Addio Tonino Guerra, grande maestro di cultura e di vita

//   21 marzo 2012   // 1 Commento

tonino guerra morto

Ogni volta che vedi un mandorlo in fiore fermati e togliti il cappello”. Vogliamo ricordarti così, Tonino, genio artistico, poetico e culturale, ma soprattutto grande uomo e amante della vita in ogni sua manifestazione.
La Romagna intera è in lutto per la scomparsa di Tonino Guerra: si è spento stamattina, all’età di 92 anni, nella sua Santarcangelo di Romagna, paese natale dove era tornato a vivere da poco tempo dopo gli anni trascorsi nella casa museo di Pennabilli. Piccolo centro in cui era cittadino onorario e dove ha lasciato un segno indelebile, concretizzatosi in installazioni artistiche permanenti ribattezzate “I Luoghi dell’anima”: L’Orto dei frutti dimenticati, Il Rifugio delle Madonne abbandonate, La Strada delle meridiane, Il Santuario dei pensieri, L’Angelo coi baffi, Il Giardino pietrificato. Lo piange Pennabilli, lo piange Santarcangelo, che si vestirà a lutto, come dichiarato dal primo cittadino Morri, nel giorno dei suoi funerali. La Romagna perde uno dei suoi più grandi personaggi, simbolo stesso di una terra che ha saputo mirabilmente cantare e dipingere con sapiente maestria.

Tonino ha dedicato la sua vita al cinema, alla poesia e all’arte. Ha scritto sceneggiature per Rosi, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Theo Angelopoulos, i fratelli Taviani, Marco Bellocchio, Vittorio De Sica, Jose María Sánchez, Elio Petri, Giuseppe De Santis e naturalmente Federico Fellini. Tra i tanti riconoscimenti ricevuti il Premio De Sica e l’Oscar Europeo del Cinema, assegnato dall’European Film Academy, nel dicembre del 2002. Nello stesso anno il Presidente della Repubblica lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. E’ stato più volte premiato per gli spot pubblicitari ideati in questi ultimi anni, imitatissimo il suo motto sull’ottimismo. Ha ricevuto nel novembre 2004 il riconoscimento quale “Miglior sceneggiatore europeo”, assegnato a Strasburgo, e nel 2010 ha ricevuto il Premio Donatello al Quirinale. Anche negli ultimi, difficili, mesi di malattia, ha continuato incessantemente a creare. In mezzo, un mare di piccole poesie quotidiane in italiano e dialetto romagnolo, patrimonio artistico e culturale (ahinoi) in via d’estinzione.
Con te, Tonino, se ne va un pezzo di storia e di Romagna vera.


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1 COMMENT

  1. By paolo, 20 agosto 2017

    un’anima sensibile in meno peccato, addio tonino e grazie per tutto quello che ci hai donato. Paolo G.

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