La “Settima di Mahler” diretta Zhang Xian in Auditorium

//   27 maggio 2017   // 0 Commenti

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Zhang Xian dirige laVerdi nel capolavoro del boemo alla vigilia della trasferta russa dell’Orchestra 

Il Maestro Zhang Xian dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nella imponente “Settima sinfonia” di Gustav Mahler, dopo la direzione dello straordinario e poetico concerto della scorsa settimana con “Il canto della terra” sempre di Gustav Mahler: http://www.mondoliberonline.it/la-mitteleuropa-secondo-zhang-xian-in-auditorium/71044/

Doppio, inusuale appuntamento di metà settimana con la musica del grande boemo mercoledì 31 maggio (ore 20.30) e giovedì 1 giugno (ore 20.00) all’Auditorium di Milano, in largo Mahler, alla vigilia della trasferta dell’Orchestra in Russia. Infatti, sabato 3 giugno, laVerdi – diretta per l’occasione da Oleg Caetani -  sarà impegnata a San Pietroburgo in un concerto inserito nel tradizionale cartellone delle “Notti bianche”, al Teatro Aleksandrinskij, dove era già stata nel novembre 2012.

Ma torniamo a Mahler e alla sua Settima, il cui sottotitolo – Il canto della notte – tratteggia i caratteri esoterici e misteriosi di un componimento tra i più complessi, completi e appaganti della musica di sempre. Ancora una volta, il boemo impegna tutto se stesso nell’esprimere in musica la propria, immanente cognizione del dolore, unita alla disperata sindrome di incompreso. Il pubblico invece comprese tutto, e alla prima esecuzione (Praga 1908) gli tributò una memorabile ovazione.

LaVerdi eseguì la Settima per il concerto inaugurale di Expo 2015. Giovedì 1 giugno, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto   dal titolo: “Un enigma di Mahler. La Sinfonia n.7”, relatori   Francesco Attardi e Marco Benetti. “Nell’estate del 1905 Mahler aveva scritto di getto la Settima Sinfonia. A metà dell’estate 1904 aveva giù buttato giù gli schizzi architettonici, come li chiamava.

Nelle musiche notturne immaginava delle figure alla Eichendorff, fontane gorgoglianti, romanticismo tedesco”. Con queste parole annotava Alma Mahler nei suoi Ricordi la genesi della Sinfonia n. 7. Un enigma musicale senza programma, a lungo incompreso, ma ritenuto dall’autore il suo più riuscito lavoro sinfonico.

Info: (Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma

Si può immaginare di ascoltare la Sinfonia n. 7 di Mahler come se steste sfogliando un romanzo fantasy: il timbro orchestrale appare dissociato in un susseguirsi di pagine sonore che, alternando melodie popolari a passaggi ricchi d’inquietudine, creano un mondo sospeso dalla realtà, inaccessibile se non con la fantasia. Nell’immaginazione ben aiutano strumenti inusuali in orchestra, come i campanacci e il mandolino (nel terzo movimento) che disegnano un paesaggio rurale ma ricco di suspense. La dicitura Nachtmusik nel secondo e nel quarto movimento introduce inoltre una sorta di tempo scenico che alterna idealmente notte e giorno. La chiusura con il quinto movimento è trionfale: timpani e ottoni scandiscono quella che pare una corsa eroica o forse una battaglia vittoriosa.

Masha Sirago,  ph © copyright Masha Sirago/ReportersAssociati&Archivi, mashasirago@gmail.com

 


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