TERRORE A LONDRA POCHI GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI

//   4 giugno 2017   // 0 Commenti

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Alle 22:08 ora di Londra, il comando della polizia ha risposto a una telefonata che avvertiva riguardo a un Van che lungo il London Bridge stava investendo 5 o 6 persone. Le ambulanze e i paramedici erano sul posto sei minuti dopo e la polizia ha immediatamente ristretto l’area. A quel punto, tre uomini sono usciti dal Van e hanno iniziato ad attaccare i presenti con dei coltelli, gridando “Questo è per Allah”. In pochi attimi otto persone giacevano a terra.

I tre uomini, mentre cercavano di ferire a caso i passanti, si sono diretti nel Borough Market, una delle aree più conosciuta dei sabato sera londinesi, densa come al solito di folla, entrando in alcuni dei numerosi pub e ristoranti, ferendo chiunque capitasse nel loro raggio d’azione. La folla ha cercato di reagire con qualunque cosa avesse a disposizione, incluso il tirargli contro bicchieri e bottiglie. Una donna ferita ripetutamente, si è difesa con il suo compagno usando una sedia. Tutti coloro, che hanno compreso in tempo l’attentato, sono fuggiti via urlando e cercando rifugio in altri pub, avvertendo i presenti. Dopo solo otto minuti dall’allarme la polizia ha aperto il fuoco con i tre attentatori. Uno di questi, mentre era sdraiato a terra, ha terrorizzato la folla con una scatola metallica, come a mostrare un imminente suicidio esplosivo, che per fortuna si è rivelato falso. I poliziotti hanno poi rivelato i tre attentatori uccisi vestivano falsi giubbotti esplosivi.

“Ho visto un van arrivare velocemente sul ponte lungo il marciapiede. Le persone urlavano e cercavano di togliersi dal suo tragitto. Stava venendo verso di me, così sono saltato nel mezzo della strada”. Racconta un testimone. Il bilancio della carneficina: 7 persone uccise e 48 feriti. Pochi minuti dopo la conferma ufficiale dell’attacco terroristico.

Il Presidente Trump ha subito pubblicizzato il suo prossimo “Bando sui viaggi”, dove vuole negare visti e accessi e ha parlato al Primo Ministro May per offrire le sue condoglianze elogiando l’eroica e immediata risposta della polizia inglese, offrendo il pieno supporto degli Stati Uniti nelle investigazioni per portare i responsabili alla giustizia. Dopo le discordie sulle interferenze USA di Manchester, a parte il ringraziamento dovuto, non sembra possibile che, visto il delicato momento, Theresa May sia interessata a una sua collaborazione. L’attacco terroristico accade solo pochi giorni prima, giovedì 8 giugno, delle prossime elezioni inglesi. Entrambi i due partiti, conservatori e Laburisti hanno sospeso le campagne elettorali, in rispetto delle persone uccise e ferite. Stamattina è già al lavoro il “Comitato Cobra”, riportando il livello di allerta a “critico”. La BBC non ha mancato di far notare come a intervenire tempestivamente sia stata la polizia e non i servizi di sicurezza. Di fatto l’attacco mostra una vulnerabilità di chiunque, in particolare nelle metropoli internazionali, dove non sarà mai possibile controllarne i visitatori e i residenti. Però mostra anche una preparazione minima, poiché usando i coltelli si istiga ad azioni che traggono profitto dall’evento sorpresa, che porrà le persone sempre più in allerta e preparazione di difesa su eventi simili e una fine certa degli attentatori.


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