Taranto, emergenza lavoro. Appello di Confindustria al prefetto

//   22 marzo 2012   // 0 Commenti

Logo Confindustria Taranto 300x112Taranto – Mai come nel momento attuale, forse, la città e la sua provincia vivono una situazione di grave emergenza lavorativa ed occupazionale. Si tratta di una condizione che è oramai nota e sotto gli occhi di tutti, se non altro per la grande tensione sociale che la stessa sta producendo in termini di rivendicazioni e proteste che pressoché quotidianamente vengono messe in atto sul territorio.

Occorre intervenire con strumenti, tempi e garanzie certi.

Confindustria ha in questo momento due obiettivi fondamentali: salvaguardare l’esistente e spingere affichè gli investimenti in itinere – e i progetti prossimi ad essere cantierizzati – accelerino i loro iter di attuazione. A questi ultimi, in primis la piastra logistica, la cui inaugurazione è prevista per il prossimo 26 marzo, gli industriali di Taranto rivolgeranno la massima attenzione, vigilando affinchè il progetto, di fondamentale importanza non soltanto per il sistema portuale ma per l’economia complessiva dell’area jonica, parta con i migliori auspici riservando i giusti spazi alle imprese locali – altamente specializzate e forti di esperienza ed indiscusso know how- scongiurando così la solita quanto reiterata tendenza a creare sul piano delle ricadute lavorative, “finte” opportunità per il territorio, di cui spesso beneficiano aziende esterne senza che questo susciti alcuna reazione istituzionale come invece accade in altre realtà italiane.

La questione è nota e richiama ancora una volta alle rispettive responsabilità tutti gli attori territoriali: Prefettura, enti locali, politica, Confindustria e organizzazioni sindacali.

Una questione che non più di qualche mese fa Confindustria aveva portato all’attenzione dell’allora Prefetto Pagano presentando un documento denominato “Patto per le imprese” che richiamava fortemente proprio la necessità di creare nell’area jonica le condizioni per un corretto sistema di gestione degli investimenti che non fosse ad esclusivo appannaggio di aziende provenienti da fuori.

Una situazione che si ripropone puntualmente in presenza dell’avvio di grossi cantieri e che Confindustria torna a sottoporre all’attuale Prefetto, sottolineando inoltre come – a proposito di condizioni ottimali da creare sul territorio – anche il recente Protocollo per la legalità, stipulato a dicembre scorso e contenente molte misure a tutela del sistema imprenditoriale locale, non siano ancora state applicate.

Il territorio ha bisogno di interventi forti a sostegno delle sue imprese, capaci di rafforzarle per far sì che diventino reali moltiplicatori di sviluppo, ricchezza ed occupazione, e consentano loro di imporsi sulla scena economica locale e nazionale.
L’Associazione degli Industriali, nella consapevolezza che il momento, pur critico, si presenterà a breve anche ricco di nuove opportunità (oltre la Piastra Logistica si avvia anche il revamping di Cementir, e imminenti sono gli altri interventi per il Porto), fa appello al Prefetto affinchè, in tempi brevi e non più procrastinabili, avvii un tavolo di consultazione per rilanciare i contenuti del “Patto per le imprese”, applicando sul territorio gli unici criteri possibili per risollevare le sorti del sistema imprenditoriale e di tutta l’economia nella sua complessità.


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