranità monetaria, che nazionalizzi la Banca d’Italia, che costruisca un’autentica unità politica e militare dell’Europa, che chieda sacrifici a breve termine al popolo italiano ma che al contempo sia disposta a rinunciare a tutti i privilegi che l’hanno fatta assurgere al rango di “casta”.

Una nuova classe politica che abbia l’autorità morale per contrastare tutte le caste, da quella dei giornalisti a quella dei magistrati, da quella degli imprenditori a quella dei sindacati, ecc., che abbia capacità di legiferare senza concedere nulla ai gruppi di pressione ma rispondendo esclusivamente alle esigenze ed agli interessi del popolo italiano.

Chi può decidere tutto questo?

Soltanto il popolo! Allora andiamo a votare in modo che domani si possano attribuire responsabilità oggettive: se gli Italiani sceglieranno come propri governanti i banchieri che governano ora, sarà un suicidio; se sceglieranno i soliti vecchi arnesi sarà autolesionismo; se rischierà sulle idee nuove avrà dimostrato coraggio ed avrà coltivato la speranza di uscire dal tunnel.

Io il 4 febbraio scenderò in piazza con La Destra per chiedere le dimissioni di Monti, per spronare la classe politica a togliere la fiducia al governo prima che gli Italiani li rispediscano definitivamente a casa, per andare rapidamente al voto.

Togliere gli alibi è fondamentale e, se il popolo italiano ha la vocazione all’autolesionismo, ben vengano i sedicenti tecnici, io credo invece che c’è un vento nuovo che potrà rapidamente rimettere in sesto questa barca.

Accetto scommesse! … e andiamo al voto, il resto è perdita di tempo.


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *