Tirana: Università conferisce solennemente Laurea all’Ing. Pedrollo

//   31 agosto 2011   // 0 Commenti

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Silvano Pedrollo

Il solenne conferimento che ha visto affollata l’Aula Magna del politecnico di Tirana, aula che il Senato Accademico di quella Università ha dedicato all’ormai celebre personaggio dell’industria veneta, che il Governo della Repubblica Albanese ha voluto premiare proprio in tale occasione solennizzando i vent’anni di attività che Silvano Pedrollo ha svolto a favore del piccolo Stato, vent’anni di solidarietà e aiuti ad un Paese che aveva subito oltre quarant’anni di feroce dittatura comunista sotto il sanguinario e famigerato Henver Otcha, che ebbe a trasformare il Duomo di Scutari in una casa del popolo, avere perseguito la comunità cattolica, condannato il clero e assassinato alcuni sacerdoti. Gli aiuti conferiti dall’ormai celebre filantropo e benefattore Pedrollo alle comunità bisognose e al risorgimento della Chiesa Cattolica, dopo la sanguinosa era comunista che aveva perseguito i cattolici di quel Paese e resa delittuosa ogni pratica religiosa, il suo sostegno è dilagato durante tutto il recente ventennio, partendo dalla ricostruzione di istituti religiosi governati dalle monache, alle quali non mancarono mai gli aiuti e i finanziamenti del loro celebre benefattore. Aiuti alle scuole di ogni ordine e grado, che Silvano Pedrollo fece ricostruire a sue spese per dare ai giovani – come ebbe ad affermare più volte, durante le solenni inaugurazioni degli edifici scolastici – l’immediato sollievo per la ricostruzione quasi miracolosa di quelle aule che per i giovani rappresentavano il segno della continuità culturale e la speranza per un loro futuro migliore, di quegli edifici scolastici di ogni ordine e grado, distrutti durante il periodo funesto della più sanguinosa dittatura comunista  europea. Noi che conosciamo bene l’ing. Pedrollo, ricordiamo limpidamente le sue parole e i loro significati in occasione di quelle festose inaugurazioni, durante le quali migliaia di giovani tributavano festosamente la loro riconoscenza al benefattore giunto dal’Italia a portare l’afflato miracoloso della sua solidarietà, una solidarietà che riapriva gli orizzonti a tanta gioventù albanese. Dai nuovi centri culturali affollati dalla nuova giovinezza albanese che accorreva a festeggiare lo stesso Pedrollo, noi assistemmo ad incredibili manifestazioni di affetto e riconoscenza, grida di gioia e lacrime di entusiasmo, che ci commuovevano per quella spontaneità che soltanto i ragazzi, i giovani e tanti genitori convenuti erano capaci di esprimere.

La solennità del conferimento della Laurea di Ingeneria a Silvano Pedrollo ha consentito di proporre quella del ventennale della libertà riconquistata, festeggiando la celebrazione del ventesimo anniversario del rinascimento, durante il quale si è sviluppata la gigantesca opera filantropica di un uomo, un personaggio, che per la Repubblica albanese rappresenta e rappresenterà per le generazioni future un simbolo al quale, dal Presidente della Repubblica, al Capo del Governo, ai Ministri, ai cittadini tutti, si sono inchinati per espimere la loro imperitura riconoscenza, testimoniata e acclamata con questa splendida, incredibile cerimonia che ha dato al Paese la contezza delle infinite opere filantropiche compiute da Pedrollo a beneficio dell’intera Nazione.

Il rinascimento democratico post comunista albanese ha celebrato i suoi vent’anni nel preludio del mese di Luglio scorso, proprio nella sede di quel Politecncico della capitale, la cui Aula Magna fu ricostruita dalla filantropia dell’ing.Pedrollo, come del resto fece ricostruire la stessa grande biblioteca. L’occasione era stata accuratamente preparata, e la solennità dell’avvenimento è stata  sottolineata dalla presenza non solo delle massime autorità del Politecnico, Rettore e Senato Accademico,ma anche da stampa e televisioni. Innumerevole la folla presente per solennizzare vieppiù l’avvenimento. Oltre a personalità del Governo albanese, anche autorità di Kosovo e Macedonia, presenti per festeggiare un uomo che è simbolo per la stessa Storia del Paese, e lo sarà per il suo avvenire, tant’è vero che quell’Aula Magna porta il suo nome.

Nall’Aula Magna del Politecnico di Tirana, si è voluto onorare e solennizzare non soltanto l’Uomo, ma il prestigio che lo circonda, perchè non solo col linguaggio, ma con le opere si caratterizza la storia, e con essa i suoi significati secolari. Anche i personaggi più rappresentativi della cultura  albanese e macedone, ai quali storicamente è noto il personaggio che giungeva dall’Italia per aiutare l’Albania a risollevarsi dal suo quarantennale squallore, hanno voluto testimoniare la loro  riconoscenza e solidarietà all’ing. Pedrollo; solidale e presente anche l’ambasciatore italiano, ministro Giuseppe Berlendi. Il perchè della Laurea Honoris Causa dopo il conferimento della più importante onorificenza albanese, il Premio Maria Teresa (di Calcutta n.d.r,) consegnata l’anno scorso a Pedrollo dallo stesso Presidente della Repubblica di Albania, è contenuto nella stessa “raccomandazione” del Magnifico Rettore Jorgaq Kacani, poi approvato all’unanimità dallo stesso Senato Accademico e dal Ministro per l’Istruizione con le seguenti parole:

“Per il suo lavoro, per le sue opere, i successi, sia nella sua attività di imprenditore, filantropo per  eccellenza, e per i suoi valori di umanità testimoniati da onorificenze ricevute in tutto il Mondo”.

Da parte sua il prof. Karcani, vertice assoluto del Politecnico, ha voluto ricordare quanto ha fatto Pedrollo per la ricostruzione dell’Università di Agraria, tanto è vero che da quella data, ovvero da  dieci anni, lo stesso Pedrollo fa parte di quel Senato Accademico, e in generale ha rimarcato la fortuna dell’Albania di averlo “vicino al nostro piccolo Paese per creare amicizie senza interesse. Dobbiamo sentirci fortunati quando nei momenti critici abbiamo trovato sostegno in personalità come Lei”.

Da parte sua, Silvano Pedrollo, molto emozionato per i festeggiamenti in suo onore, ha ricordato  col presidente Sali Berisha che “la corsa verso la qualità avviata all’Albania passa attraverso lo studio e l’Università - affermando testualmente che - cultura e fede religiosa sono le due ali che consentono ad un popolo di elevarsi, proiettarsi per anticipare il futuro. Se poi, cultura e fede religiosa riescono ad aiutarsi, esprimono un binomio dotato di potenza dirompente per un grande cambiamento”.

Proponiamo ora in sintesi l’analisi dell’intervento di Pedrollo

Nel mare di una manifestazione che noi cerchiamo di documentare in sintesi per la vastità del suo significato umano, politico, scientifico, culturale e storico, perchè è stata tutta una Nazione a festeggiare un personaggio che è parte essenziale di questo anniversario, anniversario che  rappresenta la più importante realtà storica per il Governo e lo Stato albanese.

A prescindere dai sentimenti che ha suscitato nell’immenso e variegato uditorio che l’ampia Aula Magna non riusciva a contenere, noi cerchiamo di dare voce ai massimi protagonisti, e per primo al nostro grande amico e collega Besnik Disdari, autorevolissimo giornalista albanese presente alla cerimonia, un giornalista che da vent’anni è a ricevere Silvano Pedrollo quando arriva all’aeroporto, assieme alle autorità e ad ogni sua presenza nel Paese delle aquile. E Silvano Pedrollo, malgrado l’emozione, ha voluto brillantemente assecondare i suoi nobili sentimenti e, rivolgendosi ai protagonisti intervenuti per esaltare il personaggio e l’avvenimento, ha esordito esprimendo la sua gratitudine al Senato Accademico e al magnifico Rettore per l’alto riconoscimento che gli è stato conferito alla presenza di personalità così qualificate.

“La gratitudine che Vi esprimo è per me il modo migliore di manifestare un profondo sentimento di riconoscenza al Senato Accademico e al Magnifico Rettore, prof. Jorgaq Kacani, il modo migliore per celebrare vent’anni di impegno e di servizio a questa Terra che ho amato ed amo quasi di istinto  con un sentimento crescente. Vent’anni di aiuto nelle frontiere del bisogno e della domanda. Gran parte di questa attenzione è stata da me rivolta all’Università, nelle sue diverse espressioni, perchè credo molto nella funzione della cultura per il risollevamento di un popolo e della sua nazione. E  ripeto quanto ebbe ad affermare il capo del governo Sali Berisha nell’ultimo nostro incontro ufficiale qui, in questa Università, il 4 marzo scorso, nell’occasione inaugurale dell’Aula Magna: ‘Così come corriamo verso quste esigenze e necessità, adesso, assieme correremo verso la qualità   che riusciremo a migliorare ogni anno di più’.

L’unica via per giungere a questo risultato – ha proseguito l’illustre personaggio – è lo studio che è un correre verso il futuro, e con il miglioramento dello studio e dell’Università costruiremo più velocemente il futuro che meritiamo”.

Riprendendo il suo intervento, Pedrollo ha osservato che “Cultura assieme alla fede religiosa, rappresentano le due ali che consentono ad un popolo di elevarsi e proiettarsi volando sempre più in alto per anticipare il futuro.”. L’immenso uditorio ascoltava nel più profondo silenzio le parole dell’ospite che così proseguiva: “Operando in questo modo si incidono profondi segni di cambiamento e di trasformazione delle realtà umane. Di umanizzazione e spiritualizzazione dell’uomo e del mondo. Ma c’è anche un altro motivo che mi porta ad impegnarmi nell’Università ed è il mio mestiere che mi induce ad inseguire, captare, portare alla superficie e rendere fruibile l’acqua, la quale ci costringe ad attrezzarci per andare sempre più in profondità, ad approfondire i nostri studi, ricerche, tecnologie al fine di ottenere e facilitare il massimo rendimento con fatiche e  dispendio di energie sempre minore”. Dopo l’uragano di applausi, Pedrollo ha ripreso: “Per questo è indispensabile la collaborazione con uomini della scienza, della tecnologia, e della ricerca coi quali viviamo la nostra lotta per avvicinarci alle profondità ed annullare le distanze dal bene da noi cercato, quindi avere il cuore aperto alle novità dello spirito e della conoscenza”.

L’immenso uditorio applaudiva l’importante periodare dell’ospite, il quale intratteneva il pubblico  sulle tematiche della sua attività imprenditoriale, sviluppandone i significati anche reconditi.“La cultura, quindi l’Università - incalzava Pedrollo dopo i consensi sottolineati – così come la fede, vivendo la scommessa quotidiana del confronto con la profondità, non si accontentano di restare in superficie, ma si realizzano perforando le rocce dure della ricerca, per potersi dissetare dell’aqua pura del sapore genuino, nuovo, originale, non inquinato, dell’acqua nuova, fonte di scoperte, nuovi approfondimenti, nuove teorie e nuove risposte”.

“Cimentarsi – ha proseguito l’applaudito personaggio – per penetrare sempre più dentro il sapere, al fine di trovare nuove sorgenti più idonee a dissetare il progresso della tecnica.. Perciò consentitemi di concludere osservando che io, nell’Universtà mi sento a mio agio come a casa mia, non tanto perchè il nostro rapporto dura da decenni e abbiamo vissuto tanti bei monenti assieme e dei quali conservo ricordi meravigliosi, ma soprattutto perchè viviamo all’unisono la stessa sfida e la stessa scommessa”.

La conclusione dell’ottimo intervento dell’illustre ospite ha ottenuto l’entusiasmo ben manifestato di un uditorio che ha voluto esprimere all’ospite l’affettuosa simpatia di quella folta rappresentanza  nella sala, di ogni strato sociale, culturale e politico dell’intero Paese.

Tra gli interventi più significativi dell’importante avvenimento tutti volti ad esaltare la personalità dell’ospite, si è distinto in particolare quello del Rettore Magnifico, Jorgaq Kacani, il quale tra l’altro ha voluto sottolineare i passi più significativi dell’intervento dell’ospite.

“Queste parole ravvisano il  Signor Ambasciatore Pedrollo, l’amico dell’Albania, quest’Uomo celebre, di questa personalità che ha saputo conquistare tutti coloro che l’hanno conosciuto anche per pochi minuti, oltre a quelli che hanno collaborato con Lui sia delle Istituzioni, delle società culturali, letterarie, sportive, sociali, politiche e di Stato, universitarie e anche religiose. Fu dalla data del pluralismo in Albania, anno 1991, che Silvano Pedrollo iniziò a dare i suoi contributi come imprenditore. Iniziò con il generoso aiuto ai giornali di quel tempo, quali influenzarono il radicale cambiamento politico e sociale dell’Albania. Ebbe a donare anche decine di tonnellate di carta per le edizioni più bisognose. Ebbe a sostenere anche il grande giornale sportivo “Sporti Shqiptar”, ed elargì anche ,unico benefattore, energie finanziarie per il Premio Nazionale Albanese, “Anton Mazreku” per il giornalismo sportivo, mentre è l’unico benefattore del “Premio Letterario “Zef Serembe” nel settore della Poesia – ha proseguito incalzando il Rettore che ha voluto ulteriormente insistere per sottolineare i fatti più salienti dell’opera svolta dal personaggio festeggiato proseguendo: “Dopo la drammatica distruzione degli ambienti dell’Università agricola di Kamza, Pedrollo è stato il primo ad offrire il suo generoso aiuto a sostegno della grande ricostruzione degli edifici e delle aule. Nel 2000 è stato eletto membro d’onore del Senato di quella Università che nel 2001 gli ha accordato il titolo Honoris Causa. Il personaggio, amico del nostro Paese, fu generoso anche con l’Università Politecnica di Tirana, alla quale ebbe a donare un Robot professionale. Ricostruì in toto la biblioteca della Facoltà di Ingegneria Meccanica, e donò e continua a donare decine di borse di studio ogni anno per gli studenti, rendendo possibile la traduzione dei testi didattici. Ultimamente ha finanziato la ricostruzione dell’Aula Magna del Rettorato, che ha inteso immortalarlo dedicandola a suo nome. Il suo lavoro, le sue opere e i successi ottenuti da Silvano Pedrollo sin dall’inizio della sua attività filantropica in Albania iniziata vent’anni fa, e proseguita in un crescendo continuo e generoso, personificato di suoi valori soprattutto filantropici dell’umanità per eccellenza, gli sono state accordate tante insegne onorifiche non solo in Albania, ma in tanti Paesi del mondo. A questo titolo noi gli conferiamo il titolo onorifico “Doctor Honoris Causa” a Sua Eccellenza l’Ambasciatore  Silvano Pedrollo”.

La conclusione dell’intervento del Rettoree ha colto il consenso generale e sollecitato quelli del Vice Rettore, Prof. Perparin Hoxha, e dell’illustre nostro collega e amico Dizdar, interventi che non possiamo non ciatare, perchè perfezionano il coro esaltante che ha solennizato proprio questo ventennio, che per il popolo albanese ha lo steso valore del nostro 25 Aprile.

Il Prof. Perparin ha voluto portare la sua testimonianza di fronte all’immenso uditorio con queste parole:

“L’Ambasciatore Silvano Pedrollo ha spiccato in questi ultimi vent’anni, potendo compiere la sua nobile missione, aiutando e sostenendo il nostro Paese in tutti i settori, sia nel campo della Sanità, come dell’Istruzione, attrezzando fra l’altro i lazbopratori di tante scuole, o arricchire le biblioteche nazionali, nonchè incitare e sovvenire la pubblicazione di libri e accordare borse di studio ai nostri studenti. La sua collaborazione con la nostra Università dura da tanto tempo. Questo grande amico del nostro Paese ha dato il suo generoso aiuto anche al Kosovo e alla Macedonia. Oggi, dopo due decenni di collaborazione e sostegno, il suo lavoro e la sua opera, sono caratterizzate dalla sua filantropia e dal suo nobile animo, al quale tanto deve il nostro Paese”.

 

A conclusione di questa esposizione doverosa, ci preme evidenziare quello che uno dei più autorevoli giornalisti albanesi, il celebre collega Besnik Dizdari che ci onora da vent’anni della sua preziosa amicizia, ha precisato durante la cerimonia – per evidenziare la popolarità di cuoi gode Pedrollo in Albania – e lo ha fatto tornando indietro di vent’anni. Ecco le sue parole:

“Durante questa cerimonia ritorno con la mente a vent’anni fa, quando il mio amico Ing. Tonimo Paloka ebbe a presentarmi per la prima volta l’industriale di Verona Silvano Pedrollo. E fu indimenticabile perchè l’Albania stava rinascendo, anche se la rinascita era difficile. Fu proprio in quella circostanza che Pedrollo, venuto a conoscenza della penuria di carta che ci ostacolava, fece spedire subito dall’Italia tonnellate e tonnellate di carta per la pubblicazione del primo giornale  finalmente libero, “RINASCITA DEMOCRATICA”, col quale fu invaso l’intero Paese per festeggiare veramente la nostra libertà, e proprio grazie all’intervento risolutivo di questo grande personaggio sono vent’anni. Vent’anni durante i quali innumerevoli sono stati gli interventi a favore della stampa finalmene libera e resa ancora più diffusa proprio per gli inesauribili interventi di Silvano Pedrollo, che oltre alla carta forniva anche gli elementi tipografici e le nuove tencologie per  le edizioni. Non solo, quando si trattò del giro ciclistico d’Albania che non poteva essere realizzato per mancanza di risorse, intervenne l’onnipresente Pedrollo, che provvide a finanziarlo totalmente, ridando prestigio allo sport albanese. Mentre la computerizzazione dei giornali potè essere realizzata, passando così dalle vecchie metodologie dei caratteri di piombo alle nuove computerizzate, sempre ad opera degli inteventi di questo incredibile personaggio che provvide al reale risorgimento editoriale del Paese”.

E il collega Dizdari prosegue nelle sue riflessioni: “Non posso dimenticare il viso solare e affettuoso  di questo grande amico, la sua nobile disponibilità per sponsorizzare la continuità dell’uscita dei giornali e lo svolgimento del Giro Ciclistico d’Albania, la continuità dell’uscita del giornale “OGGI” e l’incredibile computerizzazione delle redazioni”.

Per finire, il collega Dizdari ci ha inviato la prima pagina del grande giornale sportivo albanese che egli stesso dirige, “SPORTI SHQIPTAR”, edizione storica del martedì 8 ottobe 1992, a titolo di scambio gentile con queste parole, dove in prima pagina si parla già a quel tempo di Silvano Peddrollo. E con la dovuta ammirazione.

Personalmente al nostro caro amico Italo Tassinari che per tutti questi anni coi suoi articoli ha fatto tanto per la conoscenza dell’Albania ai suoi lettori: “Concludiamo questo lavoro informativo al quale “Mondolibero” ritiene doveroso dare il massimo risalto, a questo avvenimento nazionale albanese, che onora non tanto la nobile filantropia di Pedrollo nel suo insieme, ma che rende onore anche a tutto il nostro Paese, per il quale le autorità governative albanesi e il suo popolo hanno voluto manifestare festeggiando l’industriale veronese in più occasioni, e come l’Ambasciatore italiano avrà preso nota per riferire al ministro Frattini, e sottolineando in particolare le frasi dello stesso Presidente del Consiglio Sali Berisha che in più occasioni ebbe a manifestare la sua gratitudine all’industriale veronese, ritenendolo il rappresentante più qualificato del popolo italiano per testimoniare un’amicizia che le opere di Pedrollo hanno saputo saldare in questo ventennio del rinascimento democratico albanese. Un ventennio, ripetiamolo, solennizzato autorevolmente nel corso di queste manifestazioni che hanno saputo celebrare come avvenimento storico la presenza in Abania di Silvano Pedrollo, quindi a degna rappresentanza della rinnovata amicizia del popolo italiano.


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