“Tiffany, Scott Fitzgerald e Palazzo Ferrajoli”

//   18 settembre 2013   // 0 Commenti

1 Aforismi fotografici in sequenza creano una storiaCorreva l’anno 2009, ma non è sicuro che corresse, si sa solo che è passato e non tornerà più. Fu un anno importante per me. Stavo per terminare l’esposizione del progetto “Vita da cani” alla Biblioteca “Rispoli” del Comune di Roma, a piazza Grazioli, diventata famosa agli onori – così si dice e scrive – ma in realtà ed effettivamente ai disonori della cronaca di quel tempo, per azione di un tale vicino di casa che si dice – e scrivevano sui giornali di quel tempo – organizzasse feste e festini con tanta gente nel suo Palazzo. Forse voleva diventare come il Grande Gatsby, il personaggio creato dal mio amico scrittore Francis Scott Fitzgerald. Di certo  non aveva lo stesso fascino del personaggio americano, e neanche di Robert Redford che lo aveva interpretato per il cinema. Una cosa è certa: il mio cosiddetto “vicino di casa” era ossessionato dai comunisti, uno frase che ripeteva spesso e si reputava pure continuamente vittima delle loro persecuzioni. Probabilmente tale vicino di casa non aveva letto e affinato nella sua mente che un certo Muro di Berlino era caduto, buttato giù da gente che come carpentieri l’aveva  distrutto, per distruggerne anche l’ideologia ormai passata, che il mondo si era trasformato anche se, forse,  non si era evoluto civilmente. Forse come il Grande Gatsby  era ossessionato dai ricordi del passato, ricordi della sua infanzia, di una donna che lo aveva fatto soffrire ecc. Era successo qualcosa di simile anche al personaggio che ubicava in quel della piazzetta prospiciente alla Biblioteca del Comune di Roma (Piazza Grazioli)? Ricordo che di quella mia esposizione  in biblioteca titolarono: “Folla di intellettuali ma non è vita da cani” e notificarono  “Quando un cane fa cultura”, perché ero stata soprannominata dal filosofo Giacomo Marramao “Animal academicum”. Si trova scritto su “Il Messaggero” del 12 novembre 2009.

1 Danilo Masha e Tiffany Giuseppe 300x224

Danilo, Masha e Tiffany, Giuseppe

Forse era un uomo che coi sopratacchi cercava di raggiungere l’Alto, forse l’Altro, ma sicuramente aveva capito che coi soldi si possono comprare tante cose, anche gli altri, una dottrina spiccia e non di pochi spiccioli. E lui ne aveva molti: come di che? Mica leggeva Paperino e Topolino, penso che leggesse solo Paperon de Paperoni!!! Comunque dalla  famosa “caduta del Muro di Berlino”  era passato ormai troppo tempo (20 anni!) ed evoluzione non c’era stata, né nel cuore, né nella mente del vicino che non si era neanche accorto che a due passi da casa sua c’era un “puntino bianco” che ululava in silenzio “senza aprir bocca” la verità. Non so se sono riuscita a spiegarmi a parole, sapete che si dice che “al cane gli manca la parola” ed io sto cercando di spiegare le mie osservazioni con l’uso grafico del segno della parola che va ad annettersi all’uso che sinora ho sempre fatto con quella della macchina fotografica (che contiene anche l’oggetto “obbiettivo”). Non è un caso che sono rappresentata a paroleda un Comitato Scientifico.

3 Masha Sirago e Tiffany a Palazzo Ferrajoli 2009 © copyright Masha Sirago 300x224

Masha Sirago e Tiffany

Io osservo e vivo la  vita con la vista, l’udito, il tatto, il gusto…n’est-pas? Che non vuol dire “non è un pas…so”, ma passo dopo passo sto cercando di andare avanti a scoprire giorno dopo giorno se c’è qualcuno che voglia comportarsi da Uomo e non da uomo, da Donna e non da donna, insieme alla mia amichetta e “portavoce” Masha Sirago, fidati, è un vero “lavoro da cani”, soprattutto quando gli altri fanno finta di non capire, “non c’è peggior sordo di chi non ci vuole sentire!”, si dice.  Io vedo spesso e malvolentieri, ominicchi, ominuncoli, qua qua ra qua…che non è il verso delle mie amiche ochette di Villa Borghese ma una frase di Sciascia. Mentre il mio “porta-voce” è Masha. W la rima! Io intendo l’applicazione di una politica che faccia star bene tutti. “La politica è l’arte della mediazione”, ho udito, mentre io ho “annusato” che spesso e purtroppo la politica è media-azione, ossia azione che non fa il verso che nasce da un sentimento di amore ma da un’azione che è, appunto, media, che non contiene valori umani dell’anima nel senso più alto e non medio dell’Uomo. Io sono piccola, anzi minuscola, ma contengo e propongo grandi Valori: l’Amicizia, la Fedeltà, tanto per citarne qualcuno. E li applico pure. I beg your perdon, faccio fatica a parlare….io,  che contengo il silenzio e profondità della TUA NECESSITA’? Il fatto è, dunque,  che tutti all’oggi propongo idee, valori, “predicano bene ma razzolano male”. Tutti dicono la stessa cosa, ma il concretizzarsi è spesso molto lontano dalla applicazione: la colpa di chi è? Di chi usa la parola. E chi è in possesso della facoltà dell’uso della parola? Non io, che sono cane (“al cane gli manda la parola” si dice), e che accetto come amico il mio padrone svolgendo “vita natural durante” la mia professione di vita donata da Dio, che mi ha creato a sostegno dell’uomo che, quando si sente solo mi cerca, e spesso quando non mi vuole più mi butta via. Chi è la bestia e chi invece si comporta da umano? E la coscienza? Stop. Torniamo in quel della Biblioteca a Roma.

2 Marchese Giuseppe Ferrajoli e Tiffany © copyright Masha Sirago1 224x300

Marchese Giuseppe Ferrajoli accarezza Tiffany

su Il Messaggero 12 nov 09 come oggetto avanzato 1 300x300L’esposizione stava giungendo a termine con successo, e venne a farmi una visitina e “stringere la mia zampetta” una bella signora molto nota nell’ambiente mondano romano, organizzatrice tra l’altro di un Premio importante “Le Ragioni della Nuova Politica” e di lì a qualche giorno avrebbe organizzato una festa ormai decennale dedicata al suo segno zodiacale (Acquario) e a tutti quelli del suo stesso segno. Rimasta in-can-tata dalle mie capacità espressive silenziose negli aforismi fotografici nei quali sono protagonista assoluta, Sara Iannone Presidentessa dell’”associazione culturale “ L’Alba del Terzo Millennio” mi chiese se appena terminavo l’esposizione potevo trasferirla a Palazzo Ferrajoli dove di lì a tre giorni ci sarebbe stato l’evento “Pazzodiaco”. Così, dalla Biblioteca sono andata direttamente a posizionarmi per l’esposizione a Palazzo, e, come scrisse Virginia Woolf con “Una stanza tutta per sé” (non soltanto un titolo di libro, ma pensiero di intellettuale con il quale ho riflettuto)  ho  avuto a disposizione “Un salone tutto per me”, per esporre il mio pensiero di cagnolina con quelli del Comitato Scientifico. Wow! Anzi, Bau…bau…. Eccomi dunque a fare bella Mostra di me insieme a Sara Iannone e al mio “portavoce” Masha Sirago!2 Sara Tiffany e Masha 300x224 Come si può vedere in foto, comincio ad avere un certo peso culturale nella vita sociale italiana: 4,5 kilogrammi, con fiocchettino rosso annesso. Mentre è in corso l’allestimento della mia mostra in uno degli otto saloni del primo piano, il Marchese Ferrajoli è dietro nelle sue stanze. Quale “cane da salotto” me ne sto appunto …in salotto! E in attesa dei visitatori che giungeranno in serata, me ne sto un momento appollaiata sulle gambe della Masha, rimembrando che la biblioteca Rispoli è vicinissima a Palazzo Ferrajoli ( 200 metri) nel mentre mi trovo a piazza Colonna, proprio davanti al Palazzo della politica. Che bello esporre in silenzio tra quadri e busti antichi! (Masha Sirago, ph © copyright Masha Sirago, mashasirago@gmail.com)

3 La mostra VITA DA CANI a Palazzo Ferrajoli febbr2009 300x225


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