Un’università di idee per la rinascita dell’Europa

//   13 dicembre 2011   // 0 Commenti

università 300x199In Italia su comando europeo il Governo Monti deve fare quello che sta facendo. Il problema centrale rimane lo Sviluppo italiano e Europeo. Autorevoli deputati come l’On Paolo Bartolozzi e altri secondo sensibilita’ diverse dicono che servono nuovi modelli efficaci atti a garantire quello Sviluppo necessario e imperativo di cui l’Europa ha bisogno.
L’alternativa all’assenza di modelli nuovi e’ una voragine di problemi che ridurranno il cittadino europeo alla miseria e di riflesso il mondo intero. Fatta questa premessa vorrei si avviasse una università d’idee dalla quale fare uscire soluzioni concrete al problema dello Sviluppo Economico. In questa direzione mi permetto in punta di piedi dare il mio microscopico contributo con questo articolo, grazie a Mondoliberonline. Premesso che gli Stati membri d’Europa devono fare lo sforzo di tagliare le spese, di riformare le pensioni, di creare condizioni di maggiore liberta’ nei licenziamenti purche’ garantiti da ammortizzatori sociali e da un assegno di degna sopravvivenza a chi perde il lavoro, come il Governo Monti diligentemente sta facendo, vuoi che sia criticabile o meno, ma con l’impegno da medico del Pronto Soccorso che deve combattere per la vita o per la morte del moribondo, e’ rimandata alla classe politica la soluzione strutturale dello Sviluppo Economico e quindi al dibattito costruttivo che deve selezionare le migliori idee e renderle operative. In Italia il punto centrale e’ lo Sviluppo ovvero la maggiore occupazione e la maggiore produttivita’. Se l’Europa per l’occupazione vede che molte aziende non assumono per timore di non potere licenziare bisognera’ lavorare nella direzione di adeguarsi a questo criterio politico nella contestualita’ di creare quei cuscini che diano in ogni caso al disoccupato le certezze del vivere quotidiano, non solo perche’ e’ morale farlo, ma perche’ la vita del singolo cittadino europeo deve essere protetta dall’Europa, secondo la nostra comune cultura cristiana e socialista. L’Europa non puo’ negare le sue radici culturali che sono presenti negli archetipi del singolo europeo e quindi ha l’obbligo di proteggere e esaltare lo Stato Sociale, perche’ tradendo la Sua Essenza in realta’ distruggerebbe il singolo europeo, e di riflesso la speranza di buona parte dell’Umanita’ in un mondo migliore. L’Europa non e’ soltanto l’EURO, ma E’ ESSENZA COMUNE di Pensiero! Quindi adesso come dice il Cancelliere Tedesco Angela Merkel dobbiamo trovare soluzioni comuni allo Sviluppo. Per brevita’ non mi addentro nella visione da molti condivisa sulla necessita’ che lo Sviluppo Economico sia integrale allo Sviluppo dell’Uomo, e quindi per non stancare il gentile lettore propongo la creazione di una Universita’, nel senso universale della Parola, che sia una fucina alla maniera dei medioevali laboratori di nuove idee sullo Sviluppo e divenga per l’Europa una luce di riferimento. Un’Universita’ di dibattito, studio, confronto, elaborazione in cui le menti migliori d’Europa diano generosamente il meglio tra una colazione e l’altra; tra una festa e l’altra; tra una passeggiata e l’altra; tra una partita di brigde e una di biliardo; tra una discussione e l’altra sugli argomenti d’attualita’! Una Universita’ rigorosamente chiusa in osmosi con le massime autorita’ europee. Una Universita’ di Genii Europei di razza, di storia, di dna! Una Universita’ che chiamerei: Genesi! Nuova Genesi!
Idea stravagante? Strampalata? Non credo che i massimi uomini del G8 disprezzerebbero esaminare le soluzioni che uscirebbero da detta Universita’… E essendo la situazione grave in Europa, molto grave, non resta altro che ascoltare i Genii quelli veri, che in Europa non mancano! Intendendo per Genii coloro che aprano a nuove insospettabili prospettive, a nuove inimmaginate soluzioni, a nuove ignote visioni reali della Realta’!


Articoli simili:

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *