TIFFANY nella CHIESA di SAN MAURIZIO a Milano

//   11 luglio 2014   // 1 Commento

1 Salita all'Arca, affresco Aurelio Luini- copyright Masha Sirago as Smart Object-1

Ero entrata in visita al Museo Archeologico di Milano, situato in Corso Magenta. Poi ho proseguito la mia visita nella chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, un tempo sede del più importante monastero femminile dell’Ordine Benedettino in città. Per via degli straordinari affreschi appartenenti alla scuola lombarda al suo interno, la chiesa viene indicata come la Cappella Sistina di Milano o lombarda. La chiesa interna è completamente affrescata da vari artisti, tra cui Bernardino Luini, il figlio Aurelio ed altri artisti anonimi.  Quale sorpresa scoprire la presenza di…Tiffany!

Ecco la “Salita all’Arca” di Aurelio Luini, del 1659. E’ proprio in questo meraviglioso affresco che ho scoperto “l’immortalità” di Tiffany!

Tutti sanno che sull’arca di Noè gli animali sono saliti a due a due, in coppia, due di ogni “razza”. Ma perché questo cagnolino dal pelo bianco che sembra tanto la mia maltesina Tiffany si accompagna a un altro cane ma di diversa razza? E se si osserva bene, solo…Tiffany guarda dritto negli occhi lo spettatore!

2 particolare affresco Salita allArca di Aurelio Luini copyright Masha Sirago1 300x224

"particolare della "Salita all'Arca" (1556)di Aurelio Luini -copyright Masha Sirago

Cosa voleva dire ai posteri il pittore Aurelio Luini a quell’epoca tramite tale cagnolino? Già nella domanda ho posto la risposta. Bisogna essere un vero artista nell’animo e nella vita, ma per artista non intendo soltanto artigiano della materia, ma avere un animo limpido e sereno rivolto a Dio, scevro da ogni componente umana terrena. Nella sua condotta cauta e più innocente possibile sento che il figlio di Bernardino Luini, oltre a svolgere il suo lavoro su committenza ecclesiastica, ha voluto lasciare la sua “impronta” o cifra stilistica attraverso l’unico modo possibile attraverso la sua stessa mano che dipingeva, prolungamento del pensiero e inin-gabbia-bile, liberale e libero, e senza fare tanti danni on the wall come farebbero oggi sui muri della collettività con la presunzione di essere artisti i cosiddetti “writer/graffitari”.

Durante le mie ricerche artistiche e scientifiche, visite nei musei e pinacoteche, sono felice di tanto in tanto scoprire “traccia” del mio simpatico “puntino bianco” Tiffany in quadri e opere di artisti che han cominciato a raffigurarlo già dalla seconda metà del Quattrocento…  La prima volta che ho visto Tiffany era in un quadro di Goya “La Cayetana”, e tale visione mi ha ispirato il progetto “Vita da cani”!  E per non lasciare “sola come un cane” la mia dolce cagnolina Tiffany ho visto di giorno in giorno e di anno in anno cercare a “fiuto” l’amicizia e ricevere l’attenzione e  la notifica di un Comitato Scientifico straordinario:   Claudio Strinati, critico d’arte; Giovanni Russo, scrittore; Ferdinando Castelli, critico letterario; Francesco Bruno, criminologo; Masolino DʹAmico, critico letterario; Piero Ostellino, editorialista; Carlo Giovanardi, appassionato di filatelia; Nino Marazzita, libero pensatore; Davide Rondoni, poeta; Giovanni Conso, Presidente  Onorario Accademia dei Lincei.  Tiffany galileiana, senza “can…nocchiale” ma in-corpo-rato?

Riproduzione riservata – Testo e foto ©copyright Masha Sirago aspassocolcane@libero.it (2010-2014)


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1 COMMENT

  1. By Cinzia, 25 giugno 2019

    Che bella scoperta:-) la sensibilità del pittore mi fa pensare avesse un cagnolino simile al tuo, Masha , e che amava almeno quanto te la presenza nella sua vita di questo fantastico esserino bianco e morbido :-) )

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