Torna la paura inondazioni nel veneziano

//   3 agosto 2011   // 0 Commenti

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PaoloDallaVecchia

Paolo Dalla Vecchia

L’assessore all’ambiente Paolo Dalla Vecchia non intende creare falsi allarmismi, ma invita i veneziani a stare sull’attenti durante il mese di settembre, perché il rischio allagamenti nel territorio non è da escludere; Premesso che tutti ci auguriamo che non succeda, dobbiamo registrare che è in atto una tendenza che si sta ripetendo dal 2002” – dice l’assessore, che spiega anche le cause (atmosferiche e urbanistiche) dei possibili allagamenti: “A settembre le correnti di aria fredda che arrivano in gronda lagunare, trovano aria più calda che causano quelle che sono state denominate piogge antropiche o piogge monsoniche. Abbiamo cioè in poche ore precipitazioni d’acqua elevatissime, e il rischio aumenta se questo si verifica in un’area urbanizzata. Anche se tiene la rete di bonifica e non ci sono rotture dei canali, il rischio è che vada in tilt la rete delle fognature e delle acque bianche. Dalla Vecchia fa notare ai concittadini che purtroppo non c’è una divisione tra acque bianche e acque nere, e spesso non si conoscono le portate e le effettive condutture delle fognature. Quindi l’acqua che allaga i centri abitati è anche quella di fognatura con un elevato danno ambientale.

Al termine del suo intervento, l’assessore avanza un’ipotetica soluzione proponendo un miglior coordinamento tra enti del territorio e l’adozione da parte di tutti i Comuni dei cosiddetti ‘Piani delle acque’: “L’obiettivo dei ‘Piani’ – finora adottato da pochi Comuni virtuosi – è quello di ‘fotografare’ il territorio dal punto di vista idraulico, specificando bene quali sono le criticità e di chi sono le competenze per la gestione della rete idrografica minore”. Secondo un’indagine avviata dalla Provincia però, pare che in molti tra i Comuni del veneziano si siano già attivati per l’adozione del ‘Piano delle acque’ per vederlo realizzato nel prossimo anno. “Prevenire è meglio che curare”.. la speranza è di non subire altri danni come quelli degli scorsi anni.


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