Tbc, si ipotizza ”epidemia colposa” al Policlinico Gemelli

//   6 settembre 2011   // 0 Commenti

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Adesso il procuratore aggiunto Leonardo Frisani e il pm Alberto Pioletti, titolari del fascicolo, hanno affidato una consulenza per stabilire se il reato che si configura sia effettivamente quello di epidemia colposa. Perché finora i 122 bambini, nati al Gemelli e ospitati nella nursery dove la donna lavorava, sono soltanto risultati positivi al test, ma nessuno ha contratto la malattia. Gli esperti terranno anche conto del fatto che i tempi di incubazione della tubercolosi polmonare talvolta durano anche anni. Intanto il numero dei piccoli che sono venuti a contatto con il virus sembra destinato a salire ancora. Ieri altri sette si sono aggiunti all’elenco.

Nelle settimane scorse i dirigenti dell’ospedale erano stati convocati in procura per fornire elementi sulle procedure seguite al Policlinico e per spiegare come mai l’infermiera, già risultata positiva al test della tbc, non fosse poi stata allontanata dai reparti o comunque sottoposta a costanti controlli per evitare conseguenze sui pazienti. E le spiegazioni fornite non avevano convinto gli inquirenti. Soprattutto la giustificazione che la positività della donna all’esame per la tubercolosi fosse determinata proprio dal vaccino contro la malattia, al quale si era sottoposta poco prima.

Le verifiche e gli eventuali screening eseguiti dall’ospedale sono ancora oggetto di indagine, ma alla luce dei fatti sono comunque risultati del tutto inadeguati. Anche l’audizione della donna, sentita all’ospedale Spallanzani, dov’è tuttora ricoverata, avrebbe convinto gli inquirenti dell’insufficienza delle misure assunte per evitare il rischio di contagio.


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